venerdì 14 marzo 2014

Magic Money Theory: Un mondo di zucchero, pan di zenzero e veleno per topi





di Francesco Simoncelli


Erano gli anni '30 ed il cinema statunitense si apprestava a dare il benvenuto ad un trio comico che ha fatto la storia della risata internazionale. Per quanto mi riguarda non sono pari ai fratelli Marx, forse perché questo mio giudizio è di parte, ma anche I Tre Marmittoni hanno avuto la loro fetta di gloria con sketch esilaranti e ruoli in buffe parodie al limite del surreale. Non tutti nascono con la stoffa del comico, c'è chi ci diventa dopo aver studiato anni e anni il lavoro altrui; c'è chi ci diventa perché scopre di avere un talento nel campo del buon umore; c'è chi ci diventa involontariamente senza preparare battute la sera prima e senza salire su un palco. A volte, infatti, basta carta e penna ed un po' di visibilità per diventare irresistibilmente comici agli occhi degli altri.

Attualmente esistono tre figure che ricadono in questa ultima categoria di "attori comici." Nelle prossime settimane analizzeremo tutte e tre queste figure, ma oggi concentriamoci sullo sciroccato monetario numero uno: Barnard e la MMT. L'endorsement propugnato dal nostro eroe propone alle masse una soluzione ai problemi economici fatta di fallacie che nel corso della storia si sono ripresentate sempre quando la società finiva in un pantano recessivo. E' successo in Francia, è successo in Germania, è successo in Ungheria, è successo in Argentina.

Lo sfondo in base al quale costruisce uno dei suoi ultimi articoli è la formazione del nuovo governo Renzi. Potete trovare il suo articolo qui. Leggetelo, fino alla fine. Se trovate plausibili le sue affermazioni, allora non avete appreso uno degli insegamenti più importanti dell'economista francese Frederic Bastiat: ciò che non si vede vale di più di quello che si vede. Riflettete su questa massima prima che io dissezioni il suo pezzo.



MANO ALLA STAMPANTE, GRINGO!

Inizia la sua critica al prossimo governo Renzi accusandolo di non avere la minima idea di come funzioni la macroeconomia. Con questa affermazione apprendiamo un fatto cruciale sul pensiero di Barnard: è un Keynesiano. Guarda il mondo attraverso aggregati statistici. Guarda i numeri ed agisce di conseguenza. Non si sofferma sulle scelte degli individui. Le singole azioni non rappresentano un parametro di cui tenere conto. In questo modo l'individuo viene tagliato fuori dall'equazione, lasciando spazio ad un'entità centrale che ne prenderà il posto. Più in avanti ne avremo la conferma.

Ma questo passagio è rivelatore: sminuendo l'azione dell'individuo, viene sminuita la sua capacità di direzionare secondo i suoi desideri l'economia. Questo lascia spazio a soggetti pianificatori di direzionare come meglio credono il fato dell'economia, giustificando di conseguenza interventi positivi negli affari economici.

Per prima cosa Renzi si ritrova senza sovranità monetaria, quindi senza nessuna delle leve economiche fondamentali di cui deve godere un governo degno di questo nome, e di cui godono gli USA, la GB, la Svezia o il Giappone.

Secondo Barnard avere a disposizione una banca centrale che possa stampare arbitrariamente denaro, rappresenta una "leva economica fondamentale." A cosa è servito il quantitative easing degli USA? A niente, il paese è in crisi come 5 anni fa. A cosa è servita l'Abenomics del Giappone? A niente, il paese è in crisi come 5 anni fa. A cosa è servito lo stimolo monetario dell'Inghilterra? A niente, dopo un breve effetto euforico il paese tornerà in crisi come 5 anni fa. A cosa è servito il LTRO della BCE? A niente, l'Europa è in crisi come 5 anni fa.

Non ha una Banca Centrale che possa controllare inflazione, prezzo del denaro, tassi d’interesse, né monetizzare la spesa decisa dal Parlamento.

