lunedì 13 maggio 2013

La Funzione Monetaria di Bitcoin





di Nikolay Gertchev


Ultimamente bitcoin è finito molte volte tra le notizie. Sullo sfondo di rinnovate preoccupazioni circa l'integrità della zona euro e l'imposizione di controlli sui capitali a Cipro, il prezzo di un bitcoin è triplicato nel corso dell'ultimo mese e ha raggiunto più di $141 per 1 BTC. Stiamo assistendo alla nascita spontanea di un mezzo alternativo di scambio virtuale? Questo articolo offre una risposta a questa domanda prendendo in considerazione tre aspetti dell'economia dei bitcoin: il loro processo di produzione, i loro fattori di domanda, e la loro capacità di competere con i mezzi di scambio fisici.



La Produzione dei Bitcoin

Un bitcoin è un'unità di una moneta virtuale definita anche cripto-valuta. Vengono immagazzinati in "wallet elettronici" anonimi, descritti da una serie di circa 33 lettere e numeri. I bitcoin possono viaggiare da un wallet ad un altro mediante una transazione nella rete peer-to-peer. Ogni trasferimento viene registrato nel codice dei bitcoin in modo che lo storico di tutte le transazioni identifichi chiaramente il suo proprietario in ogni momento, impedendo in tal modo potenziali conflitti di proprietà. I bitcoin possono essere ulteriormente suddivisi in unità più piccole come un 100 milionesimo di bitcoin. L'attuale volume dei bitcoin è superiore ai 10 milioni di unità e si prevede che raggiunga i 21 milioni entro l'anno 2140.

Questo ci porta all'affascinante processo di produzione dei bitcoin. Vengono "minati" sulla base di un algoritmo matematico pre-definito, e sono disponibili in un insieme, attualmente di 25 unità, come ricompensa per aver accumulato un gran numero di operazioni di calcolo che mirano a scoprire la soluzione a quello che potrebbe essere descritto come un rompicapo matematico casuale. Il ruolo dell'algoritmo è quello di garantire una progressione decrescente dello stock complessivo di bitcoin, dimezzando la ricompensa ogni quattro anni. Così, intorno al 2017, il pacchetto premio sarà costituito solo da 12.5 unità. Inoltre, più bitcoin verranno prodotti, più i rompicapo matematici da risolvere diventeranno difficili.

I bitcoin vengono creati come un pagamento incerto per un processo di consumo di energia — e hardware — che si estende nel tempo. Il ripagamento del tempo varia in base all'efficienza e alla raffinatezza dei componenti hardware più o meno specifici utilizzati per l'estrazione. I minatori hanno iniziato ad unire i loro sforzi, e tale cooperazione ha notevolmente ridotto l'incertezza che grava su ogni minatore.

A causa di questo processo di produzione costoso, i bitcoin, sebbene virtuali, sono vincolati alla scarsità. Mentre un bitcoin non ha forma o contenuto materiale, l'algoritmo che li genera è stato progettato per replicare la produzione competitiva di un bene scarso. In primo luogo, l'ingresso nel business della produzione di bitcoin è aperto a chiunque. In secondo luogo, il processo di produzione richiede capitale e lavoro, si estende nel tempo, ed è anche incerto. In terzo luogo, la produzione è soggetta a rendimenti decrescenti, conformandosi pertanto alla scarsità generalizzata che affrontano le persone che agiscono nel mondo fisico. Così, i bitcoin si rivelano l'esatto opposto dei "dollari Linden" del "mondo virtuale" di Second Life. Questi ultimi sono prodotti da un'autorità centrale monopolista, dal nulla, e senza alcuna limitazione se non a discrezione del monopolista stesso.

Tuttavia, non sono i costi di produzione che conferiscono ai bitcoin lo status di bene economico. Dopo tutto, la scarsità non è radicata nella limitazione quantitativa di qualcosa; deriva dall'insufficienza dello stock di quel qualcosa (percepito come utile in base alle esigenze dei singoli individui). Quindi, ci si deve chiedere perché i bitcoin hanno acquisito un certo valore. Questo ci porta ad un'analisi della loro domanda.



