venerdì 25 luglio 2014

Fiat money, fiat market, fiat people

Oggi battezziamo su queste pagine il primo scritto di uno degli utenti più affezionati di Freedonia. Attraverso i suoi pensieri ci farà viaggiare nel flusso del tempo e dello spazio portandoci ad osservare la realtà nuda e cruda. Attraverso le sue parole il lettore riesce ad immedesimarsi nel mondo che lo circonda e a comprendere in modo netto e conciso causa ed effetto in economia. Non è un esercizio semplice. Al giorno d'oggi la maggior parte degli individui è incapace di scandagliare correttamente questo principio fondante dell'economia. Addirittura la maggior parte degli economisti mainstream non riesce a carpire questo principio. Altrimenti non penserebbero che la stupenda performance dell'S&P500 sia dovuta a fondamentali sani e segnali economici in accordo con le forze di mercato. Guardate questo grafico. Pensate che sia una coincidenza? Se il piano sarà quello di terminare il QE ad ottobre, vedremo le conseguenze. Nel frattempo abbiamo l'occasione di assumere quegli anticorpi che ci permetteranno di comprendere come i manipolatori centrali tentano di direzionare artificialmente l'ambiente economico. Nel frattempo avremo la possibilità di immunizzarci da tutti quei venditori di fumo che cercano di vendere vecchie soluzioni come nuove, cercando di tirare nuovamente a lucido la figura di una entità centrale. Nel frattempo avremo l'occasione di ricordare agli individui come la Scuola Austriaca abbia affermato sin dal crollo del 2008: "Vi avevamo spiegato come e vi avevamo spiegato perché." Vi lascio, quindi, alle semplici, seppur incisive, parole del nostro Dna, il quale ci darà prova di come la società attuale possa ancora avere una speranza di sopravvivere al dolore economico prossimo venturo e di come possa ritrovare il proprio faro nella notte dell'ignoranza: il buon senso.
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di Dna


“[…] Mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. […] Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi […].”

-- V for Vendetta (2005)


Con questo testo vi propongo alcune riflessioni da affezionato lettore/commentatore di Freedonia. Mi auguro che la lettura risulti agile, interessante, non banale e che possa fornire ulteriori spunti per altre riflessioni a tutti quelli che stanno cercando risposte alternative a quelle che finora hanno trovato o sono state loro fornite. Risposte alle domande di V: Che è successo? Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Come andrà a finire? Non troverete alcun contributo "scientifico" al corpus della Scuola Austriaca di Economia, né citazioni particolari di opere ed autori. Tutto ciò che leggerete è solo la mia opinione e deriva dalla mia interpretazione degli eventi secondo ciò che fin qui credo di aver capito dell'ottica economica "austriaca". Alla fine, troverete alcune considerazioni, probabilmente non originali, ma credo coerenti e stimolanti.

Una delle linee di ricerca della Scuola Austriaca di economia è lo studio delle conseguenze pratiche, non solo economiche, ma anche sociali e culturali, di un mercato profondamente controllato/regolato da un’autorità centrale dotata di potere inoppugnabile e costante d’intervento. Dal mio punto di vista, questo rappresenta uno dei contributi più importanti per comprendere il quadro generale ed anche i dettagli della realtà quotidiana. Una volta che si afferra la lente “austriaca” e si capisce come usarla, si riesce a “vedere” laddove, altrimenti, sarebbe soltanto una densa nuvola di fatti sconnessi, di sensazioni alterate, di immagini incerte, di illusioni ingannevoli, di parole oscure e numeri misteriosi.

Tanti pezzi dispersi di un immenso puzzle difficile da ricomporre se non si dispone di una corretta linea interpretativa, di un metodo chiaro e di una metodologia sicura, di una sana teoria della conoscenza, cioè, di una epistemologia appropriata e veritiera. Questa è, secondo me, la “pillola rossa” di Matrix, il filo di Arianna che consente a Teseo di entrare ed uscire vivo dal Labirinto di Minosse. Di vedere con chiarezza l’oggi e prevedere alcuni probabili esiti.

Ebbene, la Scuola Austriaca, attraverso l’interpretazione dell’azione economica umana, individuale, libera e volontaria, fornisce gli strumenti cognitivi più idonei a capire come opera quel gruppo di individui che prospera organizzandosi in un sistema di controllo e coercizione che per semplificazione chiamiamo Potere. Cioè, per dirla alla Oppenheimer, come operano i mezzi politici quando si sostituiscono ai mezzi economici per creare prosperità materiale per coloro che ne dispongono.

Cominciamo dai fondamentali. Quando gli uomini interagiscono per ottenere dei vantaggi economici di valenza soggettiva, l’interazione comporta uno scambio. Lo scambio economico, superato il semplice ma limitante baratto, ha bisogno di uno strumento di intermediazione, cioè di un medium, di un mezzo efficiente di scambio. Ovviamente, il mezzo di scambio deve essere reciprocamente accettato dagli attori dello scambio. Può essere, pertanto, qualsiasi cosa. Deve solo rispettare il requisito della reciproca soddisfazione che conduce alla realizzazione dello scambio stesso.

Estrapolando, paragonate il mezzo di scambio economico al mezzo di comunicazione linguistico od a qualsiasi altra cosa intermedi uno scambio di qualsiasi natura. Fate voi. L’importante è che sia reciprocamente inteso. Altrimenti, non funziona.

L’esperienza storica degli uomini ha fatto emergere, in ogni luogo ed in ogni epoca, come mezzo di scambio economico migliore e preferito tra tutti gli altri, i metalli preziosi, oro ed argento, cioè l’uso di merci dotate di certe caratteristiche ritenute da tutti le più idonee allo scopo; in particolare, la qualità del mezzo, il peso specifico e la conservazione sostanzialmente stabile nel tempo del valore attribuitogli dall’esperienza storica.

Il mezzo di scambio emerso in questo modo, da miliardi di interazioni avvenute nel corso della storia, si chiamava denaro sonante, sound money. Non aveva bisogno di organi di controllo centralizzato, non aveva bisogno di erogatori centralizzati, non aveva soprattutto bisogno di essere prezzato, valutato, da qualcuno in particolare, perché tutti ne potevano riconoscere la qualità ed il valore, che emergeva in modo dinamico e spontaneo da tutti gli scambi del libero mercato.

La sua quantità complessiva era assai poco variabile nel tempo perché la sua estrazione dalle miniere necessitava di molta fatica. Pertanto le variazioni quantitative erano, in sostanza, insignificanti e non influivano sul valore. E l’unico modo in cui poteva essere manipolato da un sovrano irresponsabile, corrotto e spendaccione era quello di falsificarne il titolo nelle monete che coniava. Ma questo era un segno premonitore del fallimento incipiente del monarca e, se con tasse vessatorie e/o guerre di conquista e rapina, cioè col sangue dei suoi sudditi e di quelli altrui, non riusciva a procurarsene di nuovo, il suo destino era segnato.

Questo segno premonitore non ha tempo e luogo, ed è infallibile. Alcuni lo chiamano “la scritta sul muro”. L’Impero Romano d’Occidente è finito così e molte teste coronate sono cadute per lo stesso motivo sostanziale. Ed oggi è ricomparso.

Pertanto il vero sound money era un mezzo di scambio non imposto, ma accettato da tutti con fiducia rafforzatasi nel lunghissimo periodo. Un mezzo sano ed onesto di scambio volontario, scelto dal libero mercato, cioè, strumento di libertà economica e di libertà in senso generale. La cartamoneta, che soltanto per comodità lo rappresentava, ne conservava tutte le caratteristiche poiché poteva essere convertita nel metallo sottostante. Così definito, il sound money era denaro-merce, cioè, la merce di scambio più commerciata perché la più facilmente commerciabile. Accettata sempre e dovunque.

E tutti i mezzi di scambio, attuali o del futuro, che posseggono o dimostreranno di possedere quelle caratteristiche, soprattutto un riconoscimento (controllo) decentrato ed un valore stabile nel tempo, potranno fregiarsi del titolo di sound money, di strumento scelto dal libero mercato. Bitcoin è qualcosa di più di un’ipotesi di lavoro in questa direzione. Ma soltanto il tempo, cioè la diffusione o meno degli scambi volontari che liberamente lo useranno come mezzo di scambio, dirà qual è il suo valore, cioè, se avrà davvero un futuro.

Purtroppo, però, da oltre 40 anni il mezzo di scambio che usiamo quotidianamente è tutta un’altra cosa. E’ difficile pure chiamarlo denaro in senso proprio, come il suo nobile predecessore. Infatti, non è un mezzo di scambio emerso storicamente dalle interazioni umane, non è uno strumento emerso dal libero scambio, non è uno strumento del mercato.

E’, invece, un mezzo di scambio imposto da un’autorità, che gestendone la quantità ne determina il valore. Più ce n’è in circolo e più velocemente vi giunge e meno vale, cioè, meno compra, meno scambia, meno funziona. L’autorità ha il potere di erogarlo, svalutarlo e rivalutarlo, può confiscarlo, dematerializzarlo, proibirne od autorizzarne l’utilizzo.

