lunedì 16 giugno 2014

3 regole essenziali quando si ha a che fare con lo stato

Oggi è un giorno tremendo per molti italiani, viste le scadenze tributarie incipienti che si vedono costretti a pagare. Il caos intorno alle aliquote da praticare è ben noto, segno distintivo di come lo stato sia solo un cane rabbioso in cerca di vittime da spolpare per soddisfare a tutti i costi la sua sopravvivenza. E, ovviamente, se doveste mancare uno di questi "appuntamenti" col fisco l'onere della prova ricadrebbe su di voi. Siete colpevoli fino a prova contraria e il fisco può avanzare qualsiasi pretesa voglia, toccherebbe a voi smentirla. I super-ricchi hanno dalla loro squadre di avvocati e commercialisti che gettano fumo sui loro redditi. Quel tanto che basta da non farli finire in galera se scoperti. L'individuo della classe media, invece, è il bersaglio preferito dal fisco perché tende ad evadere dalle sue grinfie non pagando. Nonostante l'asfissiante presa dello stato dal punto di vista tributario, la retorica pro-tasse è ancora viva e vegeta quindi bisogna fare attenzione a come ci si muove. Bisogna individuare i punti deboli e solo dopo attaccare. Pensate, ad esempio, al residuo fiscale. Ogni sistema può essere fatto cadere. Ogni sistema è vulnerabile. Se si riesce ad individuare il punto debole del sistema, è possibile sfruttarlo.
___________________________________________________________________________________


di Harry Browne


[Questo saggio è un estratto del libro How I Found Freedom in an Unfree World di Harry Browne. Sebbene pubblicato nel 1973, i temi e le lezioni che espone sono tanto rilevanti oggi quanto lo erano all'epoca in cui venne pubblicato il libro. Browne è stato un pioniere delle newsletter finanziarie, e produsse in serie soluzioni operative per chi volesse scappare dagli effetti dello stato sulle loro vite e sulle loro finanze. Siamo orgogliosi di condividere un paio dei suoi pensieri.]


Il primo principio nel trattare con lo stato è questo: non esserne intimoriti.

Quel poco che lo stato riesce ad ottenere è quasi sempre dovuto alla partecipazione volontaria dei suoi cittadini. Coloro che non vogliono aiutare lo stato possono andare per la loro strada, senza incorrere in troppi problemi.

Il secondo principio è: non confrontarsi con lo stato. Un modo sicuro per rendersi la vita miserabile è quello di attaccare lo stato a testa bassa. Le sue risorse sono limitate, e non possono essere sprecate per rintracciare ogni possibile violatore di ogni legge. Ma certamente indirizzerà il suo potere verso chiunque lo sfidi pubblicamente.

Quindi, trattenetevi, fate quello che dovete fare.

La terza regola nel trattare con lo stato è: non organizzarsi. Non avere un grande gruppo di persone che sfidi le leggi fiscali, che promuova modi di aggirare lo stato, o che vìoli apertamente le norme.

Aderendo alle proteste, si potrebbe finire in carcere. E non avrete molta libertà lì.

E le campagne di massa sono bersagli facili. Ecco dove lo stato è interessato a spendere volentieri le sue risorse limitate. Quando molte persone fanno la stessa cosa, è facile fermarle approvando leggi o applicando quelle esistenti.

Quando si agisce da soli, tuttavia, di solito non ne valete la pena.

E quando si agisce da soli, è possibile fare tutto ciò che è necessario per stare al passo con lo stato. Se vengono approvate nuove leggi, potete modificare i vostri metodi per continuare a fare quello che volete fare.

Nessuno stato ingombrante può muoversi velocemente come un individuo che è determinato a superarlo.

Ci sono infinite possibilità per evitare lo stato — senza crisi, senza battaglie in tribunale, o senza paura di essere incarcerati.

Iniziate elencando le restrizioni statali che inibiscono la vostra libertà.

Determinate le possibili conseguenze. Può darsi che potreste cavarvela con un avvertimento. E potreste anche scoprire che ci sono modi legali per eludere le restrizioni — se ne vale la pena.

In molti casi, si può semplicemente ignorare la legge senza incorrere in conseguenze pericolose. In altri potreste incorrere in più problemi — come consultare un avvocato o un commercialista.

Ma agite da voi. Non organizzatevi, e non cercate leader che vi aiutino. Qualsiasi attività grande abbastanza da richiedere un leader, è anche grande abbastanza da essere notata e attaccata.

Per la maggior parte delle persone, ci sono scappatoie più che sufficienti per agire liberamente senza correre il rischio di vìolare la legge. Più che altro, c'è bisogno di una certa determinazione per farlo.

Ad esempio, sò di una società che opera con successo a dispetto delle normative statali. Lo stato in cui si trova ha cercato di porla sotto licenza per cinque anni, e una agenzia federale ha cercato di chiuderla per aver violato una legge. Lo stato ha anche approvato una legge speciale per portare l'azienda sotto la sua giurisdizione.

