venerdì 19 dicembre 2014

Ehi Austriaci, dov'è l'inflazione?





di Nick Newell


Di tutte le critiche che ricevono gli economisti Austriaci, questa è la più ragionevole e legittima di tutte. Molti economisti Austriaci (così mi hanno detto) hanno previsto che quando Ben "The Bubble" Bernanke inflazionò drasticamente l'offerta di moneta in risposta alla Grande Recessione del 2009, ciò avrebbe causato un'inflazione galoppante. Poiché una cosa del genere non è avvenuta, l'economia Austriaca è al 100% sbagliata e tutti i colleghi Austriaci dovrebbero andare a sedersi in un angolo e lasciare che i keynesiani rompano alcune finestre per noi.

Questa è la saggezza convenzionale, ci viene detto, sia che si tratti di meme su Facebook o di Paul Krugman e gente della sua risma. Se ci troviamo di fronte all'inflazione nel senso più stretto del termine, ovvero, il potere d'acquisto di un'unità di valuta, allora no, non vediamo inflazione. Guardare ad un indice di inflazione equivale a rivolgersi all'economia keynesiana per ottenere una spiegazione: aggrega tutte le informazioni tranne quelle importanti.



Ciò Che Si Vede

Ecco i valori effettivi dell'inflazione calcolati dal Bureau of Labor Statistics (BLS). Come si può vedere, l'inflazione è rimasta intorno al 2-3% negli ultimi 14 anni, e questi valori renderebbero certamente orgogliosi i banchieri centrali e rappresenterebbero una pacca sulla spalla affinché continuino su questa strada. Rallegratevi, l'inflazione non è un problema! I prezzi sono stabili e tutto va bene. Ma aspettate, non c'è stata una gigantesca bolla immobiliare nel 2008?

Durante la bolla immobiliare l'inflazione era a circa il 2-3%, eppure ha completamente distrutto la nostra economia e le conseguenze di quell'evento ancora oggi si riverberano nell'ambiente economico. Quindi la questione non riguarda solo l'assenza di un'inflazione galoppante. Dovremmo guardare a qualcosa di più che un singolo numero di un indice.



Ciò Che Non Si Vede

Prima di tutto dobbiamo partire enunciando la funzione del denaro. Non è utilizzato per uno scambio diretto; non acquistiamo denaro al fine di utilizzarlo direttamente per soddisfare i nostri bisogni. Non mangiamo il denaro, né lo usiamo come carta da parati nella nostra casa (se qualcuno lo fa, per favore mi inviti a cena a casa sua). Il suo unico utilizzo è nello scambio indiretto; scambiamo i nostri prodotti col denaro solo per utilizzarlo in un secondo momento per entrare in possesso di un altro bene che useremo direttamente per soddisfare i nostri bisogni. Poiché in un potenziale scambio non tutti possono desiderare ciò che possediamo, e viceversa, usiamo il denaro per aggirare questa doppia coincidenza dei bisogni.

Il potere d'acquisto misura la quantità di unità monetaria espressa in prezzi delle merci. Per misurare l'inflazione, il Bureau of Labor Statistics (BLS) la calcola sulla base di un "paniere" di prodotti selezionati per formare l'Indice dei Prezzi al Consumo (ICP). La variazione del costo totale del paniere viene poi utilizzata per determinare quanto è cambiato il potere d'acquisto della moneta.

Questo "paniere" rappresenta beni reali, merci che usiamo direttamente. Il denaro rappresenta una sorta di rivendicazione su questi beni reali. Pertanto, se le rivendicazioni su questi beni reali aumentano mentre i beni reali rimangono gli stessi, allora dovremmo aspettarci inflazione. Ciò sarebbe vero se la nostra economia fosse chiusa (se non commerciasse con altri paesi), se la tecnologia rimanesse stagnante, se la popolazione rimanesse stabile, se la preferenza per i saldi di cassa di persone, imprese e banche rimanesse stabile e se le tasse rimanessero costanti.

Se tutte queste condizioni fossero vere, se le rivendicazioni sui beni reali aumentassero (diciamo del 20%) e i beni reali rimanessero gli stessi, il potere d'acquisto di queste rivendicazioni (denaro) diminuirebbe. Il rapporto tra denaro e beni reali aumenterebbe da 1:1 a 1.2:1.

Il problema con questa logica semplicistica è che nessuna di queste condizioni è vera nell'economia reale. Allora perché non si vede inflazione?