Il suo prezzo/valore (il tasso di interesse che il debitore deve pagare al creditore) viene fissato arbitrariamente da una banca centrale e perciò questo mezzo di scambio non appartiene realmente a chi lo usa, ma solo formalmente; è e rimane di chi lo impone e può manipolarne il valore secondo le proprie intenzioni. Questo mezzo è quindi uno strumento del Potere. Un cosiddetto instrumentum regni. Si chiama fiat money, denaro flessibile, manipolabile da ogni punto di vista. Cioè, non ha un valore stabile e non è un valore stabile, ma un valore relativo determinato dal Potere che lo gestisce. E’ un mezzo di scambio relativista. Ha una natura corruttibile. E perciò può diventare fonte di corruzione. In tal caso, merita davvero l’appellativo di sterco del demonio.

Cosa rappresenta, dunque, il fiat-money?

Certamente nessuna merce sottostante come un metallo prezioso, come un asset concreto, definito dal valore stabile e riconosciuto universalmente. Al contrario, esso rappresenta solo il Potere che lo usa come strumento di esercizio per realizzare i propri fini politici. E’ perciò il Potere che deve, per forza di cose, dimostrarsi, in ogni modo, stabile nel tempo. Ed, infatti, cerca di suggerire questa sua caratteristica fin dal nome che ha modernamente assunto: Stato, da status quo, potere costituito permanente. Il fiat-money è solo uno strumento politico. Ogni scambio economico mediato da esso riconosce implicitamente, come intermediario, il Potere che lo ha imposto ed autorizzato. Il fiat-money non è strumento del libero mercato. Perciò, il vero libero mercato non esiste quando esiste il fiat-money. Esiste solo una pantomima di libero mercato. Esiste qualcosa che viene arbitrariamente deformato per ingabbiarlo in una innaturale staticità, quando esso, al contrario, è intrinsecamente un fenomeno dinamico di collaborazione e libera scelta in continuo divenire.

Oggigiorno, essendosi affermato in maniera progressiva e costante nell’arco di tutto il XX secolo insieme alla forma di Potere moderno che ne ha fatto il suo strumento principale di controllo e regolazione, il mezzo dei nostri scambi economici quotidiani è solo il fiat-money. Siamo autorizzati/obbligati ad usare solo uno strumento del Potere. Idoneo ad attuare gli scopi del Potere. Ed il Potere moderno è un apparato burocratico nazionale e sovranazionale. Ed il primo potere moderno è il potere politico-finanziario: istituzioni pubbliche centrali e banca centrale che sostiene le banche commerciali e il debito pubblico. Il potere militare ed ogni altro potere coercitivo dell’apparato è soltanto funzionale all’esercizio del potere politico-finanziario. Questo Potere si chiama Sistema fiat-money.

Benevolo o implacabile che esso possa sembrarci, il sistema fiat-money domina le nostre vite decretando la prosperità materiale di ciascuno di noi; proteggendo e favorendo tutti coloro che ne compongono la corte e ne riconoscono il ruolo dominante; sfruttando in modo più o meno evidente tutti coloro che non fanno parte del suo entourage. A voi lettori, lascio individuare ruoli, protagonisti, comprimari, buffoni, alfieri e trombettieri, profittatori, sgherri, comparse e platea di questo paradossale teatro. Platea spesso inconsapevole e plaudente.

Il Novecento, nel quale ancora ideologicamente viviamo, è stato il secolo dell’affermazione contemporanea del socialismo politico e delle costruzioni stataliste quale mezzo per la realizzazione dei fini sociali del primo attraverso la compressione ed il controllo della autentica libertà economica.

Le masse popolari, quelle raffigurate simbolicamente da Pellizza da Volpedo, emerse finalmente dal recinto della miseria più nera grazie ai progressi tecnici dell’industrializzazione ottocentesca, nella rivendicazione dei propri diritti naturali alla vita, alla libertà ed alla proprietà dei frutti del proprio lavoro, sono illusoriamente precipitate, nei primi decenni del XX secolo, in un altro recinto fatto di retorica nazionalista e razzista e di anti-individualismo, di conformismo ideologico ed uniformi militari, di cieco e tragico credo nelle promesse di sicurezza sociale del potere salvifico del Partito-Stato.

Ai totalitarismi fascista, nazionalsocialista e comunista dell’Europa continentale ed al loro sanguinoso fallimento è subentrata poi, dal secondo dopoguerra, una variante atlantica ed occidentale decisamente più accettabile ed apparentemente meno cruenta. La socialdemocrazia interventista e clientelare ha mantenuto, fatto proprie e sviluppato gran parte delle istituzioni dello stato sociale nate sull'onda dei suddetti totalitarismi; ha aperto formalmente la conquista del Potere sfruttando la bolgia tra fazioni politiche di differente ispirazione, purchè stataliste; ha favorito l’imprenditoria clientelare e corporativa, l’azzardo morale e gli eccessi finanziari.

Questo sistema politico-economico, interventista e mercantilista, ha avuto innegabilmente il merito storico di contrastare l’ultimo totalitarismo europeo, il comunismo sovietico, che, come previsto dagli economisti della Scuola Austriaca, è crollato per l’insostenibilità del suo sistema economico pianificato. E, grazie ai progressi tecnologici, di migliorare enormemente le condizioni di vita dei più.
Tuttavia, adesso, anche questo sistema politico-economico mostra la sua enorme debolezza strutturale essendosi progressivamente convertito ad un sistema economico basato solo sul Potere: il Sistema del fiat-money non convertibile.

Cosa è successo? Perché si sta rivelando un sistema fragile e forse senza speranza? Che orrore è stato compiuto? Perché c’è un divario sempre maggiore tra pochissimi ricchi e tutti gli altri individui ai quali i soldi risultano non bastare mai e ce ne vogliano sempre di più? Perché è riapparso il segno premonitore del fallimento, la scritta sul muro?

Tutto può essere ricondotto ad una idea geniale e terribilmente truffaldina al contempo, che di tanto in tanto è stata riproposta nel corso della storia da chi voleva esercitare un potere immenso ed occulto: dominare il prossimo, controllandone il mezzo usato per gli scambi economici, per arricchirsi silenziosamente alle sue spalle. Usare un artifizio ben congeniato per redistribuire silenziosamente la ricchezza dal basso verso l’alto, come in una piramide il cui vertice è così in alto da non poter essere neppure intuito dalla base.

Ma così facendo, si è deliberatamente violata la legge non scritta, ma ovvia, che non consente interferenze di sorta nello svolgimento di uno scambio economico volontario senza mettere a grave rischio la tenuta dell’intero mercato. Una legge che non consente di limitare la libertà senza attendersi una reazione. Si sono gettate le basi della distruzione del libero mercato ed i presupposti della sua immancabile vendetta.

Istituire un gestore finanziario centrale del Potere, una banca centrale per dare stabilità al sistema bancario commerciale, spesso avido ed irresponsabile nel fare credito illimitato e nel creare strumenti finanziari talmente complessi da risultare misteriosi e pericolosissimi, ma in realtà necessaria per creare e manipolare completamente il mezzo di scambio economico e permettere a tutte le altre istituzioni centrali gestite dalla politica, col consenso (ignorante, complice o illuso?) degli elettori, di operare in costante deficit di bilancio per attuare le crescenti promesse di sicurezza e benessere, accumulando debito su debito fino all’inverosimile ed insostenibile situazione odierna. In altre parole, illudendosi ed illudendo di poter vivere al di sopra delle proprie possibilità di spesa, facendo debito e rinviando il redde rationem ai posteri.

Posteri che siamo proprio noialtri ed i nostri figli, che cominciamo a percepirci incatenati come schiavi a ripagare i debiti accumulati irresponsabilmente nel passato. E l’iter ideale per creare e reggere questo sistema non poteva che essere la progressiva trasformazione del mezzo di scambio da strumento economico, sound-money, rappresentante stabile di qualità, lavoro, proprietà e libertà individuale, in strumento politico, fiat-money, rappresentante flessibile di quantità, furto legale, debito e dominio oligarchico.

Ma... Ma tutto quello che ho cercato di semplificare in modo discorsivo fino ad ora, con imprecisioni e forse superficialità, sorvolando il mare oscuro dei dati, delle informazioni e delle esperienze personali, per mostrarvi e tagliare con la spada lucida del Buon Senso i tanti nodi gordiani che uniscono la nassa intricata nella quale siamo finiti, come pesci inconsapevoli della trappola, e dalla quale sembra che non riusciremo più ad uscire…

...Tutto questo sistema di Potere, di passata pia illusione e di odierna crescente vessazione evidente ed occulta (es. le tasse, la dematerializzazione del contante, l’inflazionismo quantitativo monetario che svaluta il fiat-money ed i debiti pubblici denominati in esso, che finisce soprattutto nelle tasche dei cortigiani politici, finanziari, imprenditoriali e corporativi del Potere e che viene ancora invocato dai manipolatori più irresponsabili, veri demagoghi moderni, ignoranti e dimentichi delle libere praterie di un tempo ed orgogliosi sostenitori del recinto traballante che è questo sistema farlocco)…

Tutto questo quadro… è un’interpretazione “austriaca” della realtà perfettamente trasferibile dovunque e sempre, o ci sono varianti che dimostrano che anche ciò che è intrinsecamente tossico e pericoloso, come il fiat-money ed il sistema che sostiene, come un veleno od una droga, se assunto in dosi davvero minuscole ed accorte ed in modo appropriato può, nonostante tutto, funzionare da farmaco? Dipende. Il medium conta, ma non è tutto.

Credo, per individualismo metodologico, che qualsiasi strumento abbia una valenza positiva o negativa dipendente dall’utilizzatore. Che quello che conta, sia ancora e sempre, l’individuo che usa lo strumento. Pensate a tutti gli esempi che volete. Io vi propongo questo.

