giovedì 15 maggio 2014

“Oro a $50,000 nel 2020” -- La sparata di Jim Sinclair





di Gary North


Reality Check

Jim Sinclair ora prevede che l'oro arriverà a $50,000 nel 2020. Questa notizia ha fatto il giro del Web.

Con l'oro a circa $1,330 l'oncia in questi giorni, il prezzo dovrebbe moltiplicarsi per 38 affinché possa raggiungere i $50,000.

Lasciate che sia il primo a dirvi che questo non accadrà. Lo dico in veste di gold bug sin dai primi anni '60.

Per gli investitori esistono fonti di profitto e reddito di gran lunga migliori dell'oro a $50,000 l'oncia. Nessuno pagherà voi o chiunque altro $50,000 per un Krugerrand.

Se riusciste a comprare quattro monete d'oro da un'oncia l'una, potreste venderle in cambio di $200,000, pagare le imposte sul reddito e comprare una casa da $150,000 che genererà il 10% annuo... quindi perché mantenere le monete? Non le conservereste se ne aveste 100, o 300. Ne vendereste la maggior parte. La popolazione degli Stati Uniti raggiungerà i 400 milioni di persone entro il 2050. Queste persone dovranno pur vivere da qualche parte. Perché dovreste conservare monete d'oro, quando potreste acquistare una casa solo con la vendita di quattro monete? Sedetevi e raccogliete i frutti della locazione per il resto della vostra vita, e guardate salire il valore delle vostre case.

Con gli immobili si ottengono benefici fiscali sulle plusvalenze. Con i lingotti d'oro no. Pagherete il doppio del tasso d'imposta.

Sinclair sostiene che l'iperinflazione colpirà gli Stati Uniti prima del 2021. Non mera inflazione. Iperinflazione. Sì, è una cosa che già avete sentito nel gennaio del 1980, quando l'oro era arrivato a $840 dollari. La gente sarà disposta a pagare una casa 38 volte quello che costa oggi? Il prezzo mediano sarà $200,000 moltiplicato 38? Pensate davvero che la tipica casa arriverà a costare $7.6 milioni? Se sì, puntate sull'investment house, non le monete d'oro. Potete acquistare case con l'owner financing. Potete usare una leva almeno di 10 a 1 sul vostro investimento. I locatari pagheranno i mutui. Nel frattempo, è possibile svalutare le case. È possibile dedurre i pagamenti degli interessi ipotecari come spese aziendali.

Se l'iperinflazione farà aumentare i prezzi di 38 a uno, sfruttate la leva finanziaria. Le monete d'oro non vi daranno questa possibilità.

Sinclair ha bisogno di sdraiarsi, mettersi un panno fresco sulla fronte e fare un pisolino. Per noi che abbiamo superato i 70 anni le sviste sono sempre più frequenti. Di solito, le superiamo.

Ecco la sua posizione.

Il rinomato esperto sull'oro Jim Sinclair sostiene che una calamità finanziaria sia proprio dietro l'angolo: "Siamo di fronte all'annientamento della moneta. Siamo di fronte alla trasformazione dell'America da nazione leader e più influente del mondo, a repubblica delle banane. . . . Se non fosse stato per i food stamp, ci saremmo ritrovati con lunghe file di persone in attesa di cibo gratis." Per quanto riguarda l'oro, tutto ruota intorno al dollaro statunitense, e Sinclair dice: "Penso che il dollaro verrà fatto a pezzi. Credo che è l'iperinflazione quello che ci attende." Uno dei tanti eventi imprevedibili, secondo Sinclair, è il possibile abbandono del dollaro da parte dell'Arabia Saudita. Se quest'ultima smettesse di vendere petrolio solo in dollari americani, che cosa accadrebbe al potere d'acquisto del dollaro? Sinclair dice che la benzina salirebbe presto a "$10 dollari al gallone."