Diamo un'occhiata ai possibili motivi per cui l'inflazione non è alta, nonostante un drammatico aumento dell'offerta di moneta.


Saldi di Cassa

I saldi di cassa di persone, banche e imprese potrebbero essere in aumento (accumulano denaro). Questo denaro non entra nel circolante e finché non viene speso non andrà ad aumentare i prezzi.

La FED può inflazionare l'offerta di denaro quanto vuole, ma non può costringere le persone a spendere la nuova moneta; può solo incoraggiare le persone, le imprese e le banche a farlo. Se le persone non spendono la nuova moneta, non entra nel sistema e l'inflazione non può verificarsi... ancora.

Supponiamo di avere un reddito di $10,000 di cui $9,000 vengono spesi in consumi o investimenti. Questo significa che ora il saldo di cassa sarebbe di $1,000 , cioè, si trattiene il 10% del proprio reddito come denaro nel portafogli. Ora supponiamo che l'offerta di moneta aumenti del 10% e si riceva nuovo denaro proporzionale alla quantità che si possiede. Il reddito aumenterebbe del 10%, da $10,000 a ($10,000)(1.1) = $11,000. Ma supponiamo che si decida di non aumentare il consumo o l'investimento nonostante l'aumento del proprio reddito. Verrebbero ancora spesi $9,000 in consumi o investimenti, e il resto rappresenterà un saldo di cassa di $2,000.

Fino a quando questa nuova moneta non verrà spesa, l'inflazione non influenzerà la struttura dei prezzi delle merci che si comprano. Anche se il nuovo denaro è in possesso dei consumatori, se non viene introdotto nell'economia non inciderà sui prezzi perché l'aumento dell'offerta di denaro è finita direttamente nei saldi di cassa. L'inflazione non si verificherà fino a quando i saldi di cassa non diminuiranno.

Il saldo di cassa esiste in caso di necessità, in caso si voglia comprare qualcosa in futuro. E' come una rivendicazione di beni reali ma nel futuro. Aumentare il proprio saldo di cassa è paragonabile ad aumentare rivendicazioni su beni reali futuri. Nel grafico qui a fianco, se la nuova moneta aumenta semplicemente il saldo di cassa, ciò rappresenterà solo una rivendicazione futura sui beni reali e non influenzerà i prezzi nel presente. Il riquadro rosso indica ciò che riguarda l'attuale struttura dei prezzi, vale a dire, le rivendicazioni future non stanno influenzando i prezzi attuali anche se la quantità di denaro è aumentata.

Supponiamo che nell'esempio di prima, in cui il reddito è aumentato a $11,000 a causa dell'inflazione, si decida di tenere la stessa proporzione sotto forma di saldo di cassa (ovvero, il 10% del reddito). A questo punto vengono spesi $9,900 e il saldo di cassa sarebbe di $1,100. L'aumento della spesa nominale fa sì che i produttori aumentino i prezzi delle cose che vengono acquistate, e in questo modo l'inflazione si farà strada nell'economia. Piuttosto che rimanere seduti sul denaro, viene aumentata la quantità di denaro spesa causando un aumento dei prezzi.

Ora che abbiamo stabilito come un saldo di cassa maggiore sia in grado di prevenire l'inflazione, possiamo chiederci: le persone, le imprese e le banche hanno aumentato i loro saldi di cassa? La risposta è sì.

Le imprese statunitensi al di fuori del settore finanziario sono in possesso di più liquidità che mai nei loro bilanci, con $1.64 bilioni alla fine del 2013. Questa rappresenta una crescita del 12% rispetto al record precedente nel 2012 [...]”

Un sacco di "nuovo" denaro non è stato introdotto nell'economia. Invece è stato trattenuto dalle aziende nei propri saldi di cassa. Fino a quando le aziende li continueranno ad aumentare, parte dell'inflazione verrà attutita... almeno finché non li diminuranno spendendo il nuovo denaro.


Deficit Commerciale

I deficit commerciali ci permettono di "esportare" la nostra inflazione verso quei paesi che adottano il nostro dollaro. Una volta che questo denaro ritorna negli Stati Uniti, allora anche la relativa inflazione inizierà a palesarsi. Gli Stati Uniti hanno un grande deficit commerciale, il che significa che stiamo importando molti più beni di quanti ne stiamo esportando in altri paesi. Gli Stati Uniti hanno deficit commerciali fin dagli anni '70, ed ecco il grafico a partire dal 2000.