Dov'è il problema? La BCE è esattamente una banca centrale il cui duplice scopo è un'inflazione dei prezzi al 2% e prezzi pressoché stabili. Da chi è stata istituita la BCE? Come si legge nell'articolo 28 della gazzetta ufficiale delle comunità europee, la BCE è proprietà delle banche centrali dei vari stati europei le quali possono emettere euro (articolo 16). Se si vuole che la BCE si metta a comprare direttamente bond statali (adesso lo fa indirettamente, potremmo dire), bisogna cambiare lo statuto; il quale nell'articolo 21.1 mette in chiaro come questo le sia vietato. Solo gli stati fondatori possono cambiare lo statuto (e questo significa convincere la Germania ed altri paesi fiscalmente responsabili).

Il Parlamento italiano non può, quindi, monetizzare i debiti quando lo vuole e per questo deve tirare la cinghia? Rallegriamoci. Questo significa un freno all'espansione dello stato. Questo significa che per spendere di più il governo italiano deve tassare di più i propri contribuenti. Ed è quello che è successo in questi anni dove dal 2007 fino ad oggi la spesa è passata da €677.1 miliardi a €755.1 miliardi. Non c'è stata alcuna austerità.

In questo modo lo stato deve portare in piena luce il suo lato vorace, diversametne da come accadrebbe attraverso una tassazione indiretta come quella imposta dalla svalutazione della moneta nazionale.

Renzi non possiede una moneta, e deve usare gli euro, da restituire con tassi non decisi da lui ai mercati di capitali internazionali.

Le azioni della BCE sono per l'80% in mano alle banche centrali degli stati europei, e questo significa che il profitto derivante da tali investimenti finisce nelle loro mani (articolo 33). Il restante 20% finisce in un fondo di riserva e nient'altro finisce in mani cosiddette "private." Tutti gli introiti rimangono nel circuito pubblico. Ho scritto un articolo proprio su questo punto: Rivalutazione quote della Banca d'Italia: per capirne di più.

Dovrà dunque tassarci a morte sempre, per fare quanto appena detto. [...] Dovrà rispettare il Pareggio di Bilancio, che peggiora ciò che ho appena scritto. Ovvero: Chemiotassazione garantita, impossibilità di investire per le aziende e tagli alla spesa.

Chemiotassazione. Impossibilità di investire. Tagli alla spesa. Capisco. Quindi se per esempio prima si spendeva 100 e si incassava 75, qualora si dovesse spendere 50 ed incassare 60 ciò peggiorerebbe la situazione. Barnard non ha idea di cosa siano causa ed effetto in economia. Sostiene che solo lo stato possa avere la lungimiranza adatta a spendere denaro ed investire propriamente. E' un Keynesiano. E' un Keynesiano allo stadio terminale. Non conosce o ignora l'effetto del crowding out.



QUESTO NO, QUELLO SI'

Barnard continua.

Renzi si ritroverà in una spirale di Deficit Negativi mortali, cioè di tutte quelle spese di Stato imposte dalla crisi dell’Eurozona ma che non risolvono nulla, non producono nulla e che aumentano il debito di Stato.

Prego? Deficit negativi? Esistono deficit "positivi"? Poi entra in confusione. Parla di spese "imposte allo stato." Quindi adesso i tagli alle spese dovrebbero essere i benvenuti? Cosa sia cambiato rispetto al paragrafo precedente, non è dato saperlo. Regola: i burocrati ambiscono ad espandere la propria sfera d'azione. Se date loro un dito si prendono l'intero braccio.

Per prima cosa l’economia continuerà a contrarsi, come è già previsto per l’Italia dal FMI, Bloomberg, OCSE, Commissione UE, e quindi calerà sempre il gettito fiscale, che quindi va a ingrandire il debito.

Questo sarebbe vero se lo stato espandesse le sue spese, ma se le riducesse potrebbe destinare parte degli introiti a ripagare l'ammontare di debito.

L’economia impantanata significa che il miliardo di ore di cassa integrazione rimarranno e aumenteranno, pompando di nuovo il debito.