Prevede che fondi pensione e depositi bancari verranno sequestrati dal governo. Quanti soldi potreste perdere? "A Cipro, circa l'83% del totale. . . . Cipro è il modello, ed è quello che sperimenteremo anche qui negli Stati Uniti." Jim Sinclair, che ha appena accettato la carica di Presidente del Comitato Consultivo nel Singapore Gold Exchange, dice: "Gli scambi si baseranno solo sull'oro fisico. . . . I futures saranno inutili." Questo vuol dire che non ci saranno più vendite allo scoperto o manipolazioni in questo nuovo mercato. Sinclair dice: "Questo emanciperà l'oro dal suo prezzo cataceo." Quanto in alto potrà andare? Sinclair prevede che entro il 2016 "l'oro arriverà a $3,200-$3,500 l'oncia; entro il 2020 arriverà a $50,000 l'oncia."


Nell'aprile 2008 ha predetto che l'oro sarebbe arrivato a $1,650. Era una buona previsione. Infatti l'oro ha raggiunto quella cifra per ben due volte: salendo e scendendo.



IPERINFLAZIONE

In primo luogo, contrariamente alla previsione di Sinclair, non siamo di fronte all'annientamento di una qualsiasi delle principali valute. Da due secoli non accade una cosa simile in una qualsiasi nazione industriale occidentale sopra l'equatore, a meno che non avesse perso una grande guerra. L'iperinflazione della Germania nel 1921-1923 è stato il risultato della sua sconfitta nella prima guerra mondiale. Lo stesso si puo' dire per l'Austria e l'Ungheria. Il motivo per cui si predice un'iperinflazione in Occidente, basandosi su tali esempi, è questo: non ci sono altri esempi. Hanno avuto luogo oltre 90 anni fa. Sin da allora più niente.

Se la seconda guerra mondiale non ha prodotto iperinflazione in Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda, perché la dovrebbe creare la crisi dei capitalisti clientelari di oggi?

Sinclair sta dicendo che prima del 2021 accadrà una cosa che non è accaduta sin dagli Assegnati della Rivoluzione francese nel 1794. Ho sentito ripetere questa previsione per 50 anni.

Ma non sta parlando solo dell'annientamento del dollaro. Sta parlando dell'annientamento di tutte le principali valute. Questo significa l'annientamento della civiltà occidentale entro la fine del 2020: la distruzione della divisione del lavoro.

Oggi ogni nazione inflaziona la sua moneta per mantenerne basso il prezzo in dollari rispetto al dollaro USA. Questa è una tecnica prescritta dal mercantilismo: sovvenzionare le esportazioni attraverso il deprezzamento della moneta. Gli Stati Uniti sono il luogo dove il mondo vuole vendere. Dire che solo il dollaro crollerà, equivale a dire che crollerà il commercio internazionale moderno. Tutto il mondo cesserà di inflazionare. Il mondo intero non venderà più agli Stati Uniti. La più grande economia produttiva sulla terra diventerà improduttiva nel 2020: una repubblica delle banane isolata.

Offre questa ipotesi: i sauditi potrebbero smettere di vendere petrolio in cambio di dollari? Mi chiedo: cosa sceglieranno come alternativa? Lo yen? L'euro? Perché tali monete ed economie dovrebbero essere migliori della nostra? Di sicuro non lo sono oggi.

Oggi esiste una divisione internazionale del lavoro basata sulle valute fiat. Un passaggio ad una moneta internazionale basata esclusivamente sull'oro potrebbe avvenire solo dopo un crollo di tutte le valute fiat, non solo del dollaro USA. Tra oggi e il 2021 dovrebbe cessare il commercio, così come la divisione del lavoro. Ciò significherebbe il collasso della civiltà. Non accadrà nel 2020.

La seconda guerra mondiale non ha causato un esito simile, ma il capitalismo clientelare sì. In realtà, un evento simile non è mai accaduto nella storia umana: iperinflazione internazionale simultanea. Ma è inevitabile oggi, o almeno così ci viene detto. Accadrà entro sette anni. Questa è l'implicazione inevitabile della previsione di Sinclair. Non la prendo sul serio. Nemmeno voi dovreste.