La Domanda di Bitcoin

Al loro inizio i bitcoin venivano creati e posseduti all'interno di una comunità "cripto-punk." Si potrebbe affermare con sicurezza che sono serviti per trasmettere una specifica visione del mondo anti-establishment. Il fattore primario della loro domanda, inizialmente per la produzione e poi per la conservazione, era radicato nella loro capacità di proiettare un certo punto di vista. In un certo senso i bitcoin erano paragonabili ad un mezzo di espressione artistica, come la musica, la letteratura e la pittura.

Grazie a questa fonte primaria di valore, i bitcoin avevano un punto di riferimento che li posizionava in rapporto ad altri beni e servizi. Da lì in poi, le caratteristiche tecnologiche che li caratterizzano hanno portato ad un ampliamento della loro domanda. I bitcoin sono imperituri. La conservazione e la protezione contro il furto o la perdita accidentale hanno un costo molto basso, poiché questi sono i servizi accessori svolti dagli antivirus e dai software di backup. Anche i costi di transazione marginali sono praticamente pari a zero una volta che viene messo in conto il costo fisso di stabilire e mantenere una connessione di rete. Tutti questi aspetti sono riconducibili alla ricchezza reale degli asset. Pertanto il fattore secondario della domanda dei bitcoin è spiegato dalla loro capacità di costituire ricchezza a basso costo. Dallo status di bene che era in gran parte utilizzato per uso personale (e quindi per il consumo), i bitcoin si sono evoluti in un bene di investimento che è diventato attraente ben oltre la sua cominuità cripto-punk originaria.

La domanda crescente di investimento ha anche favorito lo sviluppo di distributori intermedi di bitcoin. Ci sono una serie di scambi in cui i bitcoin possono essere acquistati e venduti rispetto alle valute. Sono spuntati anche depositi online specializzati, presumibilmente dotati di una maggiore sicurezza. L'intermediazione, anche se aperta a tutti, è destinata a rimanere un po' monopolistica dati i margini molto bassi associati alle transazioni con i bitcoin.

Quest'ultimo aspetto, cioè la tassa di transazione intrinsecamente bassa, contribuisce ad un terzo fattore di domanda per bitcoin, ossia l'utilizzo come mezzo di pagamento. Un certo numero di venditori online, che sono per lo più specializzati in servizi sul web e vendite online di articoli piuttosto esotici, accettano il pagamento finale in bitcoin. E non ultima la garanzia di anonimato quasi assoluto. Quest'ultima componente della domanda di bitcoin è ancora nelle fasi iniziali. Dopo tutto, con i bitcoin può essere acquistato un insieme molto limitato di elementi, ed i venditori prezzano ancora i propri beni in dollari, euro, ecc. Il prezzo è poi convertito in bitcoin, in base al tasso di cambio prevalente, quando si arriva al metodo di pagamento della transazione. Così, mentre i bitcoin sembrano servire come mezzo di pagamento, sicuramente non sono ancora utilizzati per il calcolo imprenditoriale. Questo è certamente attribuibile alla loro domanda ancora molto limitata come mezzo di scambio. Tuttavia, non potrebbero diventare a pieno titolo il denaro del futuro?



Bitcoin come Denaro

I bitcoin possiedono tutti i requisiti per essere denaro. Sono perfettamente omogenei, facilmente riconoscibili, comodamente divisibili, conservabili praticamente a costo zero, ed imperituri. Inoltre sembrano essere completamente schermati dalla contraffazione, e poiché esistono come un bene di consumo ed investimento hanno un valore proprio (in modo da soddisfare il criterio della regressione Misesiano secondo cui il libero mercato fa emergere una merce che sarà utilizzata come mezzo di scambio). Tuttavia, per diventare una valida alternativa alle monete esistenti, i bitcoin devono generare una domanda sufficientemente grande in modo che il loro impiego diventi diffuso. Senza la certezza di poter essere scambiati con un qualsiasi altro bene nell'economia, non si potrebbe sviluppare una domanda che li consideri denaro. E' la loro capacità di diventare e rimanere di uso comune che li pone in uno svantaggio relativo.