Ma ad oggi l'azienda opera ancora a modo suo, soddisfacendo i propri clienti e facendo profitti per i suoi proprietari. Ha optato agilmente per un diverso metodo di funzionamento ogni volta che si è vista imposta una nuova normativa. Ha dovuto pagare spese legali, ma quelle sono insignificanti rispetto ai profitti che avrebbe perso se avesse ceduto ai burocrati.

Una volta ho avuto un'esperienza simile. Gestivo una piccola azienda in California — gravata da imposte sui salari, requisiti contabili e altri regolamenti imposti dal governo. C'erano tasse per la previdenza sociale, tasse per l'indennità disoccupazione, tasse per l'assicurazione contro l'invalidità, tasse sul reddito e trattenute. Mi costavano tempo e denaro, e riducevano la paga che i miei dipendenti portavano a casa.

Ricevevo regolarmente comunicazioni da un'organizzazione il cui scopo era quello di abolire le imposte sui salari. Chiedevano fondi, naturalmente, e volevano che mi unissi al loro movimento di protesta per abolire le ritenute fiscali una volta che l'organizzazione sarebbe stata abbastanza grande da essere intimidatoria.

Naturalmente, non mi sono fatto coinvolgere. Invece ho licenziato tutti i dipendenti (me compreso) e stipulato contratti con ogni persona per i suoi servizi. Poiché non avevo più alcun dipendente, non dovevo più pagare le imposte sui salari o le ritenute d'acconto. Nessun burocrate mi chiamava per scoprire perché languivano le entrate per lo stato.

Nel frattempo, il movimento di protesta è morto ed altri datori di lavoro hanno continuato a pagare le tasse sui salari.

I "dipendenti" della mia società avevano un ulteriore vantaggio. Erano ormai imprenditori indipendenti, vendevano i propri servizi a me in modo che potessero designare le loro case come loro uffici, venendo nel mio per svolgere i servizi per me.

Di conseguenza, ognuno di loro aveva molte più deduzioni fiscali. Avrebbero potuto rivendicare come detrazioni aziendali parte delle loro spese familiari, bollette telefoniche, spese per l'auto e altre cose che normalmente sono considerate spese personali. Anche senza alcuna imposta sul reddito, molto pochi di loro dovevano pagare tasse alla fine dell'anno.

Nessuno di loro si è preso la briga di presentare stime fiscali trimestrali, e nessuno di loro ha incontrato alcuna difficoltà con l'Internal Revenue Service.

Il semplice cambiamento dallo status di dipendente a quello di imprenditore indipendente, ha comportato minori imposte per tutti gli interessati. E' un piccolo esempio — ma probabilmente ci sono milioni di persone che potrebbero utilizzare tale scappatoia e non lo fanno.

E' ben noto che ci sono migliaia di milionari che non pagano le imposte sul reddito. Alcuni di loro evitano anche le tasse sulla proprietà. Di tanto in tanto, c'è un po' di frastuono su questo problema al Congresso, ma non ci sono cambiamenti effettivi.

Nessuna legge fiscale potrebbe essere scritta (a meno di una confisca totale) senza possedere numerose scappatoie. Quando se ne chiude una, se ne apre un'altra. Può essere che anche ai membri del Congresso non piaccia pagare le tasse.

Alcune persone evadono le tasse cambiando la loro cittadinanza e/o avendo società di holding in paesi esentasse. Se guadagnate $25,000 o più all'anno, forse dovreste prenderla in considerazione come soluzione. Altri si muovono in paesi con strutture fiscali più favorevoli. Sapevate, per esempio, che scrittori, artisti e altre persone creative sono esenti da imposte sul reddito in Irlanda?

Le leggi prevedono scappatoie che permettono agli individui di istituire fondazioni personali esentasse, in modo da ricevere il loro reddito pieno e pagare le loro spese — senza che i soldi siano tassati per chiunque sia coinvolto. Purtroppo, circa cinque anni fa un gruppo di persone ha cercato di organizzare questo metodo in un movimento di massa, cosa che ha portato ad una compensazione della situazione. Ma la scappatoia viene ancora usata.

Anche le imposte di successione possono essere evitate giuridicamente. A volte c'è solo bisogno che la proprietà venga co-intestata o trasferita prima della morte. La cosa importante è evitare la normale elaborazione giuridica post-mortem.

Ci sono una moltitudine di modi per evitare legalmente le tasse. Non posso elencarli qui, o verrebbe vanificato il loro scopo. E non troverete articoli sulle tasse nelle riviste.

Gran parte delle informazioni contenute in tali articoli provengono direttamente dai libretti che accompagnano la vostra dichiarazione dei redditi. Ma una volta che siete determinati a tagliare le tasse, sarete in grado di trovare il modo migliore.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


2 commenti:

  1. Basta scendere dalla ruota del criceto. E' sempre il miglior sistema.
    Aristotele ha scritto che lavorare serve a comprare il tempo libero

    RispondiElimina
  2. volete una consulenza? :)

    RispondiElimina