Questa è la conseguenza inevitabile di un'entità centrale che si immischia negli affari degli individui. Gli attori economici non possono incontrarsi e scambiarsi informazioni che permetteranno loro di raggiungere una accordo: "Facciamo un affare ad un determinato prezzo." I cosiddetti investimenti statali sono avulsi dal calcolo imprenditoriale, fondamentale per comprendere se un investimento è produttivo o improduttivo. Quando vengono sovvenzionate imprese che il mercato ha decretato fallite, si rimanda nel tempo la loro ineluttabile bancarotta fornendo solamente un carico di dolore economico maggiore.

Non si tratta di stabilità. Sono illusioni. E' clientelismo. Il bacino della ricchezza reale viene depletato a favore di queste imprese fallite, impedendo la nascita di sostituti più in accordo con le forze di mercato. Quando arriva le fine tutti quei lavoratori che sono finiti per essere risucchiati dagli investimenti improduttivi finiscono a spasso, diversamente se le imrpese inefficienti fossero fallite prima in modo da poter garantire la nascita di altre realtà in grado di rissorbire la manodopera disoccupata.

Nel nostro caso la pianificazione centrale ha impedito e continua ad impedire la nascita di nuove realtà perchè significherebbe abbandonare bacini di voti già garantiti, quindi viene espanso il bacino di coloro che campano con le briciole calate "generosamente" dal tavolo dei parassiti: welfare state. Questa situazione potrà andare avanti finché le promesse non verranno ufficialmente infrante.

I fallimenti aziendali non caleranno, la curva dei prestiti bancari insolventi aumenterà, e le banche italiane che già sono in parte fallite, dovranno essere ri-salvate, a suon di denaro pubblico, e ancora il debito sale.

Corretto. Rallegriamoci, questo accelererà la bancarotta dello sistema bancario e del sistema statale.

Assieme ad esso salgono gli interessi da pagare, sempre spesa di Stato, ancora più debito. Ma stando in Eurozona, un debito che lievita è grave (con la Lira non lo sarebbe) perché porta all’allarme delle agenzie di rating, che porta all’allarme dei mercati di capitali che prestano a Renzi gli euro, che porta a tassi più alti sui titoli di Stato, che porta a più debito.

Capisco. Quindi per circa un decennio l'Europa ha fatto finta di niente e poi d'un tratto ha deciso di tasrtassare il nostro paese. Infatti se guardiamo gli interessi sul debito italiano dopo l'entrata nell'euro, notiamo un calo significativo.




Però Barnard ci assicura che se avessimo mantenuto la lira, tutti questi problemi non li avremmo avuti. Se la Banca d'Italia avesse potuto emettere denaro arbitrariamente e monetizzare il debito, non ci sarebbe stato nessun problema nel ridurre il debito pubblico. Ma come abbiamo visto dall'immagine qui sopra, gli interessi sul debito sono calati e con essi l'ammontare di oneri da saldare nei confronti dei creditori. Come mai il debito è salito nonostante questa situazione favorevole? Semplice, si è speso in modo sconsdierato.




Per leggere un'analisi più dettagliata sul deragliamento italiano, cliccate qui: Svalutazione "made in Italy."

Che farà Draghi a sto punto? Si metterà a comprarci i titoli di Stato per far scendere i nostri tassi? Farà cioè la famosa Outright Monetary Transaction? Se lo fa, la Germania lo ammazza. Non lo farà. Renzi rimane nel letame.

Sciocchezze. In tutti i salvataggi europei la Merkel con la bocca diceva "no, no," ma con gli occhi diceva "sì, sì."



I PREZZI DIMINUISCONO AUMENTANDO?!?

Poi Barnard inizia ad andare in paranoia per la presunta deflazione.

Poi abbiamo il problema della deflazione che sta aggredendo tutta l’Eurozona, con la BCE disperata perché non sa più che fare per fermare il crollo dei prezzi (deflazione = contrario di inflazione). E quel che è peggio, è che in un clima di crisi di queste proporzioni la gente corre a risparmiare disperatamente per il timore del domani (mica scemi), ma questo sottrae denaro in circolo, cosa che non solo affama tutta l’economia, ma peggiora la deflazione stessa.