Infatti, i bitcoin sono incarnati in una tecnologia specifica e ad alta intensità di capitale. Possono diventare abbastanza convenienti per le normali transazioni solo se entrambe le parti nello scambio posseggono la tecnologia necessaria che dà accesso ai bitcoin. Sono già usati per gli acquisti su Internet perché il costo marginale della loro tecnologia di scambio è già quasi a zero per coloro che la possiedono. Tuttavia, la trasposizione di tale tecnologia nel mondo fisico di scambi faccia a faccia (farsi i capelli, comprare un panino, o acquistare verdure al negozio di alimentari) implicherebbe costi aggiuntivi. È vero, questi costi diminuirebbero progressivamente poiché gli smartphone portatili con connessione internet permanente sono sempre più diffusi, non solo dalla parte degli acquirenti ma anche da quella dei venditori. Il punto chiave, tuttavia, è che i bitcoin potrebbero diventare un mezzo di scambio solo attraverso l'uso di altri beni accessori, specifici e fisici in un'economia che ha raggiunto un livello molto elevato di sviluppo tecnologico. Questo è un enorme svantaggio, per almeno due motivi.

In primo luogo, in qualsiasi momento il livello di sviluppo tecnologico non è uniforme per tutti gli individui all'interno della stessa economia (nazionale). Mentre alcuni hanno accesso alle più recenti tecnologie in un determinato settore di attività, altri preferiscono attenersi alle versioni precedenti. Questo è sicuramente dovuto al costo di sostituzione dei beni strumentali esistenti, ma anche alle preferenze individuali, e talvolta alla ricchezza personale. Di conseguenza, i bitcoin potrebbero diventare denaro solo nel momento in cui la tecnologia che li incarna diventa di uso comune. Non ci siamo ancora arrivati.

Secondo, un'economia in cui il mezzo di scambio dipende dalla diffusione di una tecnologia specifica, sarebbe estremamente vulnerabile. Le tecnologie non sono date; sono il risultato di scelte individuali per quanto riguarda l'accumulo di capitale e l'allocazione che deve essere fatta di volta in volta, e sono soggette ad inversioni. Poi, se il mezzo di scambio connesso alla tecnologia viene abbandonato, perché per esempio non sono più disponibili sufficienti risparmi, l'economia dovrà trovare un altro mezzo di scambio. Questa fase di transizione potrebbe quindi comportare interruzioni significative nella struttura di produzione. Un mezzo di scambio legato alla tecnologia non offre sufficienti flessibilità per le relazioni economiche e potrebbe essere considerato come una complicazione (anziché facilitazione) di alcune azioni (ad esempio il passaggio da una tecnologia all'altra). Questo è uno svantaggio significativo per qualsiasi moneta virtuale.

Nel tentativo di capire se la crescente popolarità di bitcoin rifletta l'emergere di una nuova moneta, siamo arrivati ad una distinzione fondamentale tra mezzi di scambio virtuali e materiali. Questi ultimi sono indipendenti dalla tecnologia e rappresentati da qualcosa di materiale; i primo sono incorporati nella tecnologia e non sono rappresentati da qualcosa di materiale. Questa distinzione non è una banalità in quanto sottolinea il grande vantaggio che offre il denaro materiale: è abbastanza buono per chiunque e in qualsiasi momento, ed è indipendente dalle scelte individuali per quanto riguarda gli investimenti, l'allocazione e la conservazione del capitale. Il denaro virtuale potrebbe essere programmato per riprodurre alcuni aspetti della moneta materiale, sia essa merce o fiat. Tuttavia, sarà sempre dipendente da specifiche decisioni di investimento di capitale. Quest'ultimo aspetto riduce il grado di comunanza e di adattabilità alle mutevoli condizioni economiche.

In conclusione, il denaro virtuale, di cui bitcoin sembra essere l'esemplare più perfezionato fino ad oggi, non permette agli individui che agiscono di gestire l'incertezza del futuro (contrariamente al denaro materiale). Potrebbero servire per scambi intermedi tra coloro che investono nella tecnologia che li crea, li immagazzina e li trasferisce. Tuttavia, non potrebbero mai raggiungere quel grado di universalità e flessibilità che si porta dietro (per natura) il denaro materiale. Sul libero mercato, il denaro-merce, e presumibilmente l'oro e l'argento, hanno ancora un grande vantaggio comparativo.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


13 commenti:

  1. Una precisazione a scanso di equivoci: questa pubblicazione non ha affatto intento polemico. Vuole solo stimolare un discorso sullep otenzialità di Bitcoin. Infatti, per tutte le perplessità sollevate dall'autore, c'è stata una risposta puntuale nei commenti all'articolo originale.