Dal 15 Agosto del 1971 tutte le valute del pianeta sono inconvertibili in oro. Tutte sono soltanto valute fiat a corso legale. Eppure, è dato di realtà storica, che non tutte hanno creato gli stessi problemi nella stessa entità a tutti i governi che le hanno gestite ed alle popolazioni che le hanno usate.

Pensate al Marco tedesco ed alla Lira italiana dal secondo dopoguerra fino alla fine del secolo scorso. Il primo è rimasto sostanzialmente stabile nel corso dei decenni, addirittura rafforzandosi nel valore di cambio con il fiat-money per eccellenza, il dollaro americano, e tutte le altre valute mondiali. La nostra Lira, viceversa, ha, nel corso dei decenni, subito numerose svalutazioni “competitive” che sono risultate evidenti alla fine del secolo scorso nel rapporto di quasi 2,000 ad 1 col Marco tedesco. Vien da chiedersi, allora, cosa differenzi così tanto due divise di eguale natura. Entrambe inconvertibili, entrambe sostenute solo dal proprio Potere di riferimento. Me lo sono chiesto anch’io e sono giunto alla conclusione che Marco e Lira si sono comportate diversamente tra loro perché sostenute, appoggiate a popolazioni, storie e culture profondamente diverse tra loro. Il sottostante per entrambe non era più il metallo prezioso, eppure c’era sempre un sottostante, immateriale, ma determinante, che ne ha segnato il differente destino.

Il fiat-money chiamato Marco, gestito con rigore e responsabilità dalla Bundesbank come fosse stato sound-money, cioè, puntando non sulla sua quantità, ma attribuendogli una rigida qualità gestionale, si è dimostrato strumento, nonostante tutto, adatto a favorire la crescita economica e lo sviluppo produttivo ed il benessere complessivo dei Tedeschi.

A dimostrazione inoppugnabile che l’aumento artificiale della quantità monetaria, tutti i quantitative easing e via discorrendo che vengono proposti e riproposti coi nomi più ingannevoli dai banchieri centrali e dai politici peggiori di tutto il pianeta alle prese con gli esiti disastrosi dell’uso irresponsabile del fiat-money, nulla ha a che fare con la ripresa della crescita economica di un Paese. A dimostrazione ovvia che l’inflazione fiat-monetaria non è mai fattore di crescita, ma solo arma di distruzione di ricchezza. A dimostrazione evidente che creare mezzo di scambio economico dal nulla non solo non serve proprio a nulla, ma è solo una breve illusione, un inganno del tutto controproducente. Solo un trucco disonesto per sostenere ancora una volta l’insostenibile, depredando la popolazione in maniera occulta e non uniforme, favorendo solo lo status quo ed i suoi cortigiani più stretti a discapito della platea più ampia che subisce gli effetti della svalutazione coatta dei propri risparmi senza capirne il motivo profondo. E così, ci sentiremo ripetere ogni volta, con legittima disperazione, che “i soldi non sono mai abbastanza, che non bastano per arrivare a fine mese”. Una volta a causa dell’inflazione monetaria (tassa occulta sulla platea più ampia), adesso per la deflazione monetaria causata dalle tasse crescenti e dai costi crescenti di tutti i servizi pubblici.

Tutt’altra storia quella della nostra Lira. Davvero storia esemplare dell’abuso politico del tossico fiat-money.

Gli effetti negativi non si sono manifestati subito, anzi, per molto tempo si è vista soltanto l’illusione, ma si sono sommati progressivamente nel tempo fino a diventare evidenti ed insostenibili nel momento in cui il nostro status quo ha dovuto “mollare” la macchina della svalutazione con la quale riusciva a conservare sé stesso (al di là delle apparenti differenze del gestore politico temporaneo "eletto democraticamente") ed a tenere in piedi l’enorme e tuttavia inefficiente apparato dello stato sociale che fino ad allora sembrava in grado di mantenere tutte le promesse di benessere e prosperità di cui effettivamente alcune generazioni di conterranei hanno potuto godere. Perché il conto, fattosi col tempo insostenibile da pagare, veniva sempre rinviato ad un domani… che è il nostro oggi. E poiché, per ora, pare che non potrà inflazionare platealmente, è inevitabile che lo status quo nostrano si sorregga soltanto incrementando in maniera pesante e pervasiva la tassazione evidente, propagandando inesistenti, sostanziali riduzioni della spesa complessiva. Che, comunque, colpisce sempre e soltanto la base della piramide e mai il vertice.

Pensando ai decenni passati di relativo benessere e crescita del risparmio nel nostro territorio, alle attività produttive e non, all’assistenzialismo agli zombie, alla politica clientelare, agli interessi altissimi sul debito pubblico che si andava inevitabilmente accumulando, credo che oggigiorno lo status quo del nostro paese si stia riprendendo con disperata ed inflessibile determinazione quanto erogato in passato durante gli anni del consenso più diffuso ad un sistema di cui nessuno pareva più dubitare.

Tutto sommato, un bengodi che elargiva pasti gratuiti e promesse di prosperità diffusa, crescente ed infinita. Un’illusione collettiva: lo Stato siamo noi. Per inciso: si riprenderanno il “loro” fiat-money. Gli resterà lo strumento del loro Potere, ma poi? Poi dovranno scappare.

A questo punto, è chiaro che le differenze storiche e culturali hanno giocato un ruolo importante. E sono diventate differenze antropologiche. Che, a mio parere, spiegano tante cose. Non è difficile comprendere il rigore tedesco nella gestione della valuta nazionale, indipendentemente che fosse sound- o fiat-money, ricordando l’esperienza tragica ed indelebile della Repubblica di Weimar. Ma un ruolo non secondario l’ha svolto anche il tessuto culturale di un popolo unito da secoli e permeato di etica calvinista del lavoro, per cui la ricchezza guadagnata legittimamente è segno della benevolenza divina e la ricchezza e la prosperità derivano solo dalla costante abnegazione e dalla produzione sempre più efficiente. E che buona parte della ricchezza guadagnata venga reinvestita di nuovo e costantemente, spiega la minore ricchezza privata dei Tedeschi rispetto a quella accantonata da noi Italiani.

In pratica, credo che, se non è importante e necessario l’intermediario tra l’individuo ed il Padreterno, come non lo è per Protestanti e Calvinisti, non è neppure fondamentale cosa funga da intermediario nello scambio economico. L’importante è che avvenga lo scambio di prodotti di valore fatti da lavoro di qualità. Innovazione e produttività.

Molto diversa la nostra storia, fatta di lunghe e continue dominazioni straniere, di costante e necessario adattamento rassegnato al Potere di turno, di divisioni e diversificazioni territoriali. Una condizione che dopo l’Unità d’Italia ha continuato ad influenzare l’atteggiamento e la mentalità da sudditi timorosi, servi sciocchi o furbi profittatori nei confronti dell’intermediario di turno tra le aspirazioni e le loro realizzazioni concrete. Una mentalità più che identitaria, direi intimamente statalista e collettivista, il fascismo/comunismo come dna di un popolo da secoli soggiogato e questuante, che tiene famiglia.

Ed anche nel nostro caso la religione ha svolto il suo ruolo. L’intermediario col trascendente diventava concretamente la richiesta mediata dal prete di paese al Potere. Il diritto come concessione. E quanto era ed è importante l’intermediario! Come oggi lo Stato, la politica, la burocrazia sono l’intermediario tra, per esempio, il lavoro ed il posto di lavoro, tra l’imprenditore e l’appalto. Ecco, in questa ottica, la ragione dell’abuso del fiat-money nel nostro caso ed in quello di realtà simili alla nostra. Il mezzo di intermediazione, di scambio, è la chiave, non importa se disonesta, per la prosperità e chissenefrega se non è strumento di libero mercato, ma strumento politico, del Potere. Ecco spiegato il trasformismo del sistema all'interno della continuità come cifra politica. Ecco perché la corruzione domina la scena politico-economica. Ecco perché la deresponsabilizzazione dello stato sociale ha trovato consenso promettendo sicurezza in cambio di una libertà comoda solo per approfittare dei propri agganci col potere e dei propri privilegi. Ecco perché funzionano ancora le balle della sovranità monetaria da riconquistare, dell’inflazione monetaria benefica e del debito pubblico come ricchezza nazionale. Ecco perché si guarda sempre al mezzo, anche se è solo un mezzuccio, per trovare una soluzione, per conseguire un fine.

Mi fermo qui.

Troverete voi lettori il modo di ampliare ancora queste riflessioni, se convincenti come punto di partenza. Per esempio, pensate agli Americani ed al loro dollaro, a come era stato concepito ed a cosa è diventato.

Sono partito dal sound-money e dal fiat-money, e concludo azzardando la definizione di sound-people per i Tedeschi e di sound-market per il loro sistema produttivo, nonostante i campioni nazionali dell’industria e della finanza siano stati, anche da loro, sostenuti e tutelati a livello centrale. E la definizione assai meno dignitosa di fiat-market, per la nostra imprenditoria clientelare e corporativa, e di fiat-people per la nostra gente. Manipolata e manipolabile come il fiat-money che, forse, le si confà antropologicamente, che l’ha condotta sin qui e ne ha determinato il destino inevitabile, ma non nuovo, di schiava rassegnata o plaudente del Potere di turno.

Una vera rivoluzione antropologica potrà avvenire solo quando, chissà quando, la nostra gente comincerà a recuperare la fiducia in sé stessa a livello individuale, non avrà più paura di accettare le proprie responsabilità e così, inevitabilmente, ritroverà la propria ed autentica libertà. Libertà da ogni Potere.