Un momento senilità non è fatale. Sono sicuro che Sinclair si riprenderà.

Ci possono essere grandi recessioni. Ne abbiamo vista una nel 2008-9. Ci possono essere notevoli perdite di capitale per quel 20% che possiede almeno l'80% della ricchezza. Ma i banchieri centrali non inflazioneranno loro valute nazionali, contemporaneamente, fino a quando non varranno più niente. Non è mai accaduto nella storia, e non è nell'interesse delle banche centrali. Secondo loro sarà meglio ricorrere a cicli di boom-bust per andare avanti tra oggi e il 2020. David Stockman le chiama "bolle in serie." Cio' descrive abbastanza bene il processo. Ha funzionato bene per i capitalisti clientelari sin dal 1947. Non è una cosa che cambierà tanto presto.

Sinclair dice che la benzina costerà $10 dollari al gallone nel 2016. Penso che abbia torto, ma se avesse ragione? E allora? E' circa tre volte il prezzo di oggi. Se nel 2016 l'oro sarà inferiore al triplo del suo prezzo attuale, come egli predice -- forse $3,500 -- e allora? E' una lunga, lunga strada fino a $50,000 -- in particolare, $46,500.

Dice che Cipro è un modello. Sì? Davvero? Per quale nazione? Forse Malta. Cipro non è un modello per qualcosa di più grande di un'isola. E' stata una coincidenza fin dall'inizio, e alcuni ricchi russi hanno pensato che sarebbero riusciti a battere il sistema euro investendo i loro soldi lì. Oggi ci sono meno ricchi russi. E allora? Il crollo parziale del sistema bancario cipriota non ha avuto ripercussioni altrove. La crisi in Grecia ha avuto un paio di ricadute, ma è finita per ora. La Banca Centrale Europea non ha inflazionato la moneta fino a ridurla cartastraccia.

Sinclair crede che quando gli investitori in futures sulle materie prime inizieranno a chiedere il delivery dell'oro, questo farà schizzare in alto i prezzi del metallo giallo. Chiedo: è accaduto ad una qualsiasi merce in passato? La risposta è no. Lo sa. Dice che il COMEX può iniziare a liquidare i gold contract in dollari. Probabilmente ha ragione. Ma questo non significa che l'oro raggiungerà $50,000. Le persone usano i dollari USA per speculare nei futures sulle materie prime per un motivo: ottenere più dollari, non per ottenere oro. Quando possono intascare più dollari, prendono i soldi e scappano. Non hanno intenzione di chiedere il delivery. Vogliono solo i loro ritorni gonfiati dalla leva finanziaria, pagati da coloro all'altro lato dei contratti.

Il trading con i futures sulle materie prime è un gioco a somma zero. C'è qualcuno che si posiziona long e qualcuno che si posiziona short. C'è chi guadagna e chi paga. Sinclair prevede un aumento di 38 a 1. Perché solo l'oro? Non l'ha detto. L'iperinflazione avrà questo effetto su tutte le merci.

Se pensate che il suo scenario non abbia senso, è perché non siete affetti da un momento di senilità. Ma se pensate che abbia senso, e siete sotto i 70 anni, consultate il medico. O il vostro psichiatra.



LA SUPERCLASSE E L'ORO

All'apice della piramide della ricchezza mondiale ci sono circa 6,000 persone, secondo il libro di David Rothkopf, Superclass. Sono loro a gestire lo spettacolo. Uno show non va in onda a meno che non lo approvino loro.

Queste persone non possiedono oro. Non vogliono possedere oro. Possiedono beni capitali. Possiedono grandi banche. Sicuramente possiedono i politici. Pensate a loro come il COMEX delle elezioni: un vero e proprio gioco a somma zero per gli elettori. Quello che dicono queste persone, è legge. Queste persone non venderanno i loro asset per l'oro. Tra l'altro, nessuno potrebbe comprare questi asset. Per vendere asset bisogna che ci sia un acquirente. Per ottenere valuta (il che significa denaro digitale) e comprare oro fisico, bisogna vendere qualcosa in cambio di dollari. Bisogna vendere qualcosa ad un altro membro della superclasse.