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  2. Non ho niente contro il bitcoin, anche se non "suona".
    Rappresenta un'alternativa, ultramoderna ed interessante, nata spontaneamente nella rete, ad un sistema che per sua stessa costituzione non vuole nè può ammettere alternative a se stesso, pena il suo ridimensionamento ed il suo disfacimento.
    Non meraviglia, pertanto, che abbiano provato a manipolare anche il bitcoin per screditarne il valore.
    Così dimostrando la disperazione cui sono giunti. Assistiamo ai colpi di coda di un cetaceo morente. Ed è prudente, in questo caso, non soccorrerlo e cercare di starne alla larga per evitare di farsi molto male.
    Le cose andranno come devono andare.

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  3. Ciao And.

    Credo che il prossimo banco di prova di Bitcoin lo vedremo quando la Slovenia finirà sotto pressione (come se non lo fosse già adesso...) e chiederà aiuto al resto dei compari nell'UE.

    Se continuerà ad essere implementato il modello CIpro, come mi aspetto, allora potremmo iniziare a sfregarci le mani...

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  4. Ciao Francesco,

    non so se andrà come pensi tu oppure saremo costretti a metterci le mani nei capelli.
    Perchè questi qua non hanno più scrupoli, visto il trend, e probabilmente sacrificano e sacrificheranno in malo modo i piccoli per far paura ai grandi. Ragionando secondo lo schema: colpirne uno per educarne cento.
    Ed il sacrificio altrui a due passi da casa nostra lo useranno come spauracchio per... feed in.

    Ieri sera, l'immancabile Gabanelli illustrava i miracolosi risultati dell'intervento statale a Nantes, con spese pubbliche keynesiane a go go spacciate per investimenti programmati nel futuro a fronte del fallimento di precedenti investimenti privati nel settore immobiliare (dove l'ho sentita questa?) e della crisi dei cantieri navali.
    Poi, stamattina, sull'organo del cronycapitalism italico, leggo: Modello francese per rilanciare il lavoro dei giovani...

    Ed allora, siccome siamo stolti epigoni dei cuginetti statalisti francesi, la riporto anche io una cosa francese. Che ricordo più o meno così: Gli assolutismi hanno il privilegio del silenzio, invece le democrazie hanno l'obbligo della menzogna (Napoleone Bonaparte).

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  5. the hahaha, forte, non la conoscevo questa di quel mondialista psiconano. ho letto da qualche parte che l universo di moneta bit non si esaurisce ai bitcoin. vedremo, chi lo sa, a me non convince, mi piace piu il sound: sarà che non ho più 20 anni, ma ne ho abbastanza con la dematerializzazione. poi esce fuori bauman e ricominicia con sta rottura che tutto è liquido. ma chi lo sopporta piu. decidera il mercato. le preoccupazioni sono se prima o poi ti beccano e beccano tutti e diventa pirateria, se li comprano le banche centrali. molti avrebbero difficolta all utilizzo,. e soprattutto si stanno mostrando altamente speculativi, il contrario di una riserva di valore. ma siamo all inizio.

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  6. Pippi Calzelunghe13 maggio 2013 23:39

    è un'idea interessante, io ci ho investito una 50ina di euri,
    ma ci sono alcune (altre) falle

    1) l'algoritmo è sicuro, i pc che lo ospitano tutt'altro

    2) scalerebbe bene, se fosse massicciamente utilizzato? (un indirizzo diverso ogni transazione, centinaia di milioni di utilizzatori, transazioni anche per un centomilionesimo di BC, dimensione del blockchain che cresce sempre)

    3) ma SOPRATTUTTO, il punto vulnerabile sono gli INGRESSI e le USCITE: ad esempio basta bloccare bitcoin-24 e inculi in una sola botta migliaia di utilizzatori

    4) hanno fatto la ENORME CAZZATA di farlo convertibile in valuta FIAT!!!
    ovviamente le banche centrali hanno stampato qualche spicciolo pigiando INVIO sul pc, e se ne sono comprati qualche milione. HANNO GIA' almeno un quarto di tutti i BC che verranno mai emessi, ora possono fargli fare quello che vogliono (un assaggino ce l'hanno dato il mese scorso).
    come minimo una divertentissima (per loro) MACCHINA DA VOLATILITÀ per spennare gli avventori, e renderne impossibile l'uso come RISERVA DI VALORE e UNITA' DI CONTO

