venerdì 21 febbraio 2014

Una malattia fatale: Il risultato inevitabile dell'inflazione





di John Pugsley


“Una delle difficoltà incontrate quando si appoggia l'inflazione è la scarsa conoscenza della gravità della malattia... Il discorso fatto da coloro che chiedono tassi molto bassi [di inflazione] è semplicemente inconcludente.” (Paul McCracken, ex-presidente del Council of Economic Advisors.)

Analizziamo l'affermazione qui sopra...

La storia delle civiltà è, in realtà, la storia di una serie di società o nazioni. La gente in ogni nazione è finita sotto il controllo dei capi di uno stato o di un governo con la forza o con il voto. In entrambi i casi, i leader del paese (con la collaborazione dei banchieri) hanno sempre ritenuto necessario aumentare i loro fondi oltre l'importo che avrebbero potuto raccogliere attraverso la tassazione. Questo è quasi sempre avvenuto attraverso una qualche forma di svalutazione della moneta.

Se lo stato avesse preso in prestito dalle banche e monetizzato il debito, tagliato le monete, o semplicemente fatto ricorso alla stampante per stampare nuove banconote, i risultati sarebbero sempre stati gli stessi: aumento dei prezzi. Mentre lo stato monetizzava il debito e consumava i prodotti e servizi acquistati con tali I.O.U., la comunità nel suo insieme veniva privata di tale produzione.

Il fatto che la comunità percepiva di ricevere ricchezza tangibile sotto forma di "denaro" serviva solo a confonderla. Alla fine, la confusione che risultava da questa ricchezza illusoria causava un ciclo fatale di eventi che si concludevano con il crollo di suddetti stati.

Se voi, come individui, prendete in prestito denaro da qualcuno e non lo ripagate, lo avete derubato. Sareste dei ladri. Quel qualcuno sta peggio: ha perso un po' della sua ricchezza. Quando uno stato monetizza il debito stampando banconote o prendendo in prestito denaro da una banca senza intenzione di rimborsarla, si comporta da ladro. La differenza è che la vittima viene derubata due volte. Non sa chi è stato.

Le perdite reali ricadono sulla popolazione, e in un modo talmente camuffato che i risultati sfuggono ad un'analisi superficiale. In altre parole, il furto si traduce in un aumento dei prezzi e l'aumento dei prezzi fa il lavoro sporco. Quando la vittima intuisce la minaccia e cerca di proteggersi, di solito se la prende col sintomo piuttosto che con la causa. Il furto si verifica quando una persona prende in prestito soldi e non li rimborsa. Il sintomo è l'aumento dei prezzi. Mentre gli individui tentano di reagire al sintomo (aumento dei prezzi), iniziano i problemi.

Quando il Congresso vota per aumentare il debito pubblico, come ha fatto periodicamente per anni, come vi sentite? Vi rendete conto che quello che sta facendo è prendere denaro in prestito direttamente da voi senza alcuna intenzione di ripagarvi? (Prendere in prestito da voi, se siete un produttore. Naturalmente se siete a carico del welfare o disoccupati, non avete nulla da dare in prestito.)

Prestereste denaro a qualcuno pur sapendo che ha una lunga storia di ripudi dei debiti, e sapendo che non sarete d'accordo con quello che farà con i soldi? Naturalmente no. Ma lo state facendo lo stesso.

La rivelazione più sconcertante arriva da uno studio della storia economica delle società del passato: la sequenza degli eventi economici negli Stati Uniti negli ultimi 50 anni si è verificata più volte in decine di altre società sin dalla Macedonia.

  1. Lo stato ha bisogno di più denaro rispetto a quello che è in grado di raccogliere attraverso la tassazione, quindi emette cartamoneta.
  2. Quando spende questa nuova moneta, l'attività imprenditoriale attraversa una fase euforica.
  3. Mentre il nuovo denaro percola in tutti i settori dell'economia, i prezzi iniziano a salire e l'attività imprenditoriale inizia a rallentare..
  4. Per contrastare la crisi, lo stato emette più cartamoneta.
  5. L'attività imprenditoriale si riprende, i prezzi iniziano a salire e l'attività imprenditoriale torna a rallentare.
  6. La gente comincia a diffidare della cartamoneta ed inizia ad accumulare monete d'oro e d'argento.
  7. Il governo punta il dito contro gli accaparratori di oro e approva leggi per fermare tale accaparramento (confiscando spesso l'oro, a volte l'argento.)
  8. Più inflazione: i prezzi iniziano a salire più ripidamente, le persone richiedono un'azione e il governo approva leggi sul controllo di prezzi e salari.
  9. Appaiono carenze, cominciano i razionamenti, i mercati neri subentrano al posto dei mercati regolamentati.
  10. La speculazione comincia a sostituire l'investimento prudente mentre i mercati dei capitali fluttuano su e giù insieme ai cicli economici.
  11. Il duro lavoro cade in discredito; le persone si arricchiscono (o si impoveriscono) con le speculazioni; il parsimonioso perde tutto a causa dell'inflazione, sempre più persone finiscono a carico dell'assistenza pubblica, cali drammatici della produzione e l'inflazione forza più in alto i prezzi fuori dalla portata degli anziani e dei produttori marginali.
  12. Mentre sempre più persone finiscono a carico dell'assistenza pubblica, il governo deve tassare più pesantemente i produttori rimasti fino a quando non decidono di cessare la produzione e la situazione va fuori controllo.
  13. I mercati azionari oscillano freneticamente su e giù, e infine crollano; le imprese marginali falliscono; i prezzi scendono a livelli naturali; la moneta viene svalutata a livelli reali; i debiti vengono ripudiati; il paese ricomincia.