52 commenti:

  1. Intanto l'oro ha preso un'altra bella scoppola sul prezzo spot. India ed Ecuador stanno vendendo, ma nonostante ciò i paesi asiatici risultano ancora importatori netti. Come è possibile? Beh, aggirando i canali ufficiali ad esempio.

    Comunque l'India il mese scorso s'è beccata una bella partita di metallo farlocco spacciato per oro. Chissà che non abbia appioppato quello ai caveau di Londra...

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    1. Ciao Francesco,

      E' da giugno 2013 che lo fanno oscillare attorno ai 1300$ per oncia. Più o meno il prezzo di estrazione. Da quando hanno deciso di controllare rigidamente questo termometro, lo strumento non misura più nulla.
      Ma sappiamo che altri stanno preparando altri termometri. Vedremo.
      Spero solo che la temperatura del confronto non vada in iperpiressia ulteriore.

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  2. bravo dna, ecco spiegata a tutti la differenza fondamentale tra liberta e schiavitù tramite moneta e poi tutto il resto. un discorso da "medico americano", una spiegazione alla ron paul. se consenti, aggiungerei che i tedeschi sono "avvantaggiati" nella gestione del fiat money, oltre che da indubbi pofili positivi che hai accennato egregiamente, anche dalla loro natura nazionalista e socialista. il concetto di ein volkl si attaglia bene al fiat money mercantilista contabilizzato su unita soggettive costituite in ipostasi dette "stati". hanno unita d intenti, forza economica e politica, gente disposta al sacrificio, chiara voglia di perseguire gli interessi nazionali, volontà di potenza e capacita di imporsi anche imbrogliando facendo finta di no. sono questi pregi o difetti? ogni medaglia ha il suo rovescio. gli italiani, con tutto il valore relativo e descrittivo che si deve dare alle generalizzazioni, sono ridicoli ed approfittatori MA sono più geniali ed individualisti. gli italiani sono geniali ed individualisti MA sono ridicoli ed approfittatori. dipende dunque la parte di frase che metti dopo il MA. il risultato si vedrà alla fine di questa guerra europea. per i tedeschi il credito è mezzo di conquista mercantilista: gli altri popoli, colpevoli del debito, devono loro sottostare. io detesto questa visione, non solo e non tanto perché è credito da fiat money usato ad arte, ma perché implica quella "responsabilità nazionale" citata da weidmann che è la stessa logica della rappresaglia usata per le fosse ardeatine. ancora i miei complimenti ed un grazie per questa lucida analisi: non è facile esporre semplicemente le cose in modo lineare, tale che possa divenire un introduzione alla materia. chiesa che tu non "converta" qualcuno con questo articolo

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    1. ps ma noi ce ne flottiamo perché siamo antifragili, e quindi siamo liberi

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    2. Grazie gdb.
      Il mio, come tu hai ben compreso, non è un elogio acritico dei Tedeschi. Mi limito ad osservare prasseologicamente i risultati di mentalità, storie e culture diverse dinanzi a problemi analoghi. Ed ho tratto alcune conclusioni. Per il resto, la frequentazione assidua di questo blog, il confronto con Francesco e con te, e con gli altri lettori, rappresenta uno stimolo a migliorare continuamente la comprensione delle cose. Io ho imparato moltissimo e sono contento se qualcuno può ulteriormente capire leggendo anche le mie riflessioni.

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  3. Se una persona è intelligente, e dna lo è, non avrà problemi a (s)PIEGARE l’intera storia umana secondo il suo (e solo suo, con al massimo allargato a qualche “fan” intellettuale) modo di “sentire” il quotidiano e il maturato passar del Tempo, ossia l’OGGI.
    Tutti i giorni ci svegliamo con il rodimento di culo della sera prima. Cosa non va, dove abbiamo sbagliato, dove abbiamo fatto bene e non c’è stato riconosciuto (dalla moglie, dalla suocera, dal caporeparto, dal collega, dallo Stato, dall’amico, dall’Agenzia delle Entrate ecc..), dove potevamo farla franca, dove avremmo potuto impegnarci e ci è mancato il coraggio e dove invece lo strumento che, ahimè, non avevamo..
    Tutto questo CI SPINGE inesorabilmente a DIPINGERE un quadro che sia OMNICOMPRENSIVO della vicenda chiamata VITA.
    E allora sì che ci sbizzarriamo in colori, forme e tecniche anche originali e audaci, affinché TUTTO collimi.
    Peccato che non è così che funziona, ovvero: «LA VERITA’ E’ QUELLA COSA CHE STA LI’ A GALLA NEL BIDONE PIENO DI LIQUIDO SCURO NEL QUALE AFFONDIAMO IL BRACCIO FINO ALLA SPALLA NEL VANO TENTATIVO DI PESCARE UN QUALCOSA CHE CI PIACCIA COME.. VERITA’ STESSA!» [sandropascucci, 2014]
    Come dice V: guardati allo specchio.
    Lascia stare i romani (che si sono rinchiusi nel GRA e quando piove scivolano con le infradito e fanno km di code) o i democratici greci (votavano solo gli uomini, in una società di schiavi, donne sottostimate, bambini importunati sessualmente e vecchi abbandonati) o gl’ameregani (un popolo che è come un bambino nato in una armeria e ora gira per il quartiere – il Mondo – armato della pistola da 20 megatoni sempre carica e quindi al quale tutti sorridono e si inchinano) o le alchimie politiche sempre esistite (da e grazie ai greci di cui sopra!).. il problema è sempre e solo uno: IL SIGNORAGGIO.
    Cos’è il signoraggio? «Il signoraggio è che Uno stampa (IGB, Il Grasso Bankiere) e TUTTI saltano. Alcuni più in alto di altri (poiché hanno pancia e tasche vuote). Punto.» [sandropascucci, 2014]
    Ma grazie per lo spunto di riflessione. Davvero.

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  4. cia sandro e bentornato con la tua verve. no so tu, ma io al mattino mi sveglio e sono felice, sarà il mio framework, o la mia fortuna... il punto centrale del malinteso è che stato e banche sono semplicemente soci, e le banche stampano (non mi dispiace affatto la tua definizione di signoraggio) perché lo stato ha dato loro autorizzazione, monopolio, potere. c è letteratura sterminata sui rapporti che legano la nascita dello stato nazione alla nascita delle banche centrali. http://books.google.it/books?id=j50MD_FTDUoC&pg=PA114&lpg=PA114&dq=regola+palmer+banche&source=bl&ots=-C8gkKvAVn&sig=0ErxQkdTiophIE9ThfTu6YKz-Vw&hl=it&sa=X&ei=GdqMUtTVJ8qp4ASP_4DQCA&ved=0CC4Q6AEwAA#v=onepage&q=regola%20palmer%20banche&f=false
    sono stati comprati? va bene... ed allora, che cambia? il fatto è che sono soci. le banche centrali nascono per finanziare il potere del sovrano e delllo stato nelle sue guerre e nei suoi privilegi (oggi, data l età media, anche pensionistici). in tale ottica lo stato sociale sono l elemosina alle masse per il oro consenso. e la "comunità" si è sempre fatta infinocchiare dalla retorica nazionalista, plaudendo a guerre che hanno mietuto giovani vittime da ogni parte.
    per noi liberal-libertari stato comunità e stato apparato non hanno rapporti, è solo un trucco verbale per governare col consenso delle masse. tutto qua. alla marx con la sovrastruttura.
    e siccome la verita va detta tutta, il rapporto ci sta anche tra nascita di stato nazione e banche centrali con inizio della modernità e con la rivoluzione industriale. e col colonialismo. oggi la corda è stata tirata troppo, fattualmente e giuridicamente (fiat money 100%). allora ci sarà implosione e cambio di paradigma, come ogni tanto avviene nella storia. processi comunque lenti... verso dove si va? le tendenze sono liberta monetaria (per esempio, bitcoin. ma è solo un esempio, per capire che il mercato può veicolare liberta. che internet ha promesso liberta. che l mondo si muove indipendentemente dalle forze centralizzatrici che cercano di controllarlo). o centralizzazione estrema: banca mondiale e moneta unica: http://www.thefederalist.eu/site/index.php?option=com_content&view=article&id=417&lang=it#_edn27 . poi, ci sta di mezzo il mare, per fortuna: la difficoltà del mondo ad essere incapsulato; le resistenza degli stati, in tal senso presidio di pluralismo e di voto coi piedi, ad abbandonare totalmente il loro potere; i blocchi geopolitici, oggi in forte tensione, che le chiacchiere sono una cosa, i fatti ben altro.
    cosa è più utopico, stante la natura umana, la tua visione di stato comunità consapevole e unita (ma ricordati che ci hanno provato in tanti, e con che esiti!!) o puntare sulla natura umana e la capacita di innovazione? certo, il libertarismo è anche utopico, a mio modo di vedere. ma intanto è la maggiore filosofia morale, che non ci sta morale senza liberta di scelta. e poi è una direzione. maggiore liberta è meglio di minore liberta. mentre il tuo progetto è tutto o niente. percio, penso, maggiormente utopico. e poi a noi la liberta ci piace, non volgiamo essere comunità con chi non ci scegliamo. solo perché insistiamo sullo stesso territorio. ma siccome da quel che ho capito del tuo pensiero, la tua è una battaglia di presa di coscienza culturale, allora se la comunità si fondasse su libera scelta di persone consapevoli e non costrette... nulla quesito. la tua è un opera profetica. io cerco il mio spazio di libertà. spero di non offenderti se non aderirò alla tua comunità. magari verro a trovarvi. potrò non aderire? potrò avere un altro progetto, un altra moneta? o sarò obbligato visto che sto nello stesso territorio?
    anche rothbard ha scritto "qualcosina" sulla origine delle banche centrali. ma per me la posizione di hayek è preferibile
    http://thri.ca/blog/hayek-vs-rothbard-on-money/

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  5. >> sono stati comprati? va bene... ed allora, che cambia? il fatto è che sono soci. le banche centrali nascono per finanziare il potere del sovrano e delllo stato nelle sue guerre e nei suoi privilegi

    Una visione piuttosto limitata e imbarazzante nella sua antilogica, anche nei soli termini usati!!

