mercoledì 15 maggio 2013

Anche la Libertà E' Stata Attaccata a Boston

Dopo gli eventi di Boston, è iniziato a cambiare qualcosa nel pensiero degli americani. Secondo recenti sondaggi la popolazione americana teme di più il suo stesso governo piuttosto che nuovi attacchi terroristici. E' assolutamente una novità un fatto simile. Infatti, all'epoca degli attacchi del 9/11 gli americani si erano stretti attorno al loro governo, disposti a tutto pur di assicurare alla giustizia i mandanti e gli esecutori di quell'atto terroristico. In nome di quel giorno, infatti, furono dichiarate due guerre, allestiti campi di tortura e sfornate bugie su bugie... nonostante le perplessità sull'attacco stesso. Anche allora era stato lanciato un sondaggio simile e alla domanda "Sareste disposti a rinunciare ad alcune delle vostre libertà personali per ridurre la minaccia del terrorismo?" circa il 70% degli intervistati rispose "sì" mentre il 30% risopose "no." Adesso la percentuale del "no" è cambiata arrivando al 45%. Gli occhi con cui i cittadini guardavano l'ala protettrice dello zio Sam stanno cambiando, perché nonostante le misure prese contro gli attacchi terroristici questi "guarda caso" avvengono lo stesso, mentre coloro rispettosi della legge vengono sottoposti a qualsiasi vessazione in nome di una presunta e volatile libertà. Basta nominare la TSA.  Sta semplicemente emergendo lo scetticismo riguardo l'espansione del potere dello stato, quello spettro da cui avevano messo in guardia i padri fondatori degli USA.
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di Ron Paul


Blocco forzato di una città. Polizia militarizzata a bordo di carri armati nelle strade. Ricerche armate senza mandato porta a porta. Famiglie buttate fuori dalle loro case per ispezioni senza causa probabile. Aziende costrette a chiudere. Trasporti interrotti.

Queste non erano le scene di un colpo di stato militare in una lontana repubblica delle banane, ma piuttosto erano le scene di circa una settimana fa a Boston mentre gli Stati Uniti hanno avuto un assaggio della legge marziale. Il pretesto per tale ostantazione di potere riguardava l'autore accusato di un crimine orribile ed il fatto che era a piede libero. L'attentato terroristico di Boston ha fornito l'occasione al governo di trasformare quella che doveva essere un'indagine di polizia, in una occupazione militare di una città americana. Questa mossa senza precedenti ci deve spaventare più dell'attacco stesso.

Ciò che è stato dimenticato in tutta la celebrazione della cattura di un sospetto e dell'uccisione di suo fratello maggiore, è che la tattica dello stato di polizia non ha assolutamente sortito alcun effetto nella loro cattura. Mentre i media strillavano che il timore di gente sospetta era un trionfo del nuovo stato di sorveglianza – e, com'era prevedibile, molti mezzobusti e Membri del Congresso hanno chiesto allo stato più telecamere – il fatto è che niente di tutto questo ha catturato il sospettato. In realtà, ha quasi dato all'indagato la possibilità di farla franca.

Il comando "shelter in place" imposto dal governatore del Massachusetts è stato revocato prima che il sospettato venisse catturato. Solo dopo che questa mossa da stato di polizia si è conclusa il proprietario della barca si è potuto recare a controllare la sua proprietà, e così facendo ha scoperto il sospettato.

No, il sospettato non è stato scoperto dalle truppe paramilitari che hanno terrorizzato la popolazione. E' stato scoperto da un privato cittadino, che ha poi chiamato la polizia. E non è stato identificato dalle telecamere di sorveglianza del governo, ma da privati ​​cittadini che hanno condiviso le loro fotografie con la polizia.

La scorsa settimana il giornalista Tim Carney ha scritto:

Le forze dell'ordine a Boston hanno utilizzato telecamere per identificare i sospetti dell'attentato, ma non le telecamere della polizia. Invece, le autorità hanno chiesto alla popolazione di inviare all'FBI tutte le foto ed i video del traguardo, nel caso in cui qualcuno di loro avesse immagini rilevanti. I video di sorveglianza dell'FBI pubblicati online, provenivano da fonti private che utilizzano la sorveglianza per punire e scoraggiare la criminalità sulla loro proprietà.

