martedì 20 marzo 2018

False flag per principianti





di Dmitry Orlov


La Gran Bretagna è praticamente impazzita per quanto riguarda il recente avvelenamento a Salisbury, in Inghilterra, dell'ex-colonnello dei servizi segreti russi, diventato poi spia britannica, Sergei Skripal e di sua figlia. Il primo ministro britannico, Theresa May, ha chiesto che la Russiadesse spiegazioni, sostenendo che erano stati avvelenati usando un agente nervino chiamato "Novichok" (parola russa che sta per "principianti"), un prodotto della ricerca sovietica sulle armi biologiche. Non è più un tale prodotto e la distruzione delle sue scorte è stata verificata anche da osservatori internazionali. Tuttavia la sua formula è di pubblico dominio e può essere sintetizzata in qualsiasi laboratorio chimico adeguatamente attrezzato, come il Porton Down in Gran Bretagna, che, per inciso, si trova a soli 18 minuti di auto da Salisbury.

La May non ha fornito alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni sulla complicità russa nel tentato omicidio. Il ministero degli esteri russo ha chiesto che la Gran Bretagna metta nero su bianco tutte le prove disponibili per sostenere la sua accusa (ai sensi della convenzione sulle armi chimiche, la Gran Bretagna deve ottemperare entro 10 giorni), ma la Gran Bretagna ha rifiutato. Pertanto il ministro degli affari esteri, Sergei Lavrov, ha annunciato che la Russia non risponderà a tali accuse infondate.

Una chiave importante per individuare un false flag è che la "conoscenza" di chi è la colpa diventa prima che qualsiasi prova sia presentata. Ad esempio, nel caso dell'abbattimento del Malaysian Airlines MH-17 sull'Est Ucraina, tutti in Occidente erano convinti che la colpa fosse dei "separatisti filo-russi", prima ancora che potessero essere stabilite le dinamiche. Ancora non si capisce come avrebbero potuto farlo dato l'equipaggiamento che avevano a loro disposizione. In questo caso, la Russia è stata accusata quasi immediatamente, mentre il ministro degli affari esteri inglese, Boris Johnson, si è affrettato a dire che la Gran Bretagna non dovrebbe inviare la sua squadra alla Coppa del Mondo in Russia quest'estate, svelando il vero movente.

C'è qualcosa di nuovo e diverso dietro quest'ultima provocazione? Non proprio; sembra un replay dell'assassinio di Litvinenko nel novembre 2006. La scelta di un veleno esotico (Polonio 210), la mancanza di prove (gli inglesi hanno affermato che esistono prove circostanziali convincenti ma non ne hanno fornite) e il salto istantaneo alle conclusioni ("è stata la Russia!"), sono tutte cose già viste in altre salse. I russi si sono offerti di perseguire chiunque fosse responsabile, se solo gli inglesi avessero fornito loro le prove, ma non l'hanno fatto.

Dando agli inglesi il beneficio del dubbio, vediamo cosa avrebbe costretto i servizi segreti russi ad uccidere Skripal. In Russia è stato condannato per tradimento, poi graziato e rilasciato agli inglesi in uno scambio di prigionieri che comprendeva dieci spie russe che avevano lavorato negli Stati Uniti, tra cui la memorabile Anna Chapman. È una regola molto importante nello spionaggio quella che rende inattaccabili coloro che vengono rilasciati in uno scambio; se questa regola fosse violata, la malafede risultante renderebbe impossibile negoziare scambi futuri. Quindi se le autorità russe avessero ordinato di uccidere Skripal, ciò non solo sarebbe stato immorale e illegale, ma sarebbe stato assurdo, poiché ci sono casi in cui la raison d'état ovvia alla necessità di tali scrupoli. Peggio ancora, un simile comportamento sarebbe stato poco professionale.

Poi c'è la questione del tempismo. Le elezioni presidenziali della Russia si terranno tra pochi giorni, il 18 marzo. Questo sarebbe un momento particolarmente inopportuno per provocare uno scandalo internazionale. Quale possibile urgenza poteva esserci dietro l'uccisione di una ex-spia graziata che non possedeva più un'intelligence aggiornata, viveva tranquillamente in pensione, e in quel momento era impegnato a pranzare con sua figlia? Se il governo russo fosse coinvolto nell'avvelenamento, quale possibile ragione avrebbe potuto avere per non aspettare fino a dopo le elezioni?

L'assassinio di Skripal non è affatto un incidente isolato; ci sono stati diversi omicidi sospetti di russi di alto profilo nel Regno Unito per i quali non è stata fornita alcuna spiegazione adeguata. C'è un modello che si riepte: uno strano omicidio; l'immediato additamento della Russia come colpevole; e un tentativo di sfruttare l'incidente dal punto di vista politico. Sarebbe utile inserire questo ennesimo incidente in un contesto più ampio, ma ciò richiederebbe un articolo molto più lungo.

