lunedì 27 aprile 2015

Il giorno in cui i bancomat finiranno i soldi...





di Bill Bonner


Vi prego di ricordare questo avviso quando andrete al bancomat per prelevare denaro... e non ci sarà!

Mentre stavamo pensando a quello che sta accadendo nell'attuale sistema monetario, la nostra mente è stata attraversata da un pensiero allarmante.

Il nostro sistema finanziario potrebbe prendere una piega inaspettata e catastrofica che quasi nessuno immagina, figuriamoci anticipare.

Ricordate quando uno tsunami ha colpito le spiagge del sud-est asiatico, uccidendo migliaia di persone e causando miliardi di dollari di danni?

Beh, poco prima di quel muro d'acqua da 80 metri, sulla costa accadde una cosa strana: l'acqua era scomparsa.

La marea si era ritirata più di quanto chiunque avesse mai visto prima. I pescatori si diressero immediatamente verso le alture. Sapevano cosa stava per accadere. Invece i turisti se ne andarono sulla spiaggia a cercare conchiglie!

La stessa cosa potrebbe accadere all'offerta di moneta: la liquidità potrebbe evaporare improvvisamente – poco prima di poterci annegare dentro.

Ecco come... e perché.

Se osservate l'offerta di denaro M2 — che misura monete e banconote in circolazione, nonché i depositi bancari e i conti del mercato monetario — il mese scorso era pari a $11,700 miliardi.

Ma c'erano solo $1,300 miliardi di moneta fisica in circolazione — circa la metà della quale negli Stati Uniti. (Nessuno lo sa per certo.)

Quello che noi oggi usiamo come denaro, è in gran parte credito. Esiste come zeri e uno nei conti bancari elettronici. Non lo vediamo, né lo tocchiamo, né lo percepiamo, né lo contiamo o lo perdiamo dietro i cuscini dei divani

Le banche traggono un — lauto — proffito creando questo credito e finché le banche hanno capitale sufficiente, sono felici di creare tanto credito quanto noi siamo disposti ad accettarne.

Dopo tutto, alla banca costa pochissimo creare nuovo credito. Ecco perché ce n'é così tanto.

Un sistema monetario come questo non è mai esistito prima, e sta sopravvivendo solo perché il credito è stato espanso in modo preponderante.

Così, il nostro sistema monetario non è mai stato testato. Come reagirà durante una contrazione del credito profonda o prolungata? Può sopravvivere ad un lungo un mercato orso in obbligazioni o azioni? Che cosa accadrebbe se i prezzi al consumo andassero fuori controllo?

Il nostro sistema monetario attuale è iniziato nel 1971, e nel 1980 è sopravvissuto ad un'inflazione dei prezzi al consumo di quasi il 14% l'anno. Ma Paul Volcker era già al lavoro, aumentando i tassi d'interesse e portando l'inflazione sotto controllo.

Ed è sopravvissuto al "credit crunch" del 2008-09. Ben Bernanke ha fatto scendere il prezzo del credito quasi a zero, tagliando i tassi d'interesse a breve termine e acquistando migliaia di miliardi di dollari in titoli di stato.

Ma la prossima crisi potrebbe essere molto diversa...

I tassi d'interesse a breve termine sono già prossimi allo zero negli Stati Uniti (sotto lo zero in Svizzera, Danimarca e Svezia). E secondo un recente studio di McKinsey, il debito totale mondiale (almeno quello registrato ufficialmente) è attualmente pari a $200,000 miliardi – un aumento di $57,000 miliardi rispetto al 2007. Questa cifra rappresenta il 286% del PIL mondiale... ed è di gran lunga superiore a quella che può sostenere l'economia reale.

Ad un certo punto una correzione del debito sarà inevitabile. Le espansioni del debito conducono sempre – sempre – a successive contrazioni del debito. Non c'è altro modo. Il debito non può aumentare per sempre.

E quando succede, ZIRP e QE non saranno sufficienti ad invertire il processo perché sono già a pieni giri.

Che cosa accadrà allora?

Il valore del debito scenderà bruscamente e velocemente. I creditori guarderanno ai loro debitori... i trader guarderanno le loro controparti... i banchieri si guarderanno l'un l'altro...

...e all'improvviso nessuno vorrà separarsi nemmeno da un centesimo, per paura che non lo rivedrà mai più. Il credito si arresterà.

Non solo nessuno vorrà più concedere prestiti, ma nessuno vorrà nemmeno accendere un nuovo prestito – ad eccezione dei disperati senza scelta, anche se di solito questi non hanno alcuna speranza di ripagare i loro debiti.