Qui c'è molta confusione. Vediamo di fare chiarezza. Iniziamo dai termini, i quali devono essere chiari affinché si possa avere la minima idea di quello che si sta dicendo: nel campo Austriaco è fondamentale dividere inflazione monetaria ed inflazione dei prezzi, ovvero, causa ed effetto. Avendo chiaro in mente che un qualsiasi aumento nell'offerta di denaro porta ad un aumento dei prezzi, è viceversa vero che in un mondo a moneta fiat una deflazione monetaria equivale ad una conseguente diminuzione dei prezzi. La BCE sta cercando di uscire da una situazione potenzialmente disastrosa sgonfiando il proprio bilancio, ovvero, sterilizzando i titoli che aveva acquisito in precedenza (rivendendoli per lo più alle banche commerciali) e spingendo per il regolare ripagamento dei prestiti eccezionali dei due LTRO. Nonostante non abbia smesso del tutto di supportare il cartello bancario con denaro fiat, agisce con una maggiore cautela.

Questa situazione pone una certa pressione su quelle attività imprenditoriali che erano fuoriuscite grazie ad un panorama creditizio abbastanza allentato. Questo, ad esempio, ha portato allo scoppio della bolla immobiliare italiana e ad un calo dei prezzi degli immoibli. L'efficienza del mercato va a fare pulizia in quei settori del mercato in cui il credito aveva creato distorsioni, portando ad un prezzo reale quei beni che prima erano mantenuti ad un prezzo artificialmente alto grazie al flusso di denaro facile alimentato dalla banca centrale. I prestiti che sono stati creati dal settore bancario commerciale a seguito di questa situazione non erano coperti da risparmio reale, quindi hanno creato un buco nei bilanci di tale settore. Questo buco non smetterà di ampliarsi fino a quando il panorama del mercato non sarà purgato dagli errori finora accumulati.

Lo sgonfiamento delle bolle e la relativa deflazione dei prezzi di quegli asset in precedenza prezzati in maniera errata, è un evento di cui ci si potrebbe rallegrare qualora il mercato fosse un ambiente privo di ostacoli e manipolazioni. Al giorno d'oggi esiste una "politica monetaria" attraverso la quale le banche centrali influenzano il panorama economico sia con l'inflazione che con la deflazione.[1]

Infatti, in Italia un sano panorama deflazionistico dei prezzi è stato annullato dall'incremento della tassazione e dall'incremento dell'inflazione dei prezzi poiché il denaro creato della BCE, dopo un certo periodo di tempo, finisce per invadere l'economia più ampia. Leggiamo dall'ultima relazione annuale della Banca d'Italia, pag. 246:

[...] Nel passivo, oltre alla menzionata crescita del debito legato all’operatività di TARGET2, sono aumentati i depositi della Pubblica amministrazione (+10.273 milioni), le banconote in circolazione (+3.938 milioni) e i fondi patrimoniali (+4.880 milioni), incluso il fondo rischi generali.

Barnard, a quanto pare, è all'oscuro di questa relazione nonchè del tasso di risparmio degli italiani in caduta libera.


Ameco Chart: Saving rate, net: households and NPISH (Net saving as percentage of net disposable income) (ASNH)

L'inflazione dei prezzi è una tassa subdola perché non viene "vista" dalla gente comune e va a vantaggio di quelli nelle cui mani finisce per prima il denaro di nuova creazione. Chi sta alla fine di questa catena o non lo riceve affatto vede adeguarsi i prezzi a fronte di uno stipendio o pensione fissi, finendo per essere costretto a ricorrere ai propri risparmi per sopravvivere.

Per un ulteriore approfondimento sull'importanza del risparmio nell'economia, cliccate qui: Il risparmio è un male per l'economia?



L'INEVITABILE PULIZIA DEL MERCATO

Qui sembra riprendere il senno.

Renzi, poi, fra otto mesi si ritroverà l’implosione del sistema creditizio europeo, quando i test dei regolamentatori dell’EBA inevitabilmente mostreranno che alcune delle maggiori banche sono irrecuperabili.

Non possiamo far altro che rallegrarci, i consumatori torneranno in carica e potranno avere a che fare con un mercato più sano e con segnali di mercato più vicini alla realtà.

Da qui il terremoto delle piccole medio banche, fra cui quelle italiane sono quelle messe peggio d’Europa sia come buchi di bilancio che come capitale di copertura. Prometeia stima che solo per i prestiti insolventi le banche italiane siano scoperte per 150 miliardi di euro.