Siete giustificati se pensate che nulla di tutto ciò ha molto senso. Data la scarsità di prove, per dare un senso a questa storia siamo costretti a ricorrere un po' alla teoria della cospirazione. Tuttavia, se una teoria della cospirazione è ciò che serve per produrre la spiegazione più semplice, più elegante e più coerente, allora può essere considerata come prova circostanziale dell'esistenza di una cospirazione.

La mia spiegazione semplice e coerente è la seguente: sotto la direzione dei loro colleghi negli Stati Uniti, e seguendo il modus operandi precedentemente elaborato nel caso Litvinenko oltre un decennio fa, i servizi segreti britannici, in stretto coordinamento con il governo e la stampa britannici, hanno avvelenato Skripal e sua figlia usando un agente nervino ottenuto dalla base di ricerca militare britannica a Porton Down in modo da ottenere una scusa per compromettere le partite della Coppa del Mondo in Russia quest'estate e anche per creare uno scandalo immediatamente prima delle elezioni presidenziali russe.

Si tratta di una atto deplorevole, naturalmente, ma c'è un lato positivo in tutta questa storia per quanto riguarda la Russia: la Gran Bretagna (e, per associazione, gli Stati Uniti) affronteranno adesso molte più difficoltà a reclutare agenti doppiogiochisti all'interno del governo russo, dal momento che sapranno di essere vulnerabili anche se fuggiranno, o saranno graziati e usati in scambi. Chiaramente gli inglesi li considerano "usa e getta" e ritengono opportuno ucciderli in modi esotici, quindi sfruttare l'incidente per scopi politici.

Per quanto riguarda Skripal stesso... beh, questa è solo una storia molto triste: la reputazione rovinata, la vita rovinata, l'esilio, la moglie morta di cancro, il figlio morto per insufficienza epatica, e ora questo. Tutto per servire come monito per gli altri: non fidatevi degli angloamericani, perché sono subdoli e senza vergogna.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://francescosimoncelli.blogspot.it/


6 commenti:

  1. E soprattutto non fate gli agenti segreti...

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    1. Altrimenti sarete agìti segretamente.

      R.G.

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  2. http://www.businessinsider.com/how-putin-spends-his-mysterious-fortune-2017-6?IR=T

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  3. Vorrei aggiungere altre considerazioni riguardanti questo avvenimento, giusto per dare un quadro migliore della situazione e delle pagliacciate fatte passare per alte espressioni di statismo da parte delle autorità pubbliche europee.

    • È stato affermato che le vittime sono state avvelenate con un agente nervino molto potente. È così potente che se ne venisse rilasciato un litro nell'atmosfera londinese ucciderebbe la maggior parte della sua popolazione. Se fosse stata rotta una fiala nel ristorante sarebbe morto l'assassino insieme a tutti quelli all'interno. Qualunque superficie avesse toccato sarebbe stata macchiata di giallo, e molti si sarebbero lamentati di un odore molto insolito e acre. Coloro avvelenati sarebbero stati paralizzati istantaneamente e sarebbero morti nel giro di pochi minuti, non sarebbero affatto arrivati sulla panchina del parco dove sono stati trovati. L'intera città sarebbe dovuta essere evacuata e il ristorante avrebbe dovuto essere incassato in un sarcofago di cemento e distrutto col fuoco.

    • Un'ipotesi alternativa e plausibile è che tutto questo sia solo una finzione. Non sono state fornite immagini delle due vittime. Una di loro, la figlia di Skripal, è cittadino russo, eppure gli inglesi si sono rifiutati di fornirle l'accesso consolare.

    • Questo è solo uno (e forse non l'ultimo) di una serie di omicidi e presunti suicidi di ex ed attuali cittadini russi sul suolo britannico, i quali condividono determinate caratteristiche: l'uso di sostanze esotiche, nessun movente discernibile, nessuna indagine credibile e uno sforzo immediato per incolpare la Russia. Chiunque pretenda di sapere cosa sia successo esattamente, sta mentendo in realtà.

    Considerando tutto questo, essere scettici è il minimo che si possa fare. Tutto quello che abbiamo finora è un presunto doppio omicidio, nessun movente, oltre 140 milioni di sospetti (chiunque sia russo?) e dichiarazioni pubbliche che equivalgono al teatro dell'assurdo. Per quanto riguarda le ripercussioni, c'è ben poco che il governo britannico possa fare alla Russia. (Cacciare diplomatici dal Paese, non partecipare alla coppa del mondo e altre minacce vaghe sono "contromisure" effimere.)

    Ma ciò che sta cadendo a pezzi è la credibilità di questi pagliacci e questo spettacolo di incompetenza, mostrato da USA e UK, è molto preoccupante. L'auto-distruzione delle istituzioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito è un processo in divenire e non può essere annullata. Nel frattempo il minimo che possiamo fare è rifiutare quelle che hanno tutta l'aria di manifeste provocazioni, esigere il rispetto del diritto internazionale e continuare a fare domande.

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  4. ci diamo alla politica?

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    1. Personalmente no: non parlo di politica perché tengo molto alla mia igiene orale (cit.)

      R.G.

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