Proprio come abbiamo visto dopo la crisi del 2008, ci si può aspettare una risposta rapida dai federali.

La FED annuncerà la possibilità di accedere ad un numero illimitato di nuove linee di credito. Ma non importa....

I prezzi delle case crolleranno. (Chi presterà denaro se la garanzia sarà il valore di una casa?) I prezzi delle azioni crolleranno. (Chi sarà in grado di prendere in prestito denaro se la garanzia sono le sue azioni?) Arte, collezionismo e risorse – tutti in caduta libera.

Nell'ultima crisi, ogni grande banca e società d'investimenti a Wall Street sarebbe andata in bancarotta se i federali non fossero intervenuti. La prossima volta potrebbe non essere così facile salvarli.

La prossima crisi è probabile che possa intaccare tutte le classi di asset. E con $57,000 miliardi di debito globale in più rispetto al 2007, è probabile che sia molto più difficile da fermare.

Siete ancora con me?

Perché qui è dove la storia si fa interessante...

In un sistema monetario coperto dall'oro i prezzi scendono, ma il denaro è ancora lì. Il denaro diventa più prezioso, non scompare. Acquista valore perché lo si può usare per comprare più roba.

Ovviamente la gente tende a trattenerlo. Di conseguenza cala la velocità del denaro – la frequenza alla quale ciascuna unità di denaro viene utilizzata per acquistare qualcosa. E questo fa sembrare che anche l'offerta di denaro stia calando.

Ma immaginate che cosa succede al denaro fiat. Non solo smette di circolare, ma svanisce.

Una banca che aveva un "asset" (sotto forma di un prestito ad un cliente) da $100,000 a giugno, può ritrovarsi con un pugno di mosche in mano a luglio. Una società che in questa settimana si impegna a riacquistare le proprie azioni, quella successiva potrebbe scoprire che quelle stesse azioni si sono dimezzate in valore. Una persona che oggi ha un portfolio di borsa da $100,000, domani potrebbe non avere più alcun valore.

Tutto questo è "normale" in una crisi del credito. Il problema – uno devastante – è che la gente oggi fa quello che ha sempre fatto, ma è costretta a farlo in un modo radicalmente diverso.

Smette di spendere. Accumula contanti. Ma che contanti si possono accumulare quando la maggior parte delle operazioni viene effettuata mediante il credito? Si può accumulare una linea di credito? Basta semplicemente mettere la carta di credito nella cassaforte?

No. La gente accumulerà quel tipo di denaro che capisce... qualcosa su cui può mettere le mani... qualcosa che sta guadagnando valore – rapidamente. Vorrà banconote, dollari.

Inoltre, seguendo un percorso ben noto, questi dollari di carta scompariranno rapidamente. Le persone assalteranno i bancomat. Dreneranno le linee di credito. Chiederanno indietro denaro tangibile sventolando le loro carte di credito. Vorranno denaro reale – la cara vecchia banconota di carta che si può mettere in tasca e nella cassaforte...

Fermiamoci qui e ricordiamoci che stiamo parlando di un breve lasso di tempo – giorni... forse settimane... un paio di mesi al massimo. Questo è tutto. E' il periodo dopo la crisi del credito che risucchierà il denaro del sistema... e prima che arriverà lo tsunami dell'inflazione.

Come ha detto Ben Bernanke: "Una banca centrale determinata può sempre creare inflazione positiva." Ma ci vuole tempo!

E durante tale intervallo, ci sarà panico. Un panico relativo al dollaro – con persone disperate che vorranno mettere le proprie mani sui dollari... per pagare il cibo... il carburante... e per tutto il resto di cui hanno bisogno.

Il credito potrà anche essere ancora disponibile, ma sarà inutile. Nessuno lo vorrà. I bancomat e le banche resteranno a corto di contanti. Le linee di credito verranno svuotate per ottenere denaro reale. Le banche dovranno mettere dei cartelli: "Prelievi in ​​contanti limitati a $500." E poi: "Nessun prelievo di contanti."

Avrete una carta di credito con una linea di credito da $10,000. Sul vostro conto di debito ci saranno solo $5,000. Ma tutte le istituzioni finanziarie barcolleranno e le notizie vi informeranno che la vostra banca è andata in default ed è stata posta in amministrazione controllata. Cosa preferireste avere? La vostra linea di credito da $10,000 o una pila di banconote da $50?

Se andrete a fare rifornimento di benzina, potreste seguire l'abitudine e pagare con la carta di credito.