Perché alcuni di loro dovrebbero comprare oro tra oggi e il 2020? Non l'hanno mai fatto sin dal 1914. Perché ci si aspetterebbe da loro un cambio di atteggiamento? Certo, potrebbero acquistare qualche lingotto d'oro. Potrebbero far aumentare il prezzo dell'oro, ma non di 38 a 1.

Anche se iniziano a comprare, guardate cosa succede in India. Gli indiani venderanno oro fisico. Sono esperti quando parliamo di metallo giallo, e non lo accantonano al margine quando possono ottenere un sacco di dollari in cambio. Sono speculatori. Sono anche accaparratori, ma sono soprattutto speculatori. Se il prezzo sale, l'oro fisico sarà fornito dall'India. Contateci.

Sinclair sostiene che nei prossimi sei anni un segmento significativo della vecchia combriccola che gestisce il mondo, la superclasse, invertirà la sua opposizione all'oro. Scambieranno quantità significative della loro ricchezza in oro, nonostante il fatto che controllino tutto il mondo, comprese le strutture politiche. Come? Mediante il sistema finanziario, che non si basa più sull'oro sin dall'Agosto 1914. Egli si aspetta che questo enorme cambiamento abbia luogo al vertice, il che significa tra l'elite istruita nel keynesismo, un terzo della quale ha frequentato una delle 20 università d'elite in Occidente. Tutto ad un tratto, senza preavviso, queste persone abbandoneranno il keynesismo e il loro odio per l'oro, e adotteranno una qualche versione dell'economia austriaca.

Non accadrà.

Nel frattempo, se il prezzo dell'oro volerà, milioni di persone (il che significa indiani che comprano oro per le doti delle figlie) entreranno nel mercato e venderanno oro fisico, sgonfiando così il suo prezzo in dollari. Pertanto le persone al vertice, che prendono le decisioni, non diventeranno gold bug, e le persone in fondo, che sono realmente gold bug, venderanno oro nei mercati occidentali, o nei mercati cinesi, se penseranno di poter ricavare denaro vendendo oro.

Non ci sarà iperinflazione nelle economie occidentali tra oggi e il 2020. Il mondo intero detiene dollari come valuta di riserva n°1. Questo è il modo con cui finanziare le esportazioni: mercantilismo. Non andremo da circa il 2% di inflazione dei prezzi annuo nel 2014 all'iperinflazione nel 2020. Non c'è modo che questo possa accadere. Sinclair non presenta alcuno scenario che lo farebbe presumere. Questo perché non esiste tale scenario, a meno che non scoppi una guerra nucleare o crolli la civiltà occidentale. Nella sua intervista non ha affatto parlato di guerre nucleari.

Le riserve in eccesso detenute dalle banche commerciali presso la Federal Reserve sono sufficienti per assicurarci che non ci sarà iperinflazione. Ecco perché non c'è stata iperinflazione nel 2008. Le banche commerciali non presteranno questo denaro se pensano che stia per arrivare l'iperinflazione. Ciò significherebbe la distruzione della civiltà. Ma di certo non compreranno oro. La Federal Reserve può fermarle in qualsiasi momento.

I ricchi al vertice della piramide della ricchezza sono keynesiani. Sono devoti al tempio di Keynes. Non abbandoneranno questa religione tra oggi e il 2020. Sinclair non capisce quanto sia potente questa religione. Il keynesismo ha tutti i segni di una religione. Ha una confessione: "Il denaro fiat permette di superare le recessioni." Ha un programma: salvezza attraverso la crescita economica. Ha una dottrina di onniscienza: pianificazione centrale monetaria. Ha un sacerdozio: economisti in possesso di dottorati. Ha evangelizzazione: il Congresso, le università ed i media mainstream.