    Se ti compro non siamo soci: io padrone tu schiavo. E magari lo uffizio tuo è portarmi altri schiavi o mantenere i già esistenti (sudditi) tali (tramite te, o’ mio capitano/sindaco/senatore/presidente!).

    Chi più si avvantaggia della stampa dal nulla non è certo lo Re/politico, poveretto, che malconcio deve prendersi le sassate del popolino ma lo bankiere (grasso) che è al largo con lo yacht da 1.811 metri e 455 alberi e il telecomando a lungo raggio.

    >> la tua visione di stato comunità consapevole e unita (ma ricordati che ci hanno provato in tanti, e con che esiti!!)

    Chi, di grazia? Chi mai ha provato a dire al popolo che la colpa è dei banchieri? Di certo non VOI, che ancora abbaiate sotto l’albero del politico.. quindi CHI?

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    1. sandro, mi dispiace, ieri ho detto che in quanto ospite deve essere trattato bene. e non le ho mai detto che la sua visione è limitata ed imbarazzante, oltre che ripetitiva ed inutilmente prolissa. ora, se la maleducazione parte da lei, mi sento più libero. pur non scevro da alcune intuizioni, lei ha una ideologia completamente folle, quasi delirante. avulsa da indagini storiche profonde, permeata di unilateralismo nell analisi, causalmente limitatissima. perfetta per sfuggire la complessità ed individuare il capro espiatorio, se non comprende il legame tra politica ed emissione di moneta, il problema è solo della sua incapacità di ragionar oltre i suoi limitati schemi. si vada a leggere un poco di storia americana e dibattito sulle banche centrali da hamilton a lincoln. ma soprattutto cerchi di svegliarsi di buon umore la mattina, liberando la sua testa dal monopensiero che la occupa e le impedisce di ragionare liberalmente. mi chiede chi ha provato a dire al mondo che la colpa è dei banchieri fondano una moneta basata su una comunità coesa. uno c è, (ma lei riuscirà anche a negare l evidenza, per cui non le risponderò più: capisco bene quando il dialogo diventa inutile, ozioso, polemico e sterile). non so se lei lo conosce, o se lo apprezza: adolf hitler.

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    2. carissimo gdb,
      ma davvero Lei si è sentito credibile quando sventolava, col sorrisino, la questione "questo trattiamolo bene che è ospite"? non c'è nulla di più razzista di dire "io ho un amico negro".

      Lei si è sforzato, contro la Sua indole, di trattenere quello che ora sta uscendo: intolleranza verso i diversamente (da Lei) pensanti.

      l'ipocrisia delle persone è come un puzzo dato da sporcizia: si sente quando non si dovesse vedere, magari per la distanza.

      Lei scrive quanto me, solo che io metto gli spazi e non credo che Lei scriva in modo meno imbarazzante o pazzoide quando mi parla di Hitler (momamma!!) come modello rivoluzionario (arimomamma!!).

      Quando una persona parla di mafia non è forse ripetitiva? e che dovrebbe farci? condire il discorso con prezzemolo e alieni? Lei non HA LA FORZA di affrontare il signoraggio, quindi Le credo che si annoia. Non siete, tutti voi, noiosi con questa belata collettiva austriaca dello "stato-s-minuscola è cattivo"? e quindi.. no?

      certo che dare o togliere del maleducato a qualcuno è comoda leva per far aprire le dighe del proprio vero-io. a quando gli insulti e/o i bannamenti?

      siete VECCHI. tutto già visto, già sentito. solo qui solo per CONFERMA.

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    3. Sandro, non c'è bisogno di finire OT con questo commento puerile. Credo tu riconosca da solo l'inutilità di tale sceneggiata. Inoltre, credo tu sia bbastanza adulto da comprendere come il fatto di essere ospiti comporta una certa educazione nel comportamento. E, qualora ti sentissi insultato o non trovassi quello che credevi di trovare, di salutare gentilmente e chiudere la porta alle tue spalle.

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    4. ma ti leggi? sei ridicolo. difendi un tuo adepto in maniera piuttosto imbarazzante. in pratica o stai qui con tutti che ti sputano in faccia come e quando vogliono o puoi andartene.. ma ci siete o ci fate? tenetevi i vostri commenti personali e sula persona altrui nella tasca e parlate dell'argomento. non tirate per la giacchetta l'ospite o chicchessia e tutto si svolgerà in maniera fluida e civile.

      la cronologia è chiara, finché non ci saranno ban e censure, su chi ha detto cosa, in ordine cronologico.

      risparmiami, per tanto, i tuoi dicktat.

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    5. Il mio amico negro di fianco a me, suggerisce di scrivere che io ho diversi amici negri.
      Sandro Pascucci. Il "signoraggio", se non si riferisce al famoso diritto di "signoraggio" sul conio delle monete, si riferisce ad una teoria vagante su internet che ben fa il paio con le scii kimici di pentastellata memoria. L'idea che il problema del debito sussista NON per il "fiat money" in se e per se, ma perché le banche centrali siano organismi "privati" e che la stampa di moneta vada riassegnata "al popolo", sono CAZZATE. Non le si affronta, non perché ci manchi la "forza", ma perché non ha senso affrontare e discutere di palesi cazzate. Il fiat money di per sé è un furto. L'istituzione di un furto legalizzato al quale non è possibile sottrarsi inficia completamente nel lungo periodo la crescita economica. L'idea che cambiando chi compie il furto per legge, si possa arrivare a risolvere il problema è stupida in quanto il problema è il furto stesso A MONTE. Il Fiat Money. Come questo ottimo articolo spiega.

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    6. ma la moneta di Stato e non di BC non sarebbe FIAT.

      ma c'è un libertario AL MONDO che non si nasconde dietro il legame signoraggio-sciechimiche e affronta un discorso serio?

      capisco che avete paura e google vi aiuta a trovare sicurezza fornendovi argomenti denigratori.. ma suvvia!!

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  6. Complimenti DNA, un ottimo essay :)

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  7. I miei complimenti DNA per la disamina della fiat-realtà in cui siamo immersi.

    Perspicace

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  8. Ottimo DNA grazie
    @Sandro cit: Chi mai ha provato a dire al popolo che la colpa è dei banchieri? Di certo non VOI, che ancora abbaiate sotto l’albero del politico.. quindi CHI?
    -----
    Rimango sorpreso inutile dirti che non è così, basta pensare alle nomine dei banchieri e comunque il potere si compone sia dal banchiere sia dal politico, io personalmente non so' a chi dare la colpa maggiore ma è impossibile escludere uno dei due.

    Stiamo vivendo tempi interessanti sia per quanto riguarda la pianificazione monetaria/economica sia per quanto riguarda le prospettive per un libero mercato a partire dalla moneta (BTC)? non è detto ma gli sforzi ci sono ed è molto positivo.....

    RispondiElimina
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    1. quindi il mafioso che minaccia di sciogliere nell'acido il figlio primogenito dell'assessore che deve dare una carica in paese affinché tale carica sia data al nipote del nipote del mafioso stesso.. voglio dire.. sono SOCI i due, giusto?

      eh!! c'è la NOMINA!! giusto?

      MA PER FAVORE!!

      ps: e ho estremizzato facendo apparire l'assessore "vittima" per far capire le dinamiche in gioco e non per giustificare il politico al governo (che alla fine lo farete, VOI, assolvere per controbilanciare questo ODIO viscerale verso lui e il bankiere e questo perché NON SAPETE DOSARE le responsabilità dei due.)

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    2. Esempio irrilevante. Innanzitutto, tanto per essere precisi, l'esempio di come ci sia una netta differenza tra governo e stato è già stata data su queste pagine più volte. Andare a leggere i vecchi post e ricercare cosa già scritte è segno di rispetto nei confronti di una persona che svolge un lavoro come quello portato avanti su queste pagine. Sarò quindi breve: il governo non equivale allo stato. (Una forma di governo può anche essere l'auto-governo, ad esemoio.) Lo stato è una struttura organizzativa che fa del monopolio della volenza la sua forma principale di azione. E' l'imposizione con la violenza della legiferazione di un dato governo. Smantellare lo stato non vuol dire smantellare la società o una forma di governo, vuol dire de-legittimare una determinata classe dirigente qualora intervenisse a gamba tesa nelle questioni riguardanti la sfera individuale (es. confisca della proprietà privata, omicidio di massa, ecc.)