Lo scenario qui descritto si è ripetuto in quasi tutte le società in cui lo stato ha svalutato la valuta. Chiunque si preoccupa di preservare la propria ricchezza dovrebbe leggere Fiat Money Inflation In France di Andrew Dickson White. Si tratta di una cronaca degli effetti che ebbe il denaro fiat sull'economia della Francia dopo la Rivoluzione Francese. I paralleli tra la Francia del 1789 e gli Stati Uniti del XX secolo sono entrambi evidenti e spaventosi.

Bisogna chiedersi se il presidente Roosevelt abbia mai studiato le storie dei paesi che hanno provato a mettere fuori legge l'oro e ad inflazionare l'offerta di moneta per risolvere i loro problemi economici. Quando disse "va tutto bene; dopo tutto, stiamo prendendo in prestito da noi stessi," aveva mai sentito parlare della Macedonia o dell'economia francese del 1789? E che dire del presidente Nixon? Quando istituì il controllo dei prezzi, dov'erano gli scienziati per dire "osserviamo il passato prima di agire"? Se è vero il detto che la storia si ripete, potrebbe essere perché nessuno consulta la storia prima di agire? Se McCracken afferma che non conosciamo realmente la gravità della malattia chiamata inflazione, non ha idea di cosa sta parlando. La malattia è fatale.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


19 commenti:

  1. inflazione e disinflazione sono tecnicismi usati per rendere difficile il semplice e continuare a mestare nel torbido. ci sta una sola legge economica: se i soldi vanno per legge a chi non fa un cazzo, l economia va a puttane. linguaggio poco tecnico :) ?

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    1. ciò detto ho i miei dubbi che usa (ed europa/euro vassalla) perdano questa guerra: ottimi comandanti selezionati religiosamente, appeal mediatico, capacita di innestare crisi, avversari comunque discutibili (putin, cina… "Lui è peggio di me"), e l acciaio che pesa più dell oro. ora incominceranno a buttare i semi della rivoluzione liberale in russia?

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    2. ma di chi sarebbe lo studio che cita delle società del passato?

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    3. Ciao gdb.

      [...] se i soldi vanno per legge a chi non fa un cazzo, l economia va a puttane.

      92 minuti di applausi :'D

      C'è da dire che questo articolo è un "grande classico" sull'argomento, nonostante sia apparso nel 1974. Più che uno studio, credo abbia semplicemente sfogliato un libro di storia. ;)

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    4. dna in versione cinica21 febbraio 2014 12:41

      Questo articolo sembra di Francesco per la linearita' dell'esposizione.

      E' vero, raramente si impara qualcosa dagli errori passati. Riflettere e' cosa rara e va pure imparata. I piu furbi, abili, scaltri se ne sono sempre fottuti della correttezza. Chi glielo fa fare? Il piu delle volte vincono. Se poi hannoa disposizione un meccanismo oliato per esercitare il potere di fottere impunemente e riescono a convincere con le buone e le cattive molti altri che il meccanismo e' necessario, indispensabile e senza alternative migliori, il gioco e' fatto.