Non possiamo far altro che rallegrarci, i consumatori torneranno in carica e potranno avere a che fare con un mercato più sano e con segnali di mercato più vicini alla realtà.

E chi le salva? E con che soldi? No, Renzi, la sovranità monetaria non ce l’hai, non le puoi nazionalizzare.

Perché presupporre un salvataggio? Qualcuno è per caso corso a salvare i poveri imprenditori che si sono tolti la vita negli ultimi 5 anni? Barnard ignora lo stato di diritto. Crede che se lo stato avesse il potere di stampare foglietti colorati potrebbe regalare felicità e spensieratezza a tutti. Pensa addirittura che i deficit siano una manna dal cielo. Ignora causa ed effetto. Ignora come i contribuenti siano la garanzia ultima dietro la quale si nasconde una pila enorme di carta e bugie. Pensa che ciò che si vede nell'imeddiato sia la strada verso la prosperità. Per anni ha supportato l'Argentina come esempio da seguire nella politica economica; ora che si sta schiantando ha ritrattato tutto. Ha un talento particolare nel far ridire il suo pubblico.

E' più che un Keynesiano. E' un Keynesiano che vive in un mondo delle favole. Ha perso qualsiasi contatto con la realtà. Perché? Perché crede nel potere salvifico del dio stato. E' per questo che nel paragrafo successivo diventa restio a qualsiasi diminuzione della sfera d'azione dello stato. Lui è qui per santificare questo dio, non per affossarlo. Così come la MMT opera attraverso artifizi contabili per apparire plausibile agli occhi dei suoi adepti, così lo stato utilizza artifizi contabili e burocratici per gettare fumo negli occhi dei suoi sudditi. E' una storia che va avanti da tempo ormai, e sta arrivando alle sue inevitabili conclusioni.



ACQUE AGITATE

Arrivato alla conclusione del suo pezzo, si appresta a delirare su un presunto complotto tedesco contro il sud Europa.

L’Eurozona fu pensata ed edificata proprio per ridurre il sud Europa a un serbatoio di lavoratori pagati alla kosovara ma in strutture moderne.

Quindi secondo il punto di vista di Barnard, i paesi del Club Med sono tirati dentro per la giacchetta in modo da aver qualcuno da sfruttare. Sono stati lasciati in pace per 10 anni e poi "di colpo" sono stati affossati. Se si è al controllo della sistema politico e bancario, perchè richiamare l'attenzione mondiale sulla fragilità del sistema a riserva frazionaria? Non sarebbe un'ottima strategia lasciare che le cose si aggiustino dolcemente? Perchè creare una crisi così grande per cui i governi debbano intervenire?

Se voi foste parte del cosiddetto 1% architettereste una crisi? Pensateci. Se siete a capo di un sistema, perchè rischiereste di minarne le fondamenta? Perchè agitereste le acque? Perchè coinvolgereste i contribuenti nei salvataggi delle grandi istituzioni bancarie?

La teoria della crisi pianificata non ha senso. Se coloro ai piani alti hanno realmente il controllo, ma possono perderlo, perchè vorrebbero che qualcosa cambiasse? Il cambiamento è il loro nemico.

Barnard ignora i cicli economici. Ignora causa ed effetto in economia. E' alla ricerca di nuove giustificazioni per quel sistema che vuole difendere. E' per questo che lo lascia fuori dalle critiche ed incolpa la presunta onniscenza dei pianificatori centrali che possono decretare l'inizio e la fine di qualsiasi sistema economico. Non è così. Sono intrappolati, come noi, in quella macchina monetaria difettosa creata nel 1914: settore bancario centrale.

I banchieri centrali "creano" le crisi inflazionando l'offerta di moneta e cercando di stabilizzare gli errori del passato. Non hanno una soluzione definitiva ai problemi economici moderni. La crisi europea non fa eccezione.



CONCLUSIONE

Barnard conclude il suo pezzo sostenendo di essere stufo di ripetere sempre le stesse cose. Io dico invece che dovrebbe sentirsi stufo di ripetere le solite sciocchezze.