      In questo modo il governo cerca di avere quanta più autonomia possibile dalla società in modo da regolamentarla secondo le proprie linee guida, le quali fanno riferimento solo alla sua sopravvivenza e benessere. Questo significa sfilacciare progressivamente il tessuto sociale e la libera interazione degli ndividui, perché il deaiderio dei pochi non equivarrà mai a quello dei molti. In Planned Chaos, Mises spiega molto meglio di me quanto finora detto. In questo contesto le banche sono semplicemente una delle tante attività protette in grado di garantire alla pianificazione centrale la sua sopravvivenza. Nel tempo si è dimostrato il settore più proficuo da questo punto di vista. Lo stato cerca controllo; i settori in cerca di protezione, invece, privilegi. E' così che funziona. Purtroppo, è nella natura umana; la quale risponde agli incentivi (positivi o negativi che siano).

      Il mio lavoro qui è quello di dimostrare come al morire di questo sistema ci sarà vita dopo. La vita non finisce al default. La vita non finisce alla morte dello stato. In questo momento è come se fossimo congelati in un determinato momento nel tempo e nello spazio. Bitcoin, ad esempio, è la risposta delle forze di mercato: scongelamento inevitabile.

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    3. l'esempio sarà irrilevante PER TE, diciamo che non ti piace perché TI SCOPRE. 3 righe di piangina per dire ciò che già so: "il governo non è lo Stato". grazie tante!! e nel proseguo del tuo post CONTINUI (e suppongo sia idea comune in libertilandia) a CONFONDERE Stato con governo!! da ridere! La violenza viene dal Governo che ha fatto (determinate) Leggi (su incipit del bankiere), non da una STRUTTURA (lo Stato). sono le PERSONE a fare (eventualmente) le AZIONI e non una STRUTTURA. e il governo ha il potere di fare, ripeto, le Leggi (violente), ossia il politico cameriere del banchiere e non lo Stato (in quanto TUTTI noi).

      il fatto che ne avete già parlato in queste pagine (e altrove) non vuol dire che abbiate RAGIONE. mi dispiace se vi rode il culo quando rigetto le VOSTRE idee a riguardo (dello Stato). ma questa è la mia LIBERTA'.

      leggi quanto hai scritto.. nomini "governo" laddove un rigo sopra hai messo "stato-s-minuscola".

      avete grossa confusione, miei signori. mi spiace che crediate di aver risolto tutto solo perché da 10 mesi o 10 anni o 100 anni "ne avete qui già parlato".

      sono 500 anni che ci parlano di riserva frazionaria.. beh: ERA UNA BUFALA!! e non parliamo dell'idea del bianco superiore al nero o la Terra piatta o il colesterolo cattivo..

      le banche non sono "una delle tante attività protette", come l'alimentazione non è "un modo come un altro per campare".

      le banche CREANO DAL NULLA lìil sangue dell'economia. punto. in regime di monopolio (sì sì la firma è del politicaccio cattivo ma la storia dell'assessore è chiara ormai) e in regime di IGNORANZA collettiva.

      il lupo è lupo perché la pecora fa sempre la pecora. sarebbe meno pericoloso il lupo se le pecore si incazzassero.

      BITCOIN è l'ennesima TRUFFA di un privato (cacamoto o la CIA, non importa) ai danni della collettività!

      INCREDIBILE: dei libertari che si ALLEANO con BITCOIN solo perché [apparentemente] lo Stato è in difficoltà (quale? boh!) da una sua espansione.

      siamo all'impensabile!!

      il nemico del mio nemico non è mio amico ma solo un nemico in più.
      chi dti dà la manina poi vòle la toccatina.

      ecc..

      Elimina
    4. >l'esempio sarà irrilevante PER TE, diciamo che non ti piace perché TI SCOPRE.

      Scopre cosa? Sono collusi. Non esiste subordinazione tra stato e banche. Sono due zoppi che camminano appoggiandosi alla stessa stampella: il contribuente. Quindi, per favore, risparmiaci la storia dello stato "povera verginella".

      >3 righe di piangina per dire ciò che già so: "il governo non è lo Stato". grazie tante!!

      Allora da domani verserò le tasse sul mio conto. Visto che lo stato sono anche io, nessuno sfonderà la mia porta e mi porterà via scalciando e urlando per aver agito così.

      >e nel proseguo del tuo post CONTINUI (e suppongo sia idea comune in libertilandia) a CONFONDERE Stato con governo!!

      La carcassa di Chodorov si starà rivoltando nella tomba...

      >da ridere! La violenza viene dal Governo che ha fatto (determinate) Leggi (su incipit del bankiere), non da una STRUTTURA (lo Stato). sono le PERSONE a fare (eventualmente) le AZIONI e non una STRUTTURA. e il governo ha il potere di fare, ripeto, le Leggi (violente), ossia il politico cameriere del banchiere e non lo Stato (in quanto TUTTI noi).

      Sono anch'io un banchiere e un governante e non lo sapevo? Ohibò! Uno potrebbe pensare che lo stato, avendo speso alla follia negli anni precedenti al crollo del 2008, stesse minando dall'interno il sistema bancario. Poi ,però, sul più bello l'ha salvato. Peccato poteva diventare il mio eroe. dehehe!

      >il fatto che ne avete già parlato in queste pagine (e altrove) non vuol dire che abbiate RAGIONE. mi dispiace se vi rode il culo quando rigetto le VOSTRE idee a riguardo (dello Stato). ma questa è la mia LIBERTA'.

      Quindi il diritto a dire "no grazie" non è più nella facoltà di noi poveri stronzi che abitiamo questa terra. Messaggio ricevuto.

      >leggi quanto hai scritto.. nomini "governo" laddove un rigo sopra hai messo "stato-s-minuscola".

      Ho forse scritto scemo in testa col pennarello?

      >avete grossa confusione, miei signori. mi spiace che crediate di aver risolto tutto solo perché da 10 mesi o 10 anni o 100 anni "ne avete qui già parlato".

      Io mi tengo la mia confusione se tu ti accolli i miei oneri nei confronti dello stato di cui tanto canti le lodi.

      >sono 500 anni che ci parlano di riserva frazionaria.. beh: ERA UNA BUFALA!! e non parliamo dell'idea del bianco superiore al nero o la Terra piatta o il colesterolo cattivo..

      Se invece avessi fatto qualche ricerca, adesso non avresti fatto la figura del fesso.

      >le banche non sono "una delle tante attività protette", come l'alimentazione non è "un modo come un altro per campare".

      Qualcuno faccia uno squillo alla GM, presto!

      >le banche CREANO DAL NULLA lìil sangue dell'economia. punto. in regime di monopolio (sì sì la firma è del politicaccio cattivo ma la storia dell'assessore è chiara ormai) e in regime di IGNORANZA collettiva.

      Davvero? Lo Zimbabwe doveva essere pieno di idee quindi.

      >il lupo è lupo perché la pecora fa sempre la pecora. sarebbe meno pericoloso il lupo se le pecore si incazzassero.

      Se avessi fatto qualche ricerca, adesso non avresti fatto la secondo figura del fesso.

      >BITCOIN è l'ennesima TRUFFA di un privato (cacamoto o la CIA, non importa) ai danni della collettività!

      Interessante. Direi la stessa cosa della previdenza sociale. Oh... scusa... quella è obbligatoria.

      >dei libertari che si ALLEANO con BITCOIN solo perché [apparentemente] lo Stato è in difficoltà (quale? boh!) da una sua espansione.

      "Allearsi"? Che roba è?

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    5. 1. CVD: io sono io quello che difende lo Stato o meglio, nel vostro mondo, il governo. Come ho già detto: siamo all’assurdo. Ma l’avevo preannunciato che avreste creato VOI la figura dello Stato verginella per il TROPPO odio verso lo stesso, distogliendolo (l’odio) dalle banche.
      2. Se un governo (tra i tanti) ha fatto quella Legge.. non prendertela con lo Stato. E se poi urli e scalci.. son cose tue, no? Sii sereno.. in fondo se versi tante tasse è perché lo Stato non è Sovrano e deve indebitarsi per la moneta che usa.
      3. forse.. ma anche no. Non possiamo saperlo in effetti..
      4. ma come “precedenti al crollo del 2008”?? ma questa non è miopia: questa è CECITA’ storica! Qui si parla di truffa millenaria e questo mi parla del 2008.. come direbbe qualcuno qui sul tuo forum: ma studiali 4 grafici, no!?
      5. no, non è più nostro diritto. Perché.. credevi vivessimo in uno Stato di Diritto? :D :D :D
      6. hai una webcam?
      7. CVD II. Ti è COMODO dipingermi proStato. Ti è CONGENIALE. Per non ammettere che STAI SBAGLIANDO a fare di due entità diverse (politico corrotto/IGB corruttore) un papocchio unico.
      8. quale figura del fesso? Spiegati (una volta!)
      9. sarcasmo, quindi non ho capito il tuo pensiero.
      10. ancora con lo Zimbabwe mi stai? E’ un esempio di Stato democratico e sovrano che stampava la moneta necessaria alla sua economia con la consapevolezza e la partecipazione del popolo? No, quindi che c’azzecca? E il ruanda quando me lo tiri fuori? Dopo Weimar?
      11. di nuovo sarcasmo, di nuovo non capisco che fesso sarei..
      12. ESATTO!! Io sono il primo a dire che le pensioni sono una ruberia! Se è una delle (3) cose lasciate in vigore (dal parto di mussolini) ci sarà un motivo, no?! (calcola che la banca d’italia si regge sui REGGI DECRETI!!)