"Solo Denaro Contante," reciterà l'avviso. Poiché la macchina del credito starà collassando, il distributore di benzina... i suoi fornitori... e i suoi finanziatori non vorranno rimanere bloccati con un "credito" nei confronti del vostro prestatore in bancarotta!

Quali linee di credito saranno ancora valide? Quale banca fallirà per prima? Chi potrà ripagare il suo mutuo? Chi onorerà il suo debito sulla carta di credito? In una crisi, queste domande diventeranno comuni.

Ma nessuno saprà le risposte. Ben presto le persone semtteranno di porsele... e andranno a caccia di contanti.

Il nostro consiglio: conservatene un po' a portata di mano. Potreste averne bisogno.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


6 commenti:

  1. dna pragmatico27 aprile 2015 12:16

    La Fed di Boston preconizza il QE infinity, una mossa (disperata, impotente) politica più che economica (qui ampiamente prevista da tempo) per contrastare la realtà, cioè, che ci sta troppa carta (finanza) rispetto alla ricchezza concreta del pianeta.
    E per negare questa grande discrepanza, che ha inguaiato tutto, il controllore del denaro fiat che può fare? Aumentare ancora la discrepanza. Di più della stessa cosa.
    Di tornare gradualmente ad un sistema di soundmoney non se ne parla proprio, per adesso.

    Se si ha consapevolezza della situazione od anche nessuna, caso molto più frequente, dal grande fondo squalo al trader più sgamato fino al più infimo detentore di libretto postale passando per il politico più contaballe e parassita, a tutti conviene che lo scenario prospettato da Bonner non si verifichi mai.
    Tutti vogliono che il sistema, il più insostenibile che sia mai stato creato, prosegua ancora ed ancora ed ancora.
    E vien da chiedersi a chi converrà andare a "vedere" l'inconsistenza delle fondamenta.
    Al libero mercato? Quale? Dove sta?
    Che l'evento, per le sue conseguenze, potrà essere considerato solo un atto politico ostile e deliberato, una dichiarazione sui generis di guerra contro il sistema. E verrà affrontato come tale. Non sarà un evento di libero mercato, che non esiste più neppure nella mente novecentesca dei più.
    Ecco a che serve la strapotenza militare e la strapotente intelligence. Deterrenza e prepotenza. Il fiatmoney è powermoney.
    Alla fine del secolo del primato della politica sulla libertà degli scambi e delle scelte, assistiamo ad un braccio di ferro non tra politica ed economia in senso austriaco, ma tra politica imperiale ed altra politica avversa.
    E, nella situazione data, meglio per tutti noi da questa parte, continuare a gettare intonaco fresco sulla scritta sul muro.
    E se ci deve stare una responsabilità immensa nel governare un impero immenso, un onere vero oltre che un onore discutibile, deve essere proprio la capacità, l'abilità e la forza di conservare l'impero stesso.

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    1. sono tentato dal lato oscuro della Forza?

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    2. Il fascino del lato oscuro della Forza?

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    3. Ciao Dna.

      A sostegno della tesi secondo cui questa pazzia monetaria continuerà e che la FED è disposta a monetizzare quanto più pattume obbligazionario possibile, ecco la Reuters che ci informa che la FED è pronta ad approvare nuove regole riguardo i bond municipali e il loro utilizzo per ricevere nuove riserve: Fed may allow banks to use muni bonds to meet liquidity rules: WSJ.

      Dov'è il libero mercato in tutto questo? E' quello che "lavora" per sovvertire di nascosto questo caos economico. Come? Attraverso le passività che si stanno accumulando nel settore pensionistico. La ZIRP sta facendo a pezzi i fondi pensione. Inoltre non è praticamente impossibile un rinegoziamento dei termini: politicamente suicida. Quindi si sta cercando di "investire" in altri settori: finanziariamente suicida. Si vuole unire alla pila di IOU statali anche qualche altra bomba ad orologeria. Beh, perché non i CLO ad esempio? Con il rischio praticamente azzerato, c'è in corso un'orgia di strumenti finanziari altamente tossici. Sarà un bel botto.

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    4. Errata corrige: "Inoltre non è praticamente impossibile"

      Togliete il "non".

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  2. faremo la fine della germania degli anni '20, ma nascerà un bel partito hnazista, voteremo un hitler de noaltre, faremo una guerra per sconfiggere il mondo, ma verremo distrutti dalla nazione più ricca del momento, che ci sovvenzionerà la ricostruzione.
    meglio di così si muore.
    infatti.

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