    BC non doveva essere convertibile, non a questi prezzi, e non in valuta FIAT!!

    al limite potevi farlo convertibile in oro e argento fisici, almeno cacciavano qualcosina.

    ma in ogni caso il PROBLEMA ENORME STA QUI: hai permesso alle merde bancarie di comprarsi il sistema, con pochi spiccioli falsi...

    non è un problema informatico, è un GALATTICO, MEGAGALATTICO problema di strategia

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  7. Ciao Pippi Calzelunghe
    non me ne intendo come te, ma direi che le tue osservazioni tecniche sembrano molto fondate e quindi giuste anche le tue conclusioni.
    Ingenuità ed onestà dell'inventore. Omnia munda mundis. Ma, purtroppo, come ricorda Francesco, la tigre che vuol mangiarci non è di peluche.
    Pertanto, concordo ancora col buon vecchio Ron Paul: non mi fido di ciò che non suona nella mia tasca.

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  8. Molto offtopic
    http://www.zerohedge.com/news/2013-05-13/just-say-non-new-sick-man-europe-support-eu-plunges-france-and-most-european-countri

    Interessante sondaggio del Pew Research Center in Europa (eurozona)

    Proprio la Francia, messa molto male (salvata solo dagli yen di Abe), sembra la più disaffezionata ed addirittura è lì che si chiedono le maggiori riduzioni della spesa pubblica... E questa è una novità!
    Credibilità dell'Italia ai minimi termini per molti Europei... No comment.
    Scorrendo i grafici si può intuire dove (luoghi ed argomenti) la macchina della propaganda proUE opera in modo più efficace...

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  9. Beati loro che hanno ancora gli anticorpi!
    http://bigstory.ap.org/article/govt-obtains-wide-ap-phone-records-probe

    Impeachment per il Nobel Obama?
    Quelli dell'Associated Press sono sgherri dei Rotschield?
    Cosa è successo a Bengasi?
    Come andrà il midterm?
    In ogni caso, un sacco di risate per i prossimi mesi...

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  10. Ecco che attaccano a viso aperto, per chi riesce a vederlo, il Bitcoin.
    http://www.zerohedge.com/news/2013-05-15/us-government-begins-bitcoin-crackdown
    Oggi Greenspan aggiornerebbe il suo testo del '66.
    La sostanza non cambia. Le forme sì.
    L'oro di carta manipolato senza ritegno. Il Bitcoin frozen.

    Ma esiste ancora Main Street...

    Lunga vita a Main Street!!!

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  11. Hai ragione heavymetal.
    Oggi sono tornati all'attacco anche dell'oro.
    Deve essere un periodo molto particolare e grave... per lor signori.
    Gli sfugge di mano Main Street e perciò devono rincorrerla qua, l'oro, e là, bitcoin, e poi perchè non cogliere l'occasione di Boston per mostrare la faccia più truce del controllo?
    Controllano le telefonate dei reporters dell'AP, balbettano su Bengasi, mostrano al mondo il primo drone aeronavale, e quant'altro...

    Devono vedersela brutta e sembrano, sono, disposti a tutto.
    Situazione grave e pericolosa.
    Ed a un certo punto scoppierà la bolla di WallStreet...
    Sembrano accorgersene solo Ron Paul e pochi altri...

    Ma le bolle scoppiano sempre?
    Stavolta, non è diverso?
    Magari riescono ad afflosciarla lentamente con altre manipolazioni...

    Mi hanno chiesto da che parte starò quando avverranno le rivolte sociali nel nostro Paese. Pessima domanda. Pessime intenzioni. Pessimi retropensieri.
    Spero che siano deliri di altri tempi.
    Cmq io starò lontano anche dalla finestra. O magari... comprerò (alla Rockefeller). Magari potessi!

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  12. «[...] Deve essere un periodo molto particolare e grave... per lor signori.»

    Ci puoi scommettere And: Vital Signs Chart: Nearly $1 Trillion in Student Debt.

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  13. Per chi fosse interessato, ho tradotto una confutazione dell'articolo di Ghertchev
    http://extropolitca.blogspot.it/2013/06/la-funzione-monetaria-di-bitcoin-una.html

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