      13. allearsi è quello che state facendo: lodare il bitonecoin perché (apparentemente) antipoliticocattivo

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    6. >CVD: io sono io quello che difende lo Stato o meglio, nel vostro mondo, il governo. Come ho già detto: siamo all’assurdo. Ma l’avevo preannunciato che avreste creato VOI la figura dello Stato verginella per il TROPPO odio verso lo stesso, distogliendolo (l’odio) dalle banche.

      CVD, non hai capito nulla (o non vuoi) di quello che finora si è detto. Perché non mi stupisce?

      >Sii sereno.. in fondo se versi tante tasse è perché lo Stato non è Sovrano e deve indebitarsi per la moneta che usa.

      Se la “emette” la banca è loro e se la "emette” lo stato è sempre loro, nel senso che è di quelli che decidono quanto stampare, quanto retribuire i dipendenti pubblici, le opere da finanziare ecc. In entrambi i casi non è mai nostra.

      >ma come “precedenti al crollo del 2008”?? ma questa non è miopia: questa è CECITA’ storica! Qui si parla di truffa millenaria e questo mi parla del 2008..

      Non hai la minima idea di quello di cui stai parlando. Non ti accorgi di quanto sia cruciale quella data. Perché non mi stupisce? D'altronde da chi crede che basta togliere la stampante in mano al "cattivo banchiere" (che cazzo vuol dire lo sai solo tu, tra l'altro) e metterla nelle mani dello stato, non potevo aspettarmi di più.

      Vuoi un grafico, eh?

      Eccolo qui: http://research.stlouisfed.org/fred2/graph/fredgraph.png?g=Gpm

      Uhm a quanto pare i banchieri erano degli "angeli" prima del '70, poi è successo qualcosa...

      >no, non è più nostro diritto. Perché.. credevi vivessimo in uno Stato di Diritto?

      Se ho di fronte una massa di pecore belanti "lo stato siamo noi" capisco il perché non ci viviamo.

      >E’ un esempio di Stato democratico e sovrano che stampava la moneta necessaria alla sua economia con la consapevolezza e la partecipazione del popolo?

      Non lo era perché non redistribuivano i proventi del signoraggio, ho indovinato? Sì?

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  9. e per chiudere, dato che le posizioni son chiare, confermate e consolidate:
    non c'è nulla di più arrogante che suggerire, su un argomento A, le lettura del libro A1, A2 e A3, dando così, de facto, per scontato che l'interlocutore o non l'abbia letto (allora è un temerario che si butta a capofitto in un'impresa senza basi né speranze) o non l'abbia capito (allora lo si definisce un povero scemo). la seconda, però, è di riserva, dato che la frase principe dell'arrogante non è "Lei avrà sicuramente letto A1 -> A3.. cosa Le suggeriscono questi testi?" ma la classica "leggiti A1, A2 e A3 e poi ne riparliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaamo!!".

    dai.. libertario è sinonimo di arrogante, da sempre. eppure i "padri" (mises ecc..) non erano così. come lo so? INDOVINA?!

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  10. For dummies

    Ai libertari non piace chi in qualsiasi modo si intromette nella vita altrui e nelle libere scelte altrui. Perche' i libertari ritengono diritto naturale ed universale non essere aggrediti e non aggredire chicchessia. Preferiscono liberamente cooperare con gli altri membri del genere umano.
    Respingono qualsiasi autorita' eserciti un potere di limitazione della liberta' individuale. Ritengono dovere di istituzioni sovraindividuali solo la tutela della liberta', della proprieta' e della vita, che e' la prima proprieta'.
    Riguardo ai mezzi di scambio economico preferiscono quelli scelti e controllati da ciscun individuo a quelli controllati ed imposti da terzi. Che siano signori della finanza o rappresentanti politici la cosa non cambia. Il fiatmoney e' disonesto mentre e' onesto il soundmoney.
    Chi produce e gestisce il denaro ha un privilegio disonesto ed inaccettabile. I libertari non amano i privilegi disonesti.

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    1. quindi se nasco su un colle che custodisce oro mi compro tutto il paese di poveri contadini che zappano sotto il sole tutto il giorno? sì sì l'estrazione è anch'essa un lavoro eblablabla.. ma vuoi mettere?!

      ma una domanda: se io vendo pistole.. posso mettermi davanti ad una scuola materna a esercitare la mia libertà di professione, giusto? voglio dire.. io ai bimbi mica obbligo a comprarle.. e se un genitore ha fatto il suo dovere di educatore.. non ci sono problemi, giusto?

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    2. Lo Stato etico esercita sempre un grande fascino...

      Cmq mi sento aggredito quando qualcuno viene a dirmi che abbaio. Trattatto come fossi un cane... A me che da' fastidio essere trattato come una pecora...
      Che abbiamo fatto per meritarci questo bombardamento da troll?
      http://it.m.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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    3. più che fascino direi impegno, che Voi non volete dare (contenti Voi)..
      e non volevo certo darti del cane o altro.. dovrebbe essere nota la storia dell'abbaio sotto l'albero sbagliato.. ci sono pure le vignette, per semplicità di intenti.. credevo la conoscessi.. e no.. non sono un troll, mi dispiace aver portato scompiglio nella vostra paciosa raduna tra i boschi.. che vuoi fare.. quando uno esercita la sua libertà di critica, eh?!

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  11. @Sandro: con Bitcoin non c'è nessun assessore da corrompere, perchè alla matematica non puoi chiedere di comportarsi come ti piace: problema risolto alla radice.

    Sicuro che ora che hai scoperto questa cosa appoggerai una moneta democratica, senza ente centrale, al servizio delle persone come è Bitcoin, spero che che tu possa considerare il signoraggio un problema risolto per sempre.

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    1. ancora con quest'aria d iarroganza.. ma stiamo al gioco (x ora):

      ehmm.. mi perdoni, messere.. dov'è la democrazia in una moneta creata da un algoritmo il cui funzionamento è celato a tutto il mondo, tranne al suo creatore (che però è sconosciuto anch'ello a tutto il mondo)??

      di grazia.. Lei parla di CAOS, non di DEMOCRAZIA.

      attendo lumi..

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    2. Arrivano i lumi. Una moneta non è "democratica" è una moneta. Come la lingua non è "democratica" se fosse democratica si voterebbe per parlarne una e staremmo tutti a parlare cinese. Democrazia è appunto, controllo di un qualcosa da parte dell'elite dominante, nel caso specifico, andata al potere attraverso votazioni più o meno indirizzate o farlocche. Ma la moneta, per come ha spiegato gdb, non ha bisogno di essere "controllata", perché il suo uso e il suo valore sono intrinsecamente assegnati ad essa dai liberi scambi. Nel caso del Bitcoin appunto, esso è moneta, perché la sua quantità non è manipolabile da 1000 coglioni, né dalla mandria di bifolchi inacculturati che non capiscono un cazzo ma votano. Quindi no. Bitcoin, non è sicuramente democratico. Le decisioni riguardanti il prezzo di bitcoin non possono essere decise per tutti dal voto di un punkabbestia bocciato alle elementari. Queste sono le sicurezze. Riguardo invece all'Algoritmo di Bitcoin, confesso di non aver cercato lo stesso, quindi QUI potrei dire una stupidaggine. Credo però che non ci sia alcun "algoritmo celato", ma semplicemente una serie di algoritmi computazionalmente non reversibili. Credo pure non sia possibile mantenere celato un algoritmo del genere, perché basta qualsiasi disassemblatore e un pò di mesi uomo di lavoro per ricostruirlo. Ma se non lo puoi cambiare per costruzione, che cosa ci fai?

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    3. > "una moneta creata da un algoritmo il cui funzionamento è celato a tutto il mondo, tranne al suo creatore"
      ROTFL!!
      Sei ignorante come una scarpa, e poi parli di arroganza...

      L'algoritmo di Bitcoin è PUBBLICO, in quanto PUBBLICO è il suo codice così come PUBBLICI sono tutti i suoi dettagli.

      Bitcoin è un protocollo, che chiunque abbia voglia può, volontariamente, adottare. Il codice è disponibile per revisione, copia, modifica, studio e qualunqe altro motivo, qui:
      https://github.com/bitcoin/bitcoin

      Per questo motivo, sapere chi è il suo inventore è del tutto irrilevante, esattamente come non è il fatto di conoscere o meno i gusti di Newton perchè la formula della gravitazione universale funzioni meglio o peggio.

      Mi spiace contraddire LibertyFighter (con il quale sono peraltro completamente d'accordo per il resto del post), ma la democraticità di Bitcoin sta proprio nel fatto che per cambiare le sue regole è che necessario che sia d'accordo almeno il 50%+1 degli utenti della rete (in particolare da chi mette a disposizione risorse perchè essa possa funzionare).

      La forza computazionale attuale della rete è tale, ed è in crescita, per cui ogni giorno che passa è sempre più difficile che un attacco ad essa possa avere successo, anche se portato avanti da un governo o da una potentissima entità malevola modello NSA.

      Se volete conoscere altri dettagli di questa rivoluzionaria tecnologia non avete che da chiedere.

      Dusty

      http://ilporticodipinto.it/bitcoin

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    4. sintonizzatevi, però: o il bitcoin è moneta democratica o non è democratica!! però più che democrazia mi pare, il suo algoritmo, una più o meno consapevole SUDDITANZA, dettata da chi, come i libertari, mira a SPECULARE su una cosa, anche se non la capisce in pieno (e manco in parte, in questo caso!!)

      anche la riserva frazionaria era un "algoritmo" pubblico (io l'ho letta in 18 libri di economia) ma era (e qui di nuovo fate orecchi da mercanti) FALLATA.

      ora vi gettate, pure in contraddizione tra voi (due, ad esempio) su una COSA di cui (a) non sapete nulla e (b) non avete DECISO nulla.

      allora tanto vale ACCETTARE la moneta di carta del mio Stato Sovrano, una volta che ho la CONSAPEVOLEZZA di cosa sto usando! ma nunjaafate a capire..