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Note

[1] Diversamente dal sentire comune, la Scuola Austriaca non si schiera affatto con quella deflazione presente nella chiusura di un ciclo economico. Tale effetto è semplicemente da registrare come conseguenza di precedenti manipolazioni inflazionistiche dell'offerta di moneta le quali hanno distorto la struttura di produzione della società. La sola deflazione dei prezzi che si può accogliere a braccia aperte è quella che si presenta in seguito ad un aumento dell'offerta di beni e servizi superiore alla crescita dell'offerta di denaro. Nel gold standard pre-1914 questo processo ha imbastito la meravigliosa crescita economica e tecnologica dell'occidente. Approfondimenti: George Selgin, A Plea for (Mild) Deflation

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8 commenti:

  1. Sembri il Gary North Italiano.

    Molti conterranei dando credito facile ad illusionisti, imbonitori ed ideologi, hanno gonfiato alcune enormi bolle: lo stato, la politica, l'interventismo, la iperregolamentazione, ...
    Tutti miti. Il sinistro di cui parli si e' improvvisato e riciclato come divulgatore di teorie economiche bislacche e stataliste per quel volgo ignorante che naviga alla deriva tra il fallimento del marxismo e le sirene postcomuniste della rete.
    Ma le bolle sono tutte uguali e prima o poi scoppiano

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    1. Ciao Dna.

      Ho avuto un buon maestro a quanto pare. :)

      L'ultima bolla in ordine cronologico sul territorio nostrano è quella legata a MPS. I fessi che si sono lasciati abbindoalre dalle pubblicità truffaldine sui buoni fruttiferi postali hanno dato fondi alla CDP affinché potesse salvare attività decotte come la banca senese. Ah, certo, facendo leva anche sui risparmi postali.

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    2. Beh... Non credo che sia ancora detta. Si parla di compratori esteri, arabi, russi o cinesi. Pecunia non olet. Comunque, I bfp uno puo' sempre farseli restituire. Uno alla volta, ovviamente. Non certo con un posterun... ;)

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  2. Leggo una delle cause del crowding out, la terza per la precisione, che è indicata - a leggere - in molti libri accademici:
    "acquisto di beni da parte della Pubblica Amministrazione in libero mercato per soddisfare bisogni collettivi."

    Dunque: se c'è pubblica amministrazione allora c'è uno stato.
    Se il mercato da cui la pubblica amministrazione attinge fosse dello stato, non sarebbe libero; bisogna per forza pensarlo appartenente ad un'altra realtà geografica, a testimonianza che lo stato che acquistasse, mostrerebbe di non disdegnare il libero mercato per i propri fini.
    Altrimenti non so che dire, oltre a ravvisarne la follia unita alla leggerezza con cui certe frasi vengono pubblicate.

    Riccardo Giuliani

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    1. Ciao Riccardo.

      Queste asimmetrie semantiche sono all'ordine del giorno. Come nei libri universitari in cui il capitolo sui cartelli è separato da quello sulla banca centrale.

      Poi, un esempio più legato all'Italia, è quello che arriva dall'aumento della tassazione delle rendite finanziarie annunciato dal governo Renzi. Propagandando che una simile imposta va a colpire le grandi rendite (i cosiddetti "lordisti" se la scampano, anche se l'obiettivo fosse davvero quello), in realtà colpisce regressivamente il risparmio degli italiani scoraggiando l'investimento nelle imprese e canalizzando le risorse nel moloch statale.

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  3. dna is right, definitively gary north's style

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  4. Parallelismi.

    26 gennaio 2014: Renzi faces a hard road but he is Italy’s best hope (www.ft.com/intl/cms/s/0/d689dabe-842e-11e3-b72e-00144feab7de.html#axzz2vx2CtKcr)

    13 marzo 2014: Renzi’s medicine will not cure Italy (www.ft.com/intl/cms/s/0/15cb5f4e-aab9-11e3-be01-00144feab7de.html#axzz2vx2CtKcr)

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    1. Ma non era il giornale del riformismo dalemiano? Palazzo Chigi prima merchant bank italiana ai tempi di baffino. Parole di Kossiga.

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