      Siamo sempre in guerra. Con mezzi di tutti i tipi. Visibili ed invisibili. Tradizionali e modernissimi. Da questa parte si danno anche le carte agli altri. Sono carte truccate? Certamente! Il gioco e' sporco? Senza dubbio. Vince chi gioca meglio? Ovviamente.
      Noi abbiamo le formule e gli ingredienti del dominio. Gli altri che possono fare? Resistere? Infastidire? Proporre un mazzo di carte diverso? Certo, ci provano e proveranno, ma questa e' una partita che l'Occidente puo' solo perdere da se' perche' ha ancora le carte migliori, le tecnologie, il pelo sullo stomaco piu folto ed indurito. Deve solo impedire a se stesso di illudersi di aver vinto per sempre.
      Ma questo e' un ragionamento politico? Certo!
      Adesso ragioniamo in termini economici. Il gioco si svela subito pericolosissimo. LaStoria lo narra. La Storia e' nota agli attori principali? Non sempre, si direbbe, vista la situazione.
      Ma si puo separare la politica dall' economia?
      Tutte le crisi piu o meno sanguinose che si susseguono in questi anni sono politiche come ce le presentano i media o sono economiche prima e politiche poi?
      Sono tutte e due, ma prima c'e' la fame, la miseria, il sopruso. E queste sono esperienze economiche. E la fame rende nervosi ed un animale nervoso diventa violento perche la vita chiede solo di conservarsi e riprodursi. Ed allora si fanno scelte politiche. Estreme.

      Al momento gdb ha ragione. Abbiamo il meglio del meglio o il peggio del peggio (valutazione morale) con noi. Gli altri sono piu indietro e le campagne acquisti sono manipolate da noi.

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  2. http://m.youtube.com/watch?v=zYwtkNRLVS8&feature=kp

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    1. dna sempre piu hardcore dopo aver ascoltato la lista dei ministri dell'ennesimo governo keynesiano21 febbraio 2014 20:06

      A' France' ma allora non vuoi capire!
      Non si vive di solo pane! Ecchecazz...!
      Si vive di tablet, di skipass, di minchiate, ... L'ISTAT sta lI apposta per ricordarcelo... Siamo un paese moderno! E tu te ne vieni ancora con la borsa della spesa e l' economia del tempo del cucco!
      ;p

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    2. dna affascinato dalla pervicacia del sistema21 febbraio 2014 20:36

      http://www.social-europe.eu/2013/10/solving-the-eurozone-crisis/

      Se lo dice lui...

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    3. Beh, come disse un giornalista a William Dudley: "I can't eat an iPad!" :'D

      Su Padoan, invece, possiamo notare quale sarà il futuro dell'Europa: più centralismo. La spinta verso la cosiddetta Unione Bancaria non è altro che un escamotage per riscrivere le regole, tagliando fuori la Germania. Invoca inoltre un'assicurazione sui depositi. Sappiamo benissimo cosa voglia dire per il mercato al ungo andare. Poi dice: "We are in a situation in which we have to keep adjusting the engine while driving the car." L'ennesimo Keynesiano da strapazzo il cui ruolo accademico ha fornito credibilità davanti agli occhi del mondo.

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  4. http://archeo-finanza.blogspot.it/2013/04/scuola-austriaca-ma-quale.html

    Ci sono piu cose in cielo...
    Critica all'austrismo di Rothbard. Critica monetarista ed hayekiana.
    Pero' come cavolo fanno a considerare libero un mercato in presenza di un regolatore del prezzo della merce piu scambiata, manco ci provano a spiegarlo....

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    1. Ciao Dna.

      Sì avevo già letto questo pezzo e come noterai Luigi Pirri aveva commentato per primo le incongruenze presenti nell'articolo. A quanto ne sapevo il team del VonMIsesItalia si stava organizzando per argomentare una risposta.

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    2. gdb oramai senza freni inibitori22 febbraio 2014 12:20

      pieno di cazzate, impreciso, addirittura l autore nelle note scrive che la moneta fiat non si basa su meccanismo credito-debito. ma perché bisogna sprecare tempo a rispondere?

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    3. Touché. Ahi ahi! Touché.

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  5. http://www.investireoggi.it/economia/files/2014/02/risparmio1-300x163.jpg

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  6. Dna biancoceleste23 febbraio 2014 10:28

    Non c'è da meravigliarsi se scoppiano rivolte quando è laddove un tiranno od un governo tirannico svalutano la ricchezza di una nazione, di un popolo, buttano alle ortiche il patrimonio di una comunità e nel frattempo si arricchiscono impunemente.
    Non so se sia questione più di tapering o di tap-in, ma stasera al'Olimpikiev pare che Lotitovic abbia fatto appostare molti cecchini. Ma un popolo intero griderà la sua voglia di riscatto: LIBERALALAZIO!

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  7. L'euro tedesco potrà mai fondersi col dollaro USA?
    E lo yen non è già pronto per fondersi col dollaro?
    O fa prima lo yuan a proporsi come nuovo protagonista? Non ce la fa, non ce la fa.

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  8. Vi consiglio di leggere questo breve articolo su come il BLS calcola l'inflazione dei prezzi negli Stati Uniti: How to Fix the Housing Component of CPI

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