Nel 2013 il deficit commerciale era di $476 miliardi. Questo significa che gli stranieri hanno saldi di cassa in dollari americani che non vengono spesi in prodotti americani per la somma di $476 miliardi, ma solo nel 2013. E' la stessa cosa di individui o imprese che aumentano i propri saldi di cassa a livello nazionale. Questo denaro viene trattenuto piuttosto che essere speso in prodotti americani. Almeno finora. Simili ai saldi di cassa, rappresentano rivendicazioni future e non influenzano l'attuale struttura dei prezzi.

Ad un certo punto i dollari americani torneranno di nuovo negli Stati Uniti, sia attraverso lo scambio diretto con l'acquisto di maggiori esportazioni americane sia attraverso altri mezzi indiretti. Una volta che accadrà, quello sarà il momento in cui l'inflazione inizierà ad aumentare. Se si tratterà delle esportazioni, aumenterà la domanda dei fattori di produzione (gli input) nelle industrie esportatrici, aumentando i prezzi di questi fattori e rimuovendo capitale dalle industrie non esportatrici. Ci sarà più concorrenza per il capitale, che vedrà un aumento di prezzo, e gli aumenti dei prezzi si diffonderanno gradualmente nell'economia americana.


Avanzamenti Tecnologici

I progressi tecnologici diminuiscono il prezzo delle merci, consentendoci di spendere i nostri risparmi in beni supplementari. Pensate, ad esempio, ai computer. Ecco l'indice dei prezzi dei personal computer e delle unità periferiche calcolato dal BLS. Dal 1999 il prezzo di queste cose è sceso di circa l'85%.

Questo significa che nel 2009 si potevano spendere $100 per la stessa cosa che dieci anni prima costava $700. Un risparmio di $600 da spendere per altre cose. Il potere d'acquisto dei redditi aumenta perché la stessa quantità di denaro può comprare più cose in modo da migliorare il proprio tenore di vita. Non aumenta il reddito nominale, diminuisce il costo della vita.

L'inflazione, invece, riduce i vantaggi che ci vengono donati dal progresso tecnologico. Considerando lo stesso esempio dei computer, supponiamo un notevole inflazionamento dell'offerta di moneta in quei 10 anni (in realtà la FED l'ha fatto e lo fa ancora). Supponiamo che l'inflazionamento sia stato così tanto che il potere d'acquisto di un dollaro sia diminuito dell'85%, vale a dire, $7 del 1999 valgono solo $1 nel 2009. Supponiamo, inoltre, l'acquisto di un computer nel 1999 e poi di un altro nel 2009. A prima vista potreste pensare che il costo di un computer e delle relative periferiche non cambi. Vengono spesi $700 nel 1999 per un computer e viene spesa la stessa quantità anche nel 2009.

Il costo della vita dovrebbe essere in calo e il potere d'acquisto di un dollaro dovrebbe aumentare grazie a questi progressi. Ma l'inflazione ha rubato un po' di potere d'acquisto del reddito. Il costo nominale di un computer non è aumentato, quindi l'inflazione sembra stabile. Ma l'inflazione si è sostituita ai vantaggi delle innovazioni tecnologiche. Senza l'inflazione nel 2009 si sarebbe acquistato un nuovo computer e le relative periferiche, e nelle tasche del consumatore sarebbero rimasti $600. Con l'inflazione c'è solo l'acquisto di un computer senza ulteriori soldi nelle tasche.

Nel grafico qui di fianco, i $600 extra verrebbero spesi per altri beni reali. Ciò è rappresentato con la voce "real asset growth". Ma come si può vedere, le rivendicazioni sui beni reali sono aumentate a causa dell'inflazione, e la struttura dei prezzi sembra essere rimasta immutata.

Naturalmente questo è un semplice esempio per mostrare come l'inflazione vi deruba. In realtà l'inflazione ha spazzato via solo alcuni e non tutti i risparmi. Senza l'inflazione monetaria, l'indice dei prezzi dei computer sarebbe diminuito più nettamente, poiché il denaro avrebbe conservato più potere d'acquisto durante quel periodo di 10 anni e il costo della vita sarebbe diminuito in misura maggiore.