Sinclair non sta solo parlando di un cambiamento di investimento nel mercato delle materie prime. Sta parlando, in primo luogo, della trasformazione religiosa della superclasse internazionale, e in secondo luogo, di un crollo della civiltà occidentale, che è ciò che produrrebbe l'iperinflazione.

Permettetemi di dirlo forte e chiaro: tra oggi e il 2021 non accadrà niente di tutto cio'.

Dopo aver visualizzato questo video, potete tranquillamente ignorarlo.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/





12 commenti:

  1. in effetti è poco credibile. purtroppo per i miei risparmi in oro, ma per fortuna perché l iperinflazione è molto dolorosa. la cosa buffa è che North sta diventando sistemico a causa dell esasperazione del suo cinismo. l altra volta diceva che il bitcoin non puo avere valore reale perché non sostenuto dai grandi attori economici e non ha poteri militari e banche centrali alle spalle che lo supportano. idem oggi per l oro, che chi conta per davvero non vuole e quindi non salira in quel modo. poi, che possa salire per un regolamento internazionale, come dice dna, è altra cosa. insomma, North si avvicina alle posizioni realiste di dna, che pero va oltre credendo in un riequilibrio geopolitico. sembra che north ultimamente dica, anche contro quel che magari ha sostenuto altre volte, che infine i gestori del potere riescono a manipolare il mercato. e che sono più forti di questo. salvo una guerra. o magari anche in quel caso?

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    1. Ciao gdb.

      Non saprei, credo che North quando ci si metta non esiti ad affondare il colpo. Pur di affermare il proprio punto, è disposto a spingersi oltre. Come ricordi bene, l'ha dimostrato con Bitcoin. Seppur la previsione di Sinclair può essere "azzardata", non è lontana dalla realtà (se dividessimo la quantità d'oro nel mercato e l'offerta di moneta M2 di EU, Cina e USA otterremo circa $45,000 l'oncia).

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  2. #Sinclair, stai sereno...#

    E se North fosse scaramantico?

    In ogni caso, qualsiasi denaro non fa la felicita', che e' cosa intima ed individuale.
    Puo' aiutare.

    Non ho mai avuto un rapporto amichevole col denaro. Fondamentalmente non mi attrae. Dico davvero.
    Mi gratificano di piu' tante altre cose. Capire me stesso e gli altri. Riuscire a dare un po' di energia benefica e qualche stimolo alla riflessione ai miei pazienti e riceverne la stima e la considerazione per il modo di pormi verso di loro. Veder crescere la prole e sentire l'amore di mia moglie e dei miei parenti piu' stretti. Ecc ecc.

    #Superclass, stai serena...#

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  3. bravo dna, quando ce vo ce vo.

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  4. Dai lettori più affezionati16 maggio 2014 00:00

    Auguri Francesco!
    E complimenti per l'ottimo lavoro svolto.

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  5. fausto Bergamotti10 ottobre 2014 14:28

    E se invece l'oro fisico, in un mondo fiat, non sia un'arma e usata come tale?

    Credo che qualcuno, da quel poco che ho potuto capire, stia spingendo ( o favorendo ) la fame di oro di alcune nazioni o conglomerati, fino a generare un nuovo glod standard.

    Fare ciò è molto utile se si vuole trasformare la sopracitata nazione da riferimento del manufatturiero, ad una sorta di pseudo-moderna entità finanziariamente obesa che, grazie alla forte percezione di ricchezza, inizierà a subire tensioni demografiche interne e, nel contempo, provocare la fuga dello squalo dei fondi speculativi che andranno a cercare prede migliori tra le nazioni più deboli.

    Lasciare che qualcuno accumuli la maggior parte dell'oro planetario porta gli altri a trovare nuove vie o mezzi di scambio, isolando di fatto il detentore principale per non dover sottostare ad un giogo autoritario.