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    5. Se ti piace una moneta di carta libero di utilizzarla, basta che lasci agli altri la libertà di scegliere se usare Bitcoin, l'oro o qualunque altra cosa ad uno venga in testa.

      Poi passerà un po' di tempo, faremo i conti e vedremo chi ne uscirà con le ossa rotte :)

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    6. ma non sono libero di usarla finché ci sarà IGB che me lo impedirà, anche GRAZIE a Voi che DILUITE la sua responsabilità, collegandolo in vaso comunicante con un povero politicastro denoandri.. e la cosa divertente sarà che NEANCHE Voi potrete usare il bit(one)coin o l'oro o altro proprio perché IGB non vuole (per altri motivi)!!

      :D :D :D

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    7. Ti sbagli, e dimostri come al solito molta ignoranza.

      Bitcoin è un protocollo P2P, il suo uso è inarrestabile (l'unico modo per abbatterlo è abbattere Internet in tutto il mondo), ed infatti, al contrario dei pezzi di carta di cui cianci da anni, lo stiamo già usando in centinaia di migliaia da più di 4 anni.

      Se ci fai caso, anche il padrone di casa ha pubblicato un indirizzo Bitcoin a cui poter ricevere pagamenti, e non c'è IGB al mondo che possa impedire che transazioni verso di esso avvengano.

      Così, tanto per spiegarti due cosette estremamente di base che non hai ancora sentito necessità di approfondire.

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    8. ho già salutato l'amiki ma un tappo qui serve:
      non state usando il bitonecoin (o bit1coin). state usando l'euro/dollaro per produrre bitonecoin. usate l'eurodollaro per pagare l'energia elettrica per "mintare" il bit1coin, usate l'eurodollaro per recarvi in macchina a comprare nuovo hardware per mintare i pochi bit1coin residui (mi insegni che non sono infiniti, no?) e sempre più rari e quindi COSTOSI (in eurodollaro).

      voiandri usate il bit1coin per intrallazzi di nessun peso dal punto di vista economico e laddove ci sarà un business rilevante arriverà la finanza/IRS a PRETENDERE valuta legale per il pagamento di TASSE, IMPOSTE, IVA e quantandro..

      SVEGLIA!!11!!

      ps: che non sia arrestabile FA RIDERE, dato che l'ameregani hanno il controllo dei server di base per internet.. quando il giochino sarà maturo, ovvero sarà stancante, allora basterà inserire un WORM.. e click!

      senza parlare di una bella LEGGE anti-riciclaggio, ovviamente.. ma voi siete libertari.. non volevo farvicisi strozzare con questa kikka del politico cattivaccio anti-bitonecoin

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  12. ragazzi, si aggira tra noi un pazzo paranoico, ed io l ho capito per primo :) ...invero l avevo capito proprio subito, ho pensato poteva essere anche stimolante, ma devo mettere che non ne avevo capito immediatamente il livello. pero ho capito molto presto che bisogna interrompere di rispondere. lo suggerisco a tutti, altrimenti non ne uscirete mai. devo dire che pero è anche divertente.
    comunque, propongo l antidemocratico esilio. e tu, francesco, risparmiati i diCktat, magari utilizza il diktat (od i tic-tac)

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    1. Eppure, ex malo bonum. Hai visto quanti amici sono arrivati nel momento del "bisogno"?
      Che gente i libertari!!!
      Magnifico!!!

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    2. Ehm... caro gdb, almeno io ti ho strappato una risata, avendo già inquadrato la variegata personalità del conte Mascetti. :D
      Il tuo suggerimento è stato da me raccolto ancor prima che lo scrivessi qui.

      dna
      si dice che i tedeschi respirino aria di superiorità, cosa che porta a risultati disastrosi specie se si è troppo attaccati alla bandiera; eppure, partendo da quanto scrivi, come si fa a non sentirsi tali quando intorno hanno gruppi di persone che vogliono il loro livello di benessere senza un'adeguata contropartita di impegno?

      Riccardo Giuliani

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    3. No, l'ho corretto io e ho cancellato anche gli ultimi tre commenti in questo filone perché non attinenti alla discussione.

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    4. dna, vero, libertari gente stupenda. è in effetti il momento del bisogno: bisogna che questo smetta di blaterare (od "esercitare il libero diritto di critica").
      INVOLA LA CENSURA!!!! CENSURA SU PASCUCCI, OH ATENIESI E FREEDONIESI. ED ESILIO PERMANENTE DALLA COMUNITA LIBERTARIA DELLO STATALISTA COLPEVOLE!!! LO STATO SIAMO NOI, MICA LUI!!!! CONDANNATO A GIROVAGARE SU ALTRI SITI DEL WEB IN ETERNO.

      mica per altro, ma a lungo andare ridicolizza il dibattito.


      riccardo, hai ragione, la palma della più lesta intuizione è tua.ed anche il paragone col conte è sopraffino

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  13. era ovvio che l'avevi corretto tu (o te?) dato che sei il webmaster ma poco cambia, come poco innovativo è questo tuo CENSURARE i post..

    ah, mi raccomando: CONSIDERA SOLO QUELLI DI PASCUCCI NON ATTINENTI, eh!!

    :D :D :D

    siete in malafede, siete FALSI, come una moneta da 3 euri!!

    :D :D :D

    addioooooooooooooooooooooooooooooooo.................

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  14. > "siete FALSI, come una moneta da 3 euri"

    Le monete da 3€ non sono false, sono state create in Slovenia:
    http://www.numismaticalarici.it/pagine/immaginiua/3%20euro%20slovenia%202010%20dr.jpg

    'mazza quanto sei ignorante per uno che spamma di moneta su Internet da anni ed anni...

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  15. Ciao Riccardo

    i Tedeschi, ben descritti da gdb piu' su, sono circondati. Il gov. US gli sta organizzando la guerra fredda ad oriente. Piigs e Francesi li vogliono obbligare a pagargli i debiti (Renzi "lavora" per Obama). Gli Inglesi vogliono mollare gli ormeggi....
    Dovevano capirlo che la UE era una trappola. Sono stati ingenui. Si spezzeranno senza piegarsi. Come al solito. Fragili.
    Il potere che non hanno li logorera'.
    Vedo montare un fascio-cattocomunismo globale.

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  16. Volevo accomiatarmi ufficialmente. Purtroppo non potrò scrivere in questo spazio poiché la presenza di CENSURA non renderebbe la necessaria garanzia ad un sano dibattito. Nessuno ha cambiato idea. E questo è importante, così che ognuno rimanga nel proprio orticello e la marea marrone ci sommerga tutti, belli e brutti.

    ps: la censura, quale sia il motivo, è sempre IGNOBILE. ad esempio la storia delle 3 euro.. ma sul nostro Forum (del PRIMIT) è stato tutto salvato, per amor della TRASPARENZA0 (e ho visto che siete venuti a farci visita, grazie!).

    Quindi Vi saluto.

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    1. Sono stati cancellati solo alcuni commenti cretini che non facevano altro che seminare zizzania. Solo uno, mi sono accorto, che è stato cancellato per sbaglio. Faccio ammenda postando un elenco di alcuni imprenditori che servendo il mercato hanno avuto successo: http://www.public.asu.edu/~paulcook/Inventions%20of%20the%2019th%20Century.htm

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  17. Grazie a tutti per gli apprezzamenti. Grazie a Francesco per avermi aiutato ad aprire gli occhi.

    Il potere e' un problema storico.
    Oggi usa il fiatmoney, la moneta falsificabile. E' la sua forza e la sua debolezza.
    Importante e' capire che non conta chi fa cosa ma cosa fa chi. Cioe' che chiunque controlla il fiatmoney ci sta derubando.

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  18. a proposito....
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/mps-finalmente-carte-interrogatori-siena-spuntano-padrini-61877.htm

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    1. Storia esemplare di comprensione che il potere nel sistema fiatmoney si conquista col fiatmoney.
      Ma i fatti dimostrano che, come avrebbe detto quel capitalista clientelare dell'Avvocato, "i pevecottavi non si smentiscono mai".
      :)

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  19. Toh, guardate che storie escono fuori dalla NYFED: Crisis Chronicles: The Collapse of the French Assignat and Its Link to Virtual Currencies Today.

    E' abbastanza comico vedere una banca centrale ricordare come i ldenaro fiat sia auto-distruttivo nel lungo periodo (ignorate la fantasia con cui vengono definite le "valute virtuali" dagl iautori del pezzo, dopo tutto stiamo parlando di pianificazioen centrale e in un modo o nell'altro devono uscire vittoriosi).

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  20. Al vertice di qualsiasi centro di potere si sa tutto. Si sa come stanno le cose e come funzionano. Si ha la presunzione di riuscire a manipolarle ma anche la consapevolezza che si fanno errori.
    Sono tutti gli altri che non devono capire e non devono dubitare. Perche dubitare significa cercare alternative.
    La propaganda serve a tenere buone le greggi.
    Ad illuderle che il potere e' stabile e competente. A deviarne l'attenzione su mille altre faccende.
    La confusione creata ad arte favorisce chi l'ha creata e chi ne ha capito la trama.

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