Purtroppo siamo stati condizionati a credere che il lavoro del governo è quello di tenerci al sicuro, quando in realtà dovrebbe essere quello di proteggere le nostre libertà. Una volta che il governo decide che il suo ruolo è quello di tenerci al sicuro, sia economicamente che fisicamente, può solo riuscirci eliminando le nostre libertà. Questo è quello che è successo a Boston.

Tre persone sono state uccise a Boston ed è una tragedia. Ma che dire del fatto che negli Stati Uniti più di 40 persone vengono uccise ogni giorno, e qualche volta dieci persone possono essere uccise in una sola città in un dato fine settimana? Queste città non sono bloccate dalla polizia paramilitare che a bordo dei carri armati punta armi automatiche a cittadini innocenti.

Questa azione è senza precedenti ed è molto pericolosa. Dobbiamo istruire noi stessi e gli altri sulle nostre preziose libertà, in modo da non cedere alle pretese di abbandonare la nostra Costituzione cosicché il governo possa preteggerci.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


5 commenti:

  1. Follia: delirio di onnipotenza di un potere che vuol mostrarsi onnipotente. Ma non lo è. E' solo pericoloso. Ed al contempo, prova generale di repressione preventiva.

    Tutti sintomi di atteggiamento difensivo, di aggressività formale che nasconde la paura, di crisi profonda del sistema, di crollo probabile ed imminente.

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  2. Ultimamente vengo preso da vuoti di memoria oppure sono io che mi invento le cose... ma sbaglio o Obama ciarlava di chiudere Guantanamo?

    Guantánamo hunger strikers subject to harsh new method of force feeding

    Caro And, laggiù si stanno solamente sperimentando nuovi modi per impachettare su carri bestiame coloro che ancora credono nella verginità dello stato. Quando saranno caricati sui carri bestiame forse inizieranno a capire che qualcosa non quadra.

    In Belgio i nazisti locali (cioè, il governo belga dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in poi) portarono avanti le pratiche di schiavismo disumano (collaudate già in Congo) fino a tutti gli anni '60, impiegando "razze inferiori" come i tedeschi (prigionieri di guerra impossibilitati a ritornare a casa con scuse varie) e gli italiani. Poi hanno fatto l'Europa Unita...

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  3. Invece, il sindaco comunista di Milano dispiega l'esercito, per prevenire il ripetersi di ... atti di follia omicida.
    Come diceva Flajano, dalle nostre parti la situazione è grave, ma non è mai seria.

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  4. Ciao heavymetal.

    Questa è la classica tattica da utilizzare quando la riforma della società scorre a rilento: utilizzare una manica di rincoglioniti dalla propaganda statale. Il target rimane sempre lo stesso: il lavoratore italiano.

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  5. meno male che da noi, anche le dittature sono alla casereccia. e non voglio mancare di rispetto a nessuno, anche il fascismo ha avuto il suoi gravi lutti. e so bene che in questi casi non si va a quanita, è l individuo che conta, ogni individuo. pero francamente i nazisti, i comunisti sovietici e pol pot mi incutono piu terrore.

    "siamo stati condizionati a credere che il lavoro del governo è quello di tenerci al sicuro, quando in realtà dovrebbe essere quello di proteggere le nostre libertà. Una volta che il governo decide che il suo ruolo è quello di tenerci al sicuro, sia economicamente che fisicamente, può solo riuscirci eliminando le nostre libertà". questo è il punto, anche nell economia. eliminazione dell insicurezza, rimozione collettiva della morte. percio lo stato siamo noi, cosi siamo immortali, identificati nelle sue smanie di potenza. questo ha un costo, il controllo di tutto esige la concentrazione di tutte le risorse nel controllo. è per questo che muoiono le dittature. è con questo che gli individui cessano di vivere la vita. anche qui il trade off tra chi ne ammette un minimo in quanto funzionale ad un equilibrata via di mezzo, e chi pensa, non senza fondamento, che dai un dito e prendono braccia e gambe.

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