    Ricordiamo per onestà intellettuale la favola di Re Mida e la fine a cui andò incontro lo sfortunato reggente


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  6. Fausto Bergamotti10 ottobre 2014 15:44

    Sinceramente ero abbastanza restio ad esporre la mia teoria in merito al prossimo futuro negli equilibri internazionali ( beccate valanghe di critiche o di mutismo devastante) ma, dopo le parole di Jim Sinclair, altri campanelli di allarme hanno cominciato a suonare e, anche sapendo di rischiare la gogna "bloggatica", ho deciso di dar seguito alla mia idea.

    Poniamoci innanzitutto una semplice domanda; siamo davvero sicuri che gli usa vogliono davvero difendere la posizione egemonica del dollaro? Perchè difendere una moneta iperinflazionata ed avviata verso una certa implosione?

    Per adesso gli amici dell'ovest stanno sfruittando fino all'osso la loro moneta-cartastraccia acquistando assets a controvalore reale (brevetti, know-how, ma non oro) applicando nello stesso tempo una politica paralizzante nel blocco eurasiatico.

    Infatti la politica eurasiatica statunitense è abbastanza chiara ed implacabile: puntano ad utilizzare il "carlino" europeo per tensionare i rappori con la russia e una politica di "aggressività/remissività" nello scenario ucraino stimolando putin a
    prendere decisioni " avventate" circa le concessioni di materie prime alla cina che, come noto, non è certo morbida quando si tratta di penetrazione economico-territoriale. Con la cina invece attuano la politica "abbuffati fino a scoppiare"
    lasciando che acquisti oro e spinga per diventare nazione/moneta di riferimento; sapendo molto bene che il "virus democratico" prospera nelle economie floride e, con qualche aiutino, può generare parecchi problemi demografico-politici.

    Nelle zone del conflitto IS puntano, con una politica poco interventista (gli americani poco interventisti !!!) a permettere la diffusione dell'integralismo militante nelle zone del nordafrica-fronte mediterraneo, destabilizzandole.Inoltre si
    tengono al riparo da critiche da parte dei mass-media bombardando intelligentemente la sabbia.

    Tutto questo è stato messo in piedi perchè gli states hanno deciso di creare un crack artificiale, ma molto pilotato, della loro economia così da spazzare in un colpo tutti gli asset tossici a scapito ancora una volta del resto del pianeta, con l'obbiettivo di convertirsi nel nuovo polo manufatturiero mondiale a basso costo, ma con infrastrutture, know-how e logistica da primo mondo.

    Per la questione energetica due considerazioni;

    La famiglia Rockfeller scarica assset petroliferi per la green economy
    L'estrazione di metano negli usa eccede il consumo reale interno

    possibile scenario? la fase uno della produzione in massa si benzine e gasoli sintetici (metodo shell) come rimpiazzo di quelli derivati dagli idrocarburi con 'obbiettivo della vera indipendenza da fonti "esterne". (idea sempre sbandierata da Obama)

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    1. Ciao Fausto

      Ti confesso subito che i tuoi due commenti mi hanno un po' irrigidito. Come se avessi il presentimento di una attività provocatoria da troll. Senza offesa e scusa la prevenzione, ma in rete sono cose che capitano. E non c'è niente di meglio, per screditare un blog come questo, di trascinarlo in una discussione finto seria senza ne' capo ne' coda.
      Tuttavia, rispondere e' cortesia e magari le mie sono paranoie. Nel caso mi sbagliassi chiedo scusa.