Ma qui stiamo parlando di un solo settore dell'economia. Immaginate come sarebbero meno costosi i prodotti di altri settori economici se i loro progressi tecnologici avessero potuto ridurre realmente il costo della vita nella stessa proporzione. Più denaro viene creato, meno vantaggio si ottiene da un minor costo della vita grazie alla tecnologia.



Leggere Tra le righe

Queste tre ragioni possono spiegare perché non vediamo un drammatico aumento dell'indice dell'inflazione. Ma il problema più grande è che le misure dell'inflazione non ci dicono se il capitale viene allocato al meglio per soddisfare le esigenze più urgenti dei consumatori, se i consumatori e i contribuenti sono derubati dai banchieri centrali e se la nostra economia è su un percorso sostenibile oppure in bolla.

Quali sono le risposte a queste domande? L'inflazione monetaria, insieme a tassi di interesse artificialmente bassi, induce solamente i consumatori ad un eccesso di consumi e gli investitori ad investimenti improduttivi. Non pensate che ci siano bolle? Chiediamolo ai maghi monetari del FMI (che credono agli unicorni, ai chupacabra e all'economia keynesiana): il FMI teme che tassi di interesse ultra bassi stiano alimentando bolle negli asset. Ma non preoccupatevi, l'inflazione è bassa. Stampare moneta non crea ricchezza; ruba il potere d'acquisto di coloro che la detengono.

Perché, dunque, l'inflazione è ancora così bassa? I saldi di cassa e le esportazioni non sono entrati nell'economia americana, ma un giorno accadrà. Anche gli effetti deflazionistici hanno contrastato l'inflazione.

Diversi economisti di diverse scuole, tra cui lo stesso Keynes, concordano profondamente sui mali dell'inflazione:

“L'inflazione è una tassa fuorilegge” – M. Friedman

“Non credo che sia esagerato dire che la storia è in gran parte una storia di inflazione, di solito generata dagli stati per il loro stesso tornaconto” – F. A. Hayek

“Con un continuo processo di inflazione, lo stato può confiscare, segretamente e inosservato, una parte importante della ricchezza dei suoi cittadini” – J. M. Keynes

Qualcuno trae beneficio dall'inflazione, ma di certo non sono i cittadini.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


7 commenti:

  1. un buon inizio, ma non esaurisce. non si dice che l indice non è attendibile, non è cosi automatico il racconto del saldo di cassa (è indicativo, ma in realta molto piu variegato), non valuta cantillon sino in fondo (quanti soldi nei fondi sovrani?), le bolle vengono accennate ma non si parla dei sofisticati mezzi sviluppati dal dirigismo monetario per tenere i prezzi al consumo bassi rispetto la moneta aumentata mentre si aumenta la concentrazine di ricchezzxa degli inseders indebitando gli otusiders. che il prblema non è solo quanta moneta, ma quanto debito. soprattutto non si speiga quando l infalzione dei prezzi c è, perche allora c è. cio che è chiaro, oramai, è che l inflazione è sempre un fenomeno monetario, ma non solo.un buon inizio, ma non esaurisce. non si dice che l indice non è attendibile, non è cosi automatico il racconto del saldo di cassa (è indicativo, ma in realta molto piu variegato), non valuta cantillon sino in fondo (quanti soldi nei fondi sovrani?), le bolle vengono accennate ma non si parla dei sofisticati mezzi sviluppati dal dirigismo monetario per tenere i prezzi al consumo bassi rispetto la moneta aumentata mentre si aumenta la concentrazine di ricchezzxa degli inseders indebitando gli otusiders. che il prblema non è solo quanta moneta, ma quanto debito. soprattutto non si spiega quando l infalzione dei prezzi c è, perche allora c è. cio che è chiaro, oramai, è che l inflazione è sempre un fenomeno monetario, ma non solo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Completamente d'accordo.
      Meglio quells imagine schematica dei vasi Verdi sfalsati che si riempiono progressivamente in sequenza.
      La risposta alla domanda del titolo: sta nelle nuove bolle di WallStreet e dei bond sovrani.
      Ma ovviamente sono cose evidenti solo agli Austriaci e non ad altri. Per zia Yellen non ci stanno bolle a WallStreet.

      Elimina
    2. Ciao gdb e ciao Dna.