      Tutte le teorie vanno verificate per quanto affascinanti possano apparire appena nate.
      Secondo chi frequenta questo blog, la teoria economica austriaca funziona come spiegazione della realtà, mentre quella keynesiana ed altre sono teorie di supporto allo statalismo ed all'intervento politico in campo economico fino alla completa sovversione di qualsiasi principio di libero scambio.
      La tua teoria e' una interpretazione di una serie di attività di strategia geopolitica concepite da un governo di una superpotenza per la conservazione e la promozione del proprio potere nel confronto con altre superpotenze globali.
      Onestamente non so se le menti raffinatissime che ritieni si trovino al vertice della strategia che immagini siano davvero così raffinate nell'ordire un piano del genere. SunTzu spiega con chiarezza che si deve vincere prima di combattere e meglio ancora senza combattere, tuttavia, tutte le tattiche strategie che sottendono alla tua legittima idea riguardano quella tendenza alla pianificazione centrale, alla gestione del potere su scala internazionale, che qui non rappresentano il centro del nostro ragionare.
      Noi guardiamo il Potere ed i suoi strumenti, ma non ci piace, da buoni liberali e libertariani, nessun potere. A noi il potere, la stessa illusione del potere, ci fa sorridere ed al contempo paura per le conseguenze sconsiderate e spietate del suo esercizio. Qualsiasi potere non ci affascina. Ci rende diffidenti. La nostra reazione è quella di metterci al riparo dai suoi abusi inevitabili.
      Tutto questo per dirti che la tua teoria ardita e supercomplottista va verificata, ma che in questa sede non si crede che i potenti siano così intelligenti e così sgamati. Poi, se c'è lì hanno gli uni, c'è lì hanno certamente anche gli altri i pensatori tattico-strategici, gli analisti ed i super analisti, così come i computers ed i supercomputers di supporto.
      Quindi provare a capire che intenzioni girano sopra le nostre teste è intrigante ed utile per provare a comprendere la big picture. Ma se segui la teoria economica austriaca e le sue implicazioni extraeconomiche, inevitabilmente diffidi di qualsiasi pianificazione centralizzata e preferisci la dimensione più modesta che puoi meglio conoscere, cioè, quella umana o micro e cerchi soltanto di salvarti dalle mega cazzate dei più presuntuosi. Soprattutto, se oltre ad essere presuntuosi hanno pure il potere per esercitare la propria megalomania.

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    2. fausto Bergamotti11 ottobre 2014 00:08

      Non ti preoccupare dna, avevo già messo in conto di subire qualche specie di "gogna mediatica"; purtroppo è invece la prima volta che ricevo come reply accenni ad una mia possibile attività di trolling atta a screditare un blog.
      Purtroppo, e forse a torto, in questi anni ho sempre considerato prioritaria la diffusione del pensiero, e della sua libera interpretazione, quale strumento di discussione e confronto costruttivo, credendo semplicisticamente che più punti di vista su un tema ne potesse fornire soluzioni ed evoluzioni culturali anche non lineari.

      Vengo purtroppo a conoscenza solo ora che in questo particolare blog, gli argomenti relativi all'economia e alla
      finanza vengono trattati nell'ottica della scuola di pensiero austriaca ed in relazione ad un profilo economico ben definito, per questo, onde evitare ulteriori ed involontarie storture , vogliate cortesemente procedere alla cancellazione dei reply già pubblicati, con assicurazione da parte mia di non pubblicare più alcunchè.

      Distinti saluti

      Fausto Bergamotti

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    3. Ma no, Fausto, non sei incappato nel "guardiano dell'ortodossia" di un blog. Tutt'altro!
      Lungi da me volerti respingere o, peggio, offendere. L'ho anche scritto chiaramente nel commento precedente. Ma altre volte è capitato di dover fronteggiare situazioni un po' "strane" che sembravano attività di disturbo.
      Il titolare del blog non sono io, ma Francesco, io sono solo passato da qui ieri sera e sono rimasto colpito dalla tua ardita teoria e in tutta sincerità ho scritto il mio personale parere senza coinvolgere altri.
      Il sottotitolo del blog, tra l'altro, è quanto di più accogliente si possa immaginare, nel suo riferimento alla mente aperta.
      Pertanto, a te chiedo personalmente di scusare le mie parole che hanno evidentemente ed involontariamente superato le mie intenzioni. E mi scuso pure con Francesco per l'eccesso di zelo non richiesto ed esercitato in buona fede.
      A' la procheine.

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