      Si, l'immagine presentata da Sibileau era davvero esplicativa. Inoltre credo di avere ancora qualcosa da tradurre in merito allo stesso argomento e sempre del suddetto autore. Ma per accontentare Gdb bisognerebbe mettere in una stanza Stockman, Ebeling e North. :)

      Elimina
    3. http://vonmises.it/wp-content/uploads/2012/05/April-14-2009.jpg

      Elimina
  2. Ma perché noi libertari lo scoppio delle bolle lo vediamo sempre prima a differenza "di altri"? Cos'è abbiamo la sfera di cristallo o siamo fra i pochi che ci hanno capito qualcosa?

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-12-19/shale-oil-cordoni-borsa-stanno-chiudersi-investitori-fuga-debiti-spazzatura-204952.shtml?uuid=AB7EtJTC

    Perspicace

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Perspicace.

      Credo che la risposta possa essere solo una: una chiara comprensione di causa/effetto economico. L'annebbiamento nella suddetta comprensione inizia presto, nelle aule universitarie. Più precisamente nei libri di testo, dove, ad esempio, il capitolo sui cartelli è separato dal capitolo sulle banche centrali.

      Elimina
    2. Ciao Perspicace,

      la risposta sta nel motto scelto da Francesco per il suo blog: la mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperta.

      Uno status quo umano, qualsiasi esso sia (da un sistema politico-finanziario-militare ad una qualunque posizione dominante produttiva o sociale o culturale, dall'equilibrio di una coppia a quello di un solo individuo, ...), mira a conservare se stesso.
      Ed in questo atteggiamento, tende progressivamente, e forse inevitabilmente, ad irrigidirsi, a perdere flessibilità, a perdere plasticità evolutiva, tende a consolidarsi cercando una stabilità (la sicurezza di durare) che, invece, finisce nella staticità e nella sclerosi. In sostanza, si avvia a morire. Nonostante tutti gli accorgimenti tesi a conservare l'illusione di aver trovato il modo di dominare il tempo.
      L'esempio più evidente: le piramidi faraoniche, di cui si dice ancora che il tempo abbia paura.
      Una pia illusione. Il grande potere che le eresse è scomparso da migliaia di anni, ed è solo un artifizio mentale quello di voler credere e far credere ad altri che il potere e la sapienza del potere più arcaico, in realtà, siano capaci di attraversare il tempo e di riproporre se stessi sotto nuove forme. Pie illusioni.

      Come illusione è quella odierna di continuare a tenere in vita un secolo, il Novecento, con iniezioni ripetute e sempre più grandi di una fonte rinnovabile a piacimento di energia finanziaria avvelenata. Una illusione religiosa. Un dogma che fa acqua da tutte le parti e che si sta ogni giorno di più rivelando inconsistente.
      Non importa se i sacerdoti del rito finanziario e politico centrale sembrano ancora molto potenti. Non lo sono più perché si è esaurita l'energia propulsiva contenuta all'inizio dell'inganno ordito con lungimiranza all'inizio del Novecento. Troppo è andato in avanti cercando di perfezionarsi per consolidarsi. Ha funzionato per molto tempo, non possiamo non riconoscerlo. Tutto si è conformato al piano iniziale: il potere di pochi si è consolidato miscelando con un certo successo politica e finanza, cultura e società, pace e guerra, ... Ma ora è arrivato al capolinea. Non può più andare oltre e non sa proprio come fare. Il tempo lo sgretola, scorre contro lo status quo. E non ci sono più deroghe.

      Mente aperta significa consapevolezza e comprensione profonda degli eventi umani, cioè del corso del tempo, significa riconoscere micro e macro come aspetti di uno stesso codice da decifrare ed applicare per comprendere le similitudini che appariranno immediate.
      Significa per noi contemporanei più svegli, a cavallo tra vecchio e nuovo tempo, riuscire a non vivere ed a non ragionare più nel Novecento. A guardare avanti e non più indietro. Memoria ed esperienza sì, ma solo per essere consapevoli che servono occhi e cuore nuovi per affrontare ciò che ci aspetta.
      Lasciamo che le dottrine e le teorie del Novecento restino là dove inevitabilmente andranno a finire.
      Non vale la pena neppure stare a confutarle. Sono dietro di noi che si dibattono morenti.
      Cerchiamo soluzioni nuove. Proposte da vagliare. Lasciamo che la libertà di pensiero ricominci a correre avanti.
      Ci attendono nuove idee e nuove azioni umane. A noi ed ai nostri figli, soprattutto. Lasciamoli liberi di guardare la realtà con occhi e cuore nuovi. Più libertà potrà solo fare del